Posted by Angelo Vaira on 1,ott ,2011 in Educazione, La Via degli Animali, Problemi comportamentali, Relazione col cane | 12 comments
Prendo spunto dal caso di Ariel, la bella golden reteriever che ho conosciuto ieri durante la trasmissione “I Fatti Vostri”, nell’angolo dedicato all’educazione del cane: “SOS 4 Zampe”.
Il filmato mostra come Ariel accolga festosamente gli ospiti saltando addosso e come a tavola Ariel si entusiasmi mettendo le zampe sul tavolo e cercando di raggiungere il cibo.
Concentrandoci sul primo problema… cosa fare in questi casi? Certo delle indicazioni le ho date in trasmissione, ma qui posso approfondire!…
In ballo su comportamenti del genere ci sono per esempio le
aspettative: il cane si pre-figura ciò che accadrà. Sa che al suono del citofono un ospite sta per entrare in casa e questo pensiero frulla le emozioni del cane che diventano intense, facendolo agitare. Ecco quindi che il cane è fisicamente e mentalmente pronto ad “assalire” festosamente l’ospite. Alla gente in genere non piace che un cane salti addosso. Ma non è così per tutti. Anche Herika, proprietaria di Ariel, ci suggerisce che molti amici amano che il cane faccia le feste. Ed è qui che si complicano le cose: quando Ariel salta addosso loro rispondono sorridendo, lodandola per quanto è bella e accarezzandola. Questo comportamento, nel liguaggio dei cani, dice ad Ariel che è “corretto” saltare addosso, che è una cosa che piace. E quindi: perchè mai dovrebbe smettere? In questo modo Ariel semplicemente non è consapevole che desideriamo che ci saluti in un altro modo. Non può capirlo!
Analizziamo le opzioni:
1. Picchiare e sottomettere
Si potrebbe picchiare il cane. E poi magari rigirarlo sulla schiena per “sottometterlo”. Questo forse placherebbe l’eventuale rabbia insorta nel proprietario, ma avrebbe alcune controindicazioni. Non voglio dilungarmi troppo, ma alcuni cani si “rigirano” e se lo fanno sui bambini sono guai grossi. Inoltre la relazione ne viene indebolita… non fatelo!
2. Dare un calcio, una ginocchiata o un pestone sulla zampa
Tre tecniche figlie dello stesso atteggiamento mentale di cui sopra. Usata dagli addestratori vecchio stampo (metodi coercitivi) è di sicuro più precisa e meno raffazzonata del semplice arrabbiarsi e picchiare il cane, ma ha le stesse controindicazioni di cui parlavamo prima.
3. Ignorare – dare un segnale calmante
Quando il cane salta addosso puoi ignorarlo. Mi spiego… Non guardarlo. Non parlargli. Non accarezzarlo. Resta fermo e guarda dall’altra parte. Girati di schiena (segnale calmante). Questo spesso è sufficiente per far desistere un cane. Quando salta lui vuole interagire con te in modo intenso. Se “ricambi” con carezze, parole e sorrisi è come dirgli “bravo” lo premi per quello che fa. Quando togli queste cose lui perde il motivo per cui salta.
Per alcuni cani però non funziona. Loro sono già gratificati dal poggiare le zampe su di te . Se poi sono anche cani esuberanti e tenaci, ci ritroviamo facilmente con qualche graffio e qualche vestito danneggiato dalle loro unghie.
4. Scansarsi
Con un pizzico di agilità possiamo scansarci in tempo per far andare a vuoto le zampe del cane. In questo modo il rinforzo dato dalle zampe sulla nostra persona viene a mancare e il cane più rapidamente impara a restare giù.
Controindicazioni: potrebbe agitarsi maggiormente, capita di rado ma succede.
5. Rinforzo positivo
Quando il cane poggia le zampe per terra possiamo rinforzarlo, cioè premiarlo con ciò che desidera: la nostra attenzione. Consiglio generale: non usare bocconcini, meglio limitarsi a carezze, sorrisi e lodi verbali commisurate: lievi se il cane si agita facilmente, più festose se come risultato hanno lo scondinzolio e non il ricominciare a saltare addosso.
Controindicazioni: nessuna.
