Collare e guinzaglio corto? Impediscono ai cani di comunicare

Studio di una foto per capire come funziona collare e guinzaglio potrebbero impedire al tuo cane di comunicare bene con gli altri.

Riuscite a vedere cosa accade davvero in questa immagine?

Ho scattato questa foto proprio ieri mattina al parco, mentre il mio cane, Jean Pierre (quello col carrellino) comunicava col suo “collega”. L’interazione è tesa…

I cani se possono e ne hanno la capacità, evitano le risse. Lo fanno mettendo in atto una comunicazione pacifica, fatta di segnali calmanti, movimenti e traiettorie curve, come a voler “ammorbidire” la situazione.

Spesso però in nostri cani non possono: sono letteralmente ostacolati dagli strumenti che usiamo per portarli a spasso, illusi che possano aiutarci a migliorare la situazione. Trattenere il cane al guinzaglio, magari anche accorciandolo, ci da la sensazione di avere tutto sotto controllo, ma è proprio questo che peggiora la situazione: è esattamente il modo di rendere più preoccupato, reattivo e stressato il cane. Col risultato che più andiamo in giro, più il suo comportamento peggiorerà.

Studiando questa immagine possiamo renderci conto di come un collare e un guinzaglio corto possano influenzare negativamente la comunicazione fra cani. Il cane trattenuto infatti ha ben più problemi a inviare messaggi di quanti ne abbia il cane disabile sul carrellino.

Sono queste le situazioni che “educano i cani all’aggressività”. E’ sufficiente, in queste condizioni, incontrare il cane sbagliato (incapace di comunicare correttamente) che quello al guinzaglio risponde ringhiando, abbaiando, aggredendo. La situazione peggiora se sono entrambi al guinzaglio e al collare a strangolo ed entrambi vengono trattenuti.

Così il proprietario del cane va convincendosi di avere un cane aggressivo, o non così tranquillo. Poi, per poterlo “controllare”, fa anche l’errore di portarlo al guinzaglio in parco pieno di cani liberi. Un altro grosso errore.

Certo non possiamo dire che questa sia l’unica causa dell’aggressività fra cani. Ce ne sono molte altre che vanno dalla genetica, alle esperienze pregresse, alla relazione col proprietario. Ma certamente non possiamo ignorare il grosso impatto che ha la nostra capacità di condurre il cane ha sul suo comportamento e, a lungo andare, sulle sue capacità e infine sul suo carattere.

A questo punto vi chiedo: precisamente cosa vedete nella foto? Cosa vorrebbe fare il cane al guinzaglio? In che modo gli viene impedito? Riuscite a leggere quello che succede?

Postate i vostri commenti!

Per approfondire:

  1. Esercitati nella “lettura” dei cani, così da capire se e quando è il caso di lasciarli interagire al guinzaglio
  2. Usa guinzaglio lungo e pettorina
  3. Fa in modo che il tuo cane abbia acquisito sufficienti competenze nella comunicazione

52 Commenti

  • Elena ha detto:

    Ciao Angelo, provo a scrivere anche qui…Io non sono un’esperta del settore ma solo una ragazza che ama molto i cani e ne ha sempre avuti, in particolare setter inglesi. Vorrei provare con pettorina e guinzaglio lungo come dici tu con il mio Iago, setter inglese di 5 anni, di cui ti ho già scritto ma non hai ancora letto, capisco siamo in molti a volere la tua attenzione.
    Il mio problema consiste in questo: (se riesci recupera l’altro mio commento sotto il video di Duke così non ti annoio nel ripetere tutto) Iago se libero è un pò irruento nella conoscenza ma capisce subito se non è gradito, al guinzaglio non solo tira ma per insicurezza quando incontriamo un altro cane e non per forza vicinissimo inizia ad abbaiare e agitarsi un sacco da renderne difficile il controllo, ma ci sono abituata alla sua super energia. Se con pettorina e guinzaglio lungo potrebbe rasserenarsi (e dovrei farlo anche io che vado in tensione in tali circostanze) il dubbio è che in quel momento di super eccitazione lui non capisce più nulla…questo è un lato del suo carattere , è iper!! che se da un lato va bene nella resistenza fisica per lo standard di razza,nelle altre attività lui avrebbe bisogno di imparare che sarebbe meglio se non si eccitasse tanto e subito per tutto!
    Cosa ne pensi? come gestisco la sua eccitazione da insicurezza in passeggiata?
    Grazie mille per la risposta che confido di avere!!
    Elena e Iago

  • serena ha detto:

    Quoto michele: si vede che Lei ama i cani. e purtroppo anche io ho conosciuto persone (più o meno professioniste) che cercano di sottomettere con la forza.
    La sottomissione non è di per se una brutta cosa, è il modo in cui la si ottiene che cambia tutto.

    Tornerei un secondo sull’argomento principale, se me lo permettete.

    Personalmente non sono contraria all’uso del collare o del guinzaglio corto. La cosa che conta veramente è come questo viene utilizzato dall’umano.
    Io nella foto vedo un cane pronto a farsi conoscere. ok al pelo dritto, ma la situazione lo giustifica. lo dimostra il fatto che il cane pronto a farsi conoscere, sta li nonostante nessuno lo stia forzando.
    Poi vedo un altro cane, che non mi sembra ne spaventato dal carrellino ne arrabbiato. secondo me incuriosito.
    Poi vedo due signori che parlano, uno dei due tira il cane (non so per quale motivo) e non mi sembra interessato particolarmente a quello che il cane vorrebbe fare in quel momento… avvicinarsi e annusare… quello strano comportamento super aggressivo che è meglio tenere a bada tirando con il guinzaglio, si salvi chi può!! (ovviamente è ironico, e NON vuole essere polemico).

    In questa situazione, sempre a mio avviso, il guinzaglio tirato trasmette tensione (appunto, è tirato e quindi teso), da qui il pelo dritto del cane sciolto (o con le rotelle, come volete voi), il quale avverte questa tensione.

    Ora, questa è l’interpretazione di una foto, che può essere come l’interpretazione di un quadro, o di un video, o di un racconto. ovviamente non vuole sostituire in nessun modo un’attenta ed accurata analisi della situazione nel suo complesso, che non può essere effettuata da una semplice foto. uno psicologo non fa un’anamnesi in base ad un singolo incontro, tutt’al più si può fare un’idea.

    Detto ciò… Collare elettrico? Ma siamo matti?! O__O

  • michele ha detto:

    gentile Angelo, mi sto preparando da circa due anni all´arrivo del mio primo cane.

    Sono felice di averla conosciuta, ho appena ordinato il suo libro e la cosa che mi piace di Lei é che ama veramente i cani, non come molti istruttori ch e ho conosciuto, bisognosi di avere in controllo su un animale per chissà quali complessi mentali.

    con stima

    michele

  • francesco ha detto:

    sarei lieto di portarti un malamute tiratore e vederti all’opera …
    comunque un altra cosa che non centra nulla.. ti scrivo qui perchè so che mi rispondi.
    Ho visto su you tube il tuo video dove parli del collare elettrico e dell’enci. Io personalmente sono contrario ma non perchè frigga il cervello dato che non è una sedia elettrica ma è qualcosa di molto simile ai nostri elettrostimolatori (lo ho provato sul mio braccio) sono contrario invece poichè non è qualcosa che avverrebbe in natura niente di simile alla funzione del collare elettrico farà mai per educare una mamma con i cuccioli o un capobranco. Perciò è qualcosa che con il cane e la natura centra poco quindi non mi piace.
    Ma io non so dove in italia tu hai trovato tutti questi “cattivi educatori del metodo tradizionale” che utilizzano collari con le punte allinterno?? e collari elettrici?? tutti rispettiamo il tuo metodo new age ma tu anche dovresti rispettare il metodo basato sulla psicologia canina e studiato da secoli e non dovresti parlare di noi tuoi colleghi in questa maniera diffamatoria facendoci apparire come dei macellai. Perlomeno per rispetto verso coloro che fanno il tuo stesso lavoro seguendo un’altra corrente di pensiero.
    comunque ciò che tu chiami “punizioni” facendoci apparire come dei nazisti ad auschwitz sono perfettamente ciò che farebbe un capobranco, un membro del branco più anziano, una mamma con i cuccioli ecc ( chiamalo leader o come ti pare a te se preferisci basta che ci capiamo) in natura quando un subordinato fa qualcosa di sbagliato. gli mostra i denti quando sbaglia e se sbaglia qualcosa di grave lo schiaccia a terra e lo sottomette questo lo fanno lupi dingo sciacalli e canidi vari oltre che i nostri comuni cani.

  • francesco ha detto:

    —Non mi piace il modo in cui ti poni, poiché non lascia spazio al dialogo e non cerca varchi in cui scoprire qualcosa di nuovo.—

    non avevo letto questo commento. mi fa piacere di non essere stato bannato perchè non la penso come te e spero di non esserlo in futuro. Ma non capisco perchè dici che non lascio spazio al dialogo e perchè dici che non cerco varchi per scoprire qualcosa di nuovo. Io ti scrivo non per offenderti ma apposta per cercare di capire questo tuo metodo new age sul quale sinceramente ho qualche dubbio,almeno per quanto riguarda alcuni tipi di cani “più difficili” e non mi riferisco solo alle razze ma proprio ai problemi di alcuni cani. E nel caso vedessi gli effetti di questo metodo su cani difficili di razze forti ed il metodo spiegato ed articolato in maniera dettagliata sarei pronto a ricredermi. devo dire però che da quando sono nel mondo della cinofilia non ho mai visto un malamute TIRATORE smettere di tirare e stare al piede grazie ad una pettorina ed a 3 metri di corda.. ma come ti ho detto ti scrivo apposta per capire e conoscere altrimenti neanche avrei cercato il tuo blog ed i tuoi video

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Che vuoi che ti dica io l’ho fatto tante volte. I miei allievi pure.
      Se vuoi portami il malamute più “tiratore che conosci” in uno dei miei prossimi interventi in pubblico e ti mostro come fare.

  • francesco ha detto:

    veramente NO! io ho un guinzaglio di quelli a fettuccina da addestramento e posso allungarlo praticamente quanto voglio. e il mio cane ha un collare.. ti assicuro che non ho mai comunicato al mio cane ansia stress o disagio nel momento in cui vedeva un altro cane. ho sempre lasciato il guinzaglio morbido e che i cani si salutassero andando verso di loro. il mio cane se vede un altro amico della sua razza sulla nostra strada scodinzola ed è impaziente di conoscerlo giocando poi quasi con tutti. il collare non è satana basta capirci un minimo di psicologia canina per utilizzarlo nella giusta maniera senza comunicare segnali sbagliati al cane. e questo lo si può fare con il collare come con la pettorina in ugual misura.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Bene, buon lavoro allora! Le mie argomentazioni sulla questione sono tutte già spiegate in articoli, video e tv: inutile che mi ripeta qui.

      Solo una indicazione che se leggi con mente aperta potrebbe esserti utile: potrebbe essere che non hai acuito abbastanza le tue capacità di lettura dei cani ed è per questo che non vedi differenze fra pettorina e collare? O potrebbe essere che magari non avendo mai visto la differenza sullo stesso cane, stai solo teorizzando senza aver provato? Mi viene il dubbio solo perché tutte le persone che sanno leggere il cane e che passano dal collare alla pettorina non tornano più indietro.

      Non è importante che tu risponda a me: fallo a te stesso.

  • francesco ha detto:

    tenere un guinzaglio corto ed un collare non significa OBBLIGATORIAMENTE (come fai credere) non sciogliere il cane in un area cani o tenerlo in tensione quando vediamo un altro cane comunicando al nostro una situazione di disagio!!! anche con un guinzaglio spesso tenuto corto ed un collare possiamo allentare la tensione quando vediamo un cane per lasciarli comunicare senza interferenze altrui o sciogliere il cane in un’area cani!!!!!!

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Si ma non lo si fa altrettanto agevolmente. Anche se allenti la tensione rimani comunque più vicino al ai cani rispetto a quando invece il guinzaglio è lungo. La distanza fra noi e il cane ne influenza stato e comportamento.

  • francesco ha detto:

    spero di non venire bannato solamente perchè non la penso come te angelo.. grazie

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Francesco, non solo non sei stato bannato, ma hai postato due commenti uguali a due articoli diversi.

      Non mi piace il modo in cui ti poni, poiché non lascia spazio al dialogo e non cerca varchi in cui scoprire qualcosa di nuovo.

      Eppure sei qua. Come chiunque altro la pensi diversamente da me. A chi ti ha detto che “banno”, di che lo faccio solo con i commento sgarbarti.

  • francesco ha detto:

    Angelo sai che la pettorina è stata inventata per incitare il cane a tirare?sai come si comporta un branco di cani selvatici in natura? non ti dico lupi sennò dici che sono animali completamente diversi e che non centrano niente.. ma cani selvatici? pensi che anche un gruppo di cani randagi che vivono in campagna aperta non abbiano gerarchie da rispettare? certo magari non rigide come quelle dei lupi con un maschio e una femmina alfa ma comunque ci sono delle gerarchie.. secondo me questo metodo per non tirare al guinzaglio puoi usarlo giusto con quel docilissimo equilibratissimo golden che forse ha appena passeggiato per un ora! non penso che dare 3 metri di corda ad un malamute che esplode di energia maschio e dominante sia una cosa furba! poi il fatto che non ci si può lamentare se il cane tira dopo che esce per fare piccoli giri ogni tanto è un altro discorso ial cane bisogna sempre dedicare molto tempo per farlo camminare e correre ma secondo me questo metodo è discutibile poi sono punti di vista.. cambierò idea quando vedrò un video dove fai camminare al guinzaglio senza tirare al tuo fianco un corso maschio giovane di quelli che ti staccano le braccia se dandogli 10 metri di corda risolvi!.. saluti

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Il mio intento non è quello di convincere chiunque, ma di condividere ciò che ha funzionato per migliaia di cani (quelli con cui ho lavorato io e quelli con cui hanno lavorato centinaia di altri educatori cinofili che questo metodo lo hanno applicato).

      Con i cani corso ci ho lavorato. Anzi ti dico di più, uno dei docenti thinkdog è fra i fautori del riconoscimento della razza cane corso (affisso Del Murgese, sempre che ti dica qualcosa). Accanto ai cani corso ho lavorato con rott,
      Amstaff, san bernardo, pastori, malamute, beagle e meticci di ogni genere.

      Il “metodo” combina la soddisfazione dei bisogni del cane, con pettorina e guinzaglio lungo. Lo si capisce guardando l’intero video-corso. E leggendo il mio libro.

      Una volta la pensavo come te. Poi ho scoperto cose nuove e ho cominciato a far cose diverse. E visto che danno risultati più rapidi ed efficaci le porto avanti e le insegno, fino a quando non scoprirò qualcosa di ancor più rapido, efficace e rispettoso per il cane.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Il mio intento non è quello di convincere chiunque, ma di condividere ciò che ha funzionato per migliaia di cani (quelli con cui ho lavorato io e quelli con cui hanno lavorato centinaia di altri educatori cinofili che questo metodo lo hanno applicato).
      Con i cani corso ci ho lavorato. Anzi ti dico di più, uno dei docenti thinkdog è fra i fautori del riconoscimento della razza cane corso (affisso Del Murgese, sempre che ti dica qualcosa). Accanto ai cani corso ho lavorato con rott,
      Amstaff, san bernardo, pastori, malamute, beagle e meticci di ogni genere.
      Il “metodo” combina la soddisfazione dei bisogni del cane, con pettorina e guinzaglio lungo. Lo si capisce guardando l’intero video-corso. E leggendo il mio libro.
      Una volta la pensavo come te. Poi ho scoperto cose nuove e ho cominciato a far cose diverse. E visto che danno risultati più rapidi ed efficaci le porto avanti e le insegno, fino a quando non scoprirò qualcosa di ancor più rapido, efficace e rispettoso per il cane.

  • Marianna B. ha detto:

    Sarebbe bellissimo poter far socializzare i cani liberamente, ma mi sembra un’utopia a volte.. dico questo perchè io ho letto l’articolo e so quale sarebbe la cosa migliore da fare, però non è sempre possibile.. dipende da chi incontri, se è uno che ha letto come me e ha qualche conoscenza del proprio cane e di un po’ di cinofilia può andar bene, ma nella maggior parte dei casi sono persone che hanno un cane tanto per fare e non hanno idea del loro mondo, del loro modo d comunicare… io stessa che qualcosina so, perchè cerco di sapere, voglio sapere, non ne conosco nemmeno la metà e ce n’è sempre da impare… Sono convintissima che c sia bisogno di tantissima divulgazione di queste informazioni, c’è così tanta ignoranza in merito, e sappiamo già chi ne paga il prezzo…!!! Nonostante c siano così tante informazioni in rete, molti non hanno la voglia e magari nemmeno sanno d poter accedere a tutte queste notizie… perciò sono felice che le tue preziose conoscenze arrivino in tv… la gente è troppo pigra o occupata o incosapevole e la tv è il mezzo più immediato e fruibile… e poi sono anche convinta che bisogna puntare ai bambini entrando nelle scuole… voglio credere che si può solo migliorare…

  • nicola ha detto:

    non capisco perchè a distanza di quasi un mese ancora non ho ottenuto la pubblicazione e la risposta al mio post.

    “Esattamente ciò che vedo io leggendo molti dei suoi post o articoli o seguendo in tv il suo operato.
    Purtroppo non hai chiesto di leggere la foto ma, da titolo, hai subito puntato il dito contro il collare e il guinzaglio. Dovresti ammettere che forse non era la situazione ideale per spiegare ciò che volevi….. ripeto i cani non hanno la stessa capacità e possibilità comunicativa.
    Lavorare con i cani (per il sottoscritto che ci lavora) non è un gioco bensì un lavoro estremamente delicato e fatto di mille sfaccettature che non si possono ridurre ad una foto. Io per scelta non faccio proseliti, non ho scuole o allievi, ma a mio parere chi come te ha fatto questa scelta dovrebbe assumersi la responsabilità di non esagerare con certe affermazioni visto che la maggior parte delle persone che la seguono sono utenti cinofili medi o persone che affrontano da poco la professione o in fase di studio. Reputo sciocco indottrinare le suddette verso qualcosa che con tutta probabilità non è la verità (il comportamento e la postura non è dettato solo dal collare e guinzaglio, sarebbe stato lo stesso con la pettorina). La realtà è che situazioni come queste hanno sfaccettature che non possono essere ridotte ad una foto, gli stati emotivi del cane e i suoi comportamenti sono sicuramente dettati da decine di altri fattori e non di certo dal collare. Secondo te davvero delle persone posso imparare o anche solo iniziare a capire qualcosa dei cani e del loro mondo leggendo dei post o dei commenti? lo trovo alquanto ridicolo e altresì supponente.
    Le girerò sicuramente gli studi sulle articolazioni di specie con sindrome da acondroplasia. Se ha tempo e voglia può tranquillamente chiedere ad allevamenti di questa tipologia di cani (consiglio allevamenti svizzeri per ogni dettaglio riguardante l’utilizzo del collare piuttosto che la pettorina).
    cito: “Il comportamento e le capacità del conduttore sono indubbiamente più importanti di qualsiasi strumento, ma sarebbe davvero stupido considerare capace un conduttore che non si interroghi su ogni aspetto che influenzi il comportamento del cane.”
    meravigliosa frase….. spiegami per quale motivo non hai posto come interrogativo, per esempio, il fatto che il cane beige avesse quel comportamento perchè vedeva per la prima volta un carrellino e invece ti sei soffermato e puntato il dito SOLO sul collare?
    Se reputi stupido (e cito te!) non considerare ogni aspetto per quale motivo non hai analizzato ogni aspetto di questa foto proprio per le persone che si stanno avvicinando a questo mondo?
    Sarei inoltre davvero curioso di sapere in che cosa ho mancato di rispetto e in cosa avrei mancato a livello DEONTOLOGICO? Se parli di etica (perchè di questo si tratta) vorrei sapere in cosa ho mancato e ti prego di non sorvolare.
    L’augurio che tu fai alla fine è quello che mi faccio da vent’anni. Ma purtroppo sono vent’anni che mi illudo. L’arroganza, la mancanza di rispetto e la presunzione le vedo anche io…… la verità sta negli occhi di chi guarda. non mi sono mai tirato indietro in un confronto, se questo è costruttivo e intelligente. ma dire che uno strumento fa un comportamento a mio avviso non lo è, detto soprattutto da un’autorità cinofila quale sei.
    Io uso collari, guinzagli, pettorine…… perchè quello che ho imparato DAI CANI è che non è lo strumento, ma come lo si usa.”

  • roby57 ha detto:

    naturalmente e’ solo un consiglio .. non mi permetterei mai di mettermi in contrasto con l’amico angelo . buon fido a tutti!

  • roby57 ha detto:

    sono un cinofilo di protezione civile .. vero il guinzaglio inibisce certi comportamenti al cane e’ ovvio. purtroppo in molti paesi non c’e’ un posto dove poter far sgambare liberamente il cane … e c’e’ da aggiungere che molti propietari x paura non lasceranno mai libero il propio amico .. e’ un errore frequente . liberi loro si gestiscono meglio difficile che la prima baruffa di contatto /che e’ normalità / sfoci in aggressività vera e propia. e se permettete consiglierei a tutti di frequentare un campo di addestramento .. molti gruppi come il nostro danno aiuti ai privati . cioe a chi e solo interessato ad avere un bel rapporto col propio amico. bastano poche (lezioni) x avere un cane sotto controllo e equilibrato . il mio gruppo? argosquadra.org

  • Isi ha detto:

    Premetto, non sono nessuno. Sono solo una compagna fedele di due stupendi cani, ma mi vorrei permettermi di appoggiare Nicola. Mi permetto di dire anche che dalla foto poco si può capire, perchè effettivamente uno scatto non può rendere l’idea, un filmato invece sarebbe ben diverso. Poi se ci si vuol basare su questo scatto ci posso provare…… il cane al guinzaglio lo vedo semplicemente perplesso perchè dubito abbia mai visto un suo simile con un carrello attaccato, è normale che rimanga un pò basito. Il cane con il carrellino lo vedo altrettanto perplesso, perchè forse non si sente a suo agio. Erezioni pilifere? certo, ma in fin dei conti è un modo di dirsi qualcosa, significa “lasciami stare, sono a disegio” mica vuol dire ti sto già digerendo (nella maggior parte dei casi). Il mio cane per esempio, gran comunicatore sociale, e grandissimo rompiballe, alza il pelo in casi molto diversi, sia appena dopo uno scontro con un’altro cane, sia quando sente un’odore strano, sia per dire a mio fratello di lasciarlo stare, ma sono tutti casi ben definiti e a sè. Poi sign. Vaira lei vede nella cinofilia presunzione? Beh la vedo anch’io, ma sinceramente la vedo anche in lei, presume che un cane con la pettorina “comunichi” meglio che un cane con un collare, e presume che con 3mt di corda si possa insegnare ad un cane a non tirare…. Mancanza di rispetto? Certo, ce nè da vendere, ma è anche una cosa soggettiva, io vedo in lei mancanza di rispetto nel promuovere un show televisivo dove non ha rispetto per i “sentimenti” di un cane, presumendo poi che posso migliorare la situazione quando tornerà nella sua casa con la sua famiglia. Arroganza??? beh, qui si sfonda un porta aperta con me, perchè si, pecco di arroganza purtroppo e lo ammetto…….. ma come penso di aver capito lei sign. Vaira non è proprio un’angioletto un’innocente in fatto di arroganza. Non dico che ha torto su quello che ha scritto nel suo articolo “Spesso però in nostri cani…sono letteralmente ostacolati dagli strumenti che usiamo per portarli a spasso… Trattenere il cane al guinzaglio…avere tutto sotto controllo, ma è proprio questo che peggiora la situazione… Col risultato che più andiamo in giro, più il suo comportamento peggiorerà.” su questo punto sono pienamente d’accordo. Direi in fine che forse bisogna mettersi l’anima in pace perchè la cinoflia, italiana e non, sarà sempre così, piena di persone che vogliono avere ragione….ma se non ci fossero tutte queste correnti di pensiero con chi ci confronteremmo? Perchè è il confronto che fa crescere, è il confronto che fa maturare, le scrive una persona che straama confrontarsi e mettersi in gioco, altriementi non serei qui a dire la mia. Le auguro buona giornata.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Il confronto non ammette arