Cani e Bambini: 8 Consigli Fondamentali

Cosa fare per far crescere insieme cani e bambini costruendo una relazione sicura e felice per entrambi?

Regia: Christian Moggi

 

Invece di pensare alla convivenza fra cani e bambini come a “qualcosa da gestire”, possiamo trasformala in una fonte di opportunità?

La richiesta di aiuto di Francesca, arriva a seguito di diversi episodi e uno in particolare, in cui il cagnolino morde il piccolo Mattia vicino all’occhio. Nulla di grave, ma è importante che questi episodi non si ripetano.

Oltre a prendere delle misure di sicurezza però, cos’altro si può fare? Quali sono i benefici di una convivenza fra cani e bambini? Quali opportunità ci offre? Con Francesca siamo quindi partiti da questa domanda: invece di pensare alla convivenza fra cani e bambini come a “qualcosa da gestire”, possiamo trasformala in una fonte di opportunità?

Cane cantena bambino.047Le 3 cose più importanti: supervisione, supervisione, supervisione

È la cosa più importante da cui partire, la premessa fondamentale, la base su cui innestare il resto del discorso: mai lasciare cani e bambini da soli. L’ultima confessione arrivata è di una signora che durante una mia conferenza si è avvicinata e mi ha detto che ora suo nipote è terrorizzato dal cane di famiglia che gli ha assestato un morso da 18 punti… “eppure andavano d’accordo”, “eppure non ha mai avuto comportamenti aggressivi prima”. Non sappiamo cosa possa succedere, ma per esperienza so che spesso i cani sono vittime: hanno prima tentato di dire “no” gentilmente, poi a un certo punto, hanno reagito.

1. Cosa è importante per il tuo cane?

Identifica quali oggetti sono importanti per il tuo cane. O quali situazioni sono importanti per lui, come per esempio il momento delle coccole, gironzolare in cucina mentre prepariamo la cena o stare su letti e divani. Questo ci serve a capire quando può diventare possessivo e quindi è richiesta maggiore attenzione da parte nostra.

2. Creare situazioni di gioia condivisa

Se cane e bambino provano gioia mentre stanno assieme e interagiscono, imparano a conoscersi meglio e il loro legame diventa più più forte, poiché si associano l’un l’altro a emozioni positive. Ecco che cominciamo a trasformare qualcosa di valore verso cui il cane può essere possessivo in una occasione perché si leghi di più al bambino. Di seguito alcuni esempi come spunto…

Gioco e coccole

I giocattoli e le coccole non sono solo fonte di problemi. Sono anche qualcosa che rende felice il cane e con la giusta mediazione possiamo giocare e coccolare sia il cane che il bambino.

Il buongiorno al risveglio

Quando ci svegliamo possiamo con voce gentile, creare gioia in cani e bambini. Fra sorrisi e scodinzolii le giornate cominciano davvero bene.

Questa volpe, ospite del Wildlife Sanctuary di Nuneaton and Warwickshire, ci mostra cosa è un bel buongiorno per lei.

In etologia questo genere di cerimonia di chiama “greeting”, saluto. Sono rituali che rinsaldano i legami sociali. Nostro figlio può imparare osservandoci a usare una voce gentile, dolce, in armonia con lo scodinzolio e vocalizzi del cane. I nostri movimenti è meglio siano delicati e adatti al risveglio. Capite che c’è una enorme differenza con un cane svegliato da urla e tironi alla coda? Se nostro figlio è ancora troppo piccolo per muoversi adeguatamente, gli sarà comunque di beneficio essere nella stessa stanza e osservare e ascoltare la nostra interazione col cane.

Attenzione: non tutti i cani gradiscono la nostra faccia vicino alla loro. I cani non sono tutti uguali. Cercate di scoprire cosa è il massimo del risveglio per il vostro cane. E questa è un’altra occasione per insegnare qualcosa di buono ai bambini.

Altri “greeting”, rituali di saluto

La gioia causata dal rientro a casa è un altro momento bello. Ed è triste vedere così tanti operatori del settore consigliare di ignorare il cane in questa occasione. Insegnate a vostro figlio che rientrare scoppiettando, usando voce alta e agitazione non va bene. Ma se la nostra voce è lenta, bassa, gradevole, come i nostri movimenti, possiamo tranquillamente godere di questo momento.

Oltre a quello che facciamo, la gioia condivisa emerge anche a partire la luogo in cui siamo e come l’abbiamo organizzato.

3. Organizzare bene l’ambiente

L’ampiezza degli spazi, i limiti fisici imposti dai mobili, divani su cui scendere e salire, giocattoli e strumenti e il nostro modo di usarli e mediare nel loro utilizzo da parte del cane e del bambino, condizionano cosa accadrà fra cane e bambino. Tutto deve essere misurato a seconda delle dimensioni del cane, del suo carattere e dell’età e attitudini del bambino.

4. Giocattoli come chiavi interattive

Come dicevamo i giocattoli non sono solo fonte di problemi. Sono anche qualcosa che rende felice il cane e possiamo approfittarne. In questo caso Mattia è ancora piccolo e non ha ancora capito che Oliver ama che gli siano lanciati dei giocattoli. Per cui possiamo aiutarlo. Lo facciamo noi standogli vicino e lasciamo che avvengano altre cose, oltre ai lanci, supervisionando le interazioni.

5. Porsi nel mezzo

cani per bambini porsi nel mezzo

La nostra posizione è determinante perché tutto proceda in sicurezza. Dobbiamo avere la facoltà di porci fra cane e bambino, con le braccia o con tutto il corpo. Noterete che è difficile farlo per tutto il tempo, ma non è nemmeno necessario. Questa posizione è da assumere però ogni volta che lo riteniamo opportuno, come quando ci sono di mezzo i giocattoli preferiti del cane, o quando il bambino comincia a voler afferrare il pelo del cane per alzarsi in piedi.

6. Anche il cane va protetto

Vedi premessa: supervisione, supervisione supervisione!

7. Il cane deve potersi allontanare

Quando facciamo conoscere al cane il bimbo o quando il bambino autonomamente va dal cane, l’ambiente deve poter offrite al cane la possibilità di allontanarsi. Meglio ancora quando è il cane a decidere di avvicinarsi. Insomma mettere qualcuno all’angolo non lo fa mai sentire a suo agio ed è così anche per i cani.

Cane e bambino che cerca di spazzolarlo

Image by © David Fettes

8. È giusto che il cane ponga dei limiti

Se pensate che un cane debba farsi fare sempre tutto ciò che desidera dal bambino di casa, vi prego, non adottate cani. Un buon genitore non è quello che punisce il cane quando ringhia o se ne va lontano dal bambino. È quello che comprende che anche il cane può essere a disagio, che sa leggerne la comunicazione in anticipo e previene le situazioni problematiche.

È stato dimostrato che i bambini che vivono con i cani sviluppano maggiore intelligenza emotiva e sociale, rispetto a chi non ha questa possibilità. Ma questo accade perché il bambino è stato aiutato dai genitori a comprendere che anche il cane ha i suoi bisogni e dei sentimenti.

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