6. Mettere il saltare addosso sotto segnale
Possiamo insegnare ad un cane a saltare addosso “a comando” e poi, una volta imparato semplicemente smettere di dare quel “segnale”.
Controindicazioni: nessuna, ma attenzione: se non si soddisfano i bisogni sociali del cane (per esempio lo si fa vivere in giardino) il problema tende a ripresentarsi.
7. Tecninca ninja
Combina abilmente i punti 3, 4 e 5!
Fino a qui ho spiegato cosa si può fare usando i metodi coercitivi o i metodi gentili. Tutte le tecniche sopra esposte sono piuttosto semplici da realizzare e fanno riferimento alla teoria dei condizionamenti, ad un approccio chiamato “behaviorista”, “comportametista”.
In ThinkDog ci spingiamo un po’ più in là. E tra le altre innumerevoli cose che facciamo possiamo facilemente identificarne due:
Si tratta di lavorare su livelli di pensiero diversi: comportamento, capacità e motivazioni infatti sono allacciate a parti neurologiche differenti del cervello del cane.
Agire sulle abilità significa educare la mente del cane, allenando autocontrollo, riconoscimenti dei segnali d’arresto, attenzione, concentrazione, competenze gestaltiche, ecc.
Agire sulle motivazioni consiste nel chiedersi perché un cane salti addosso. Alcuni cani lo fanno per esempio perchè restano troppo tempo da soli o perchè l’interazione sociale non è così articolata come dovrebbe essere in gruppo-branco-famiglia che decida di adottare un cane. Per fortuna non è questo il caso di Ariel, sulla quale bisogna però forse reimpostare la routine giornaliera…
Ora possiamo capire perchè sia meglio affrancarci anche dai metodi gentili, oltre che da quelli coercitivi: chi pensa che attuare una tecnica cambi in meglio la relazione col cane si sbaglia. Ogni problema comportamentale, piccolo o grande, deriva sempre dalla necessità che ha il cane di soddisfare un bisogno e da capacità non ben sviluppate.
Estendere il lavoro agli ospiti
Una volta che il cane non salta più addosso ai proprietari è più facile insegnargli che non si salta addosso agli ospiti. Ma vista la lungheza di questo post, mi concentrerò su questo alla prossima occasione. La cosa da sapere subito è che il primo passaggio è quanto mai necessario!
Buon lavoro con i vostri amici a 4 zampe!
Cerca un Educatore Cinofilo
Il mio cane rientra nella categoria “peggiore” quella dei saltatori-abbaiatori-graffiatori, considerando che è 34kg in genere la gente non apprezza certe manifestazioni di affetto. Ho provato i punti 1-2-3-4. Se faccio il 5 si eccita e ricomincia a saltare… Eppure non sta quasi mai in casa da solo, conosce tante persone e tanti cani. Forse dovrei rivolgermi ad un educatore.
Ciao! Direi di si. Ce la metto tutta a dare suggerimenti qui e in effetti per delle persone funziona. Ma non dobbiamo dimenticare che leggere post e guardare video è solo una delle opzioni che abbiamo a disposizione. Lavorando con un educatore dal vivo le probabilità di risolvere il problema si alzano tanto…
Purtroppo abito con i miei genitori e abbiamo già cambiato due educatori. Il secondo all’inizio sembrava buono poi è diventato sempre meno “gentile” finchè non ho smesso di fare gli esercizi che mi consigliava e di andarci. E’ vero che in quel periodo il cane era più calmo, ma non mi piaceva il rapporto di “dominanza” che si stava costruendo. Ovviamente l’educazione è fallita perchè ho smesso di allenarmi, e i miei l’hanno imputato la mia pigrizia e non ad una scelta ponderata. Tutto questo per dire che è difficile spiegar loro che voglio prendere l’ennesimo educatore.
Ecco la dimostrazione di quanto male faccia un “professionista” che abbassa la media: fa male a tutta la categoria professionale. Poi nel vostro caso ne avete avuti addirittura due. Mi spiace tanto…
il mio cane si comporta bene e io sono soddisfatta, però ha un problema: io l’ho sempre portato con me a fare disparate attività: correre, gite, bar, ristoranti, negozi…. e lui sa sempre farsi benvolere e riceve complimenti da tutti, solo che non vuole stare solo. Quando vado via se la prende con la porta di casa e sa anche distinguere. Se vado a lavorare ,la mattina con borsa e scarpe da lavoro, non dice nulla. Non posso però andare a correre, in bicicletta o fare un giro senza che lui si arrabbi in modo spropositato, non si controlli, si agiti e rovini la porta di casa e solo quella. Ho adottato il sistema di uscire da casa come se andassi a lavorare e poi cambiare le scarpe in auto, o spostare la bici prima; ma non c’è un altro sistema per abituarlo , calmarlo senza imbrogliarlo?
grazie:) daniela
Aggiungerei tra le varie tecniche una che ha avuto ottimi risultati con Alifa; ne presi spunto da un articolo di Karen Pryor che spiegava come preparare un cane ad affrontare la notte di Halloween.
(Ricordo che negli States è usanza che i bambini del vicinato suonino il campanello dei vicini di casa in attesa di un dolcetto)
Si parte con l’istruire il cane a prendere in bocca un oggetto.
La seconda parte è far prendere l’oggetto quando suona il campanello.
Il cane potrà “scaricare” buona parte della sua emozione sull’oggetto che tiene in bocca.
Nel mio caso ho una dobermann che saluta i miei ospiti portando loro in dono qualcosa che le è caro.
Ivan&Alifa, ma è bellissima questa cosa!! Dove l’hai trovato l’articolo? Come hai fatto a farglielo capire? Io non saprei da che parte cominciare!! Anche il golden di una mia amica fa così (in realtà, porta il gioco, lo lascia a terra e poi mi addenta un braccio e mi porta un po’ a giro per la casa, ma almeno non arriva correndo e saltando).
@Angelo, è proprio a causa della mia brutta esperienza con gli educatori che vorrei fare il corso per operatore (e poi educatore) però non ci sono tecnici BC4Z nella mia zona, e i corsi sono tutti lontani.
Spugna, non voglio in questa sede dilungarmi troppo, soprattutto considerando che è il blog di Angelo. Comunque se identifichi un oggetto (pallina, giochino, pupazzo) che al tuo cane piace prendere in bocca, comincia a rinforzare quel comportamento con premi come bocconi, complimenti, gioco insieme.
Nel frattempo assegna un nome all’oggetto, quando vedi che sta per essere preso, proponi il nome e appena viene messo in bocca, fai una bella festa. Dopo molte ripetizioni avrai un segnale che indica “prendi quell’oggetto”.
Poi usa il segnale quando squilla il campanello. (magari lo fai squillare apposta senza ospiti in vista prima di usarlo nella situazione finale)
Grossolanamente funziona così. Per il resto c’è il team di Angelo
E se il cane salta addosso perché terrorizzato? La mia Rucola è appena arrivata dal canile, dopo averci vissuto per sei anni (tutta la sua vita), e adesso quando la porto a fare la passeggiata al parco tende a saltare addosso quando altri cani le si avvicinano, perché spaventata. E’ sufficiente usare i passi indicati nell’articolo, o è necessario fare qualcos’altro? Grazie mille in anticipo, voglio che Rucola soffra meno stress possibile.
Ciao Angelo, fin da bambino ho avuto sempre un cane al mio fianco. Ora mia moglie i miei figli ed io conviviamo con 2 fantastiche siberian husky di 4 anni che sono parte integrante della famiglia.il problema lo abbiamo quando arrivano ospiti e in particolare quando arrivano bambini: nonostante le tecniche (non coercitive) che tu hai indicato perdono il controllo e e diventano incontenibili nelle loro esternazioni di gioia per i primi 3 4 minuti. poi si calmano completamente. ci sono speranze? Saluti e molti complimenti per il tuo lavoro
salve ho un pastore tedesco di 11 mesi molto esuberante…ho un problema con lui chiunque si avvicini al cancello del giardino diventa aggressivo e se cerco di allontanarlo dal cancello morde (anche se non stringe)ed inoltre se non gli si da attenzione morde le mani…cosa posso fare…sono disperata e sempre agitata quando viene qualcuno perchè lui si comporta così….grazie del consiglio e complimenti lo seguo sempre in tv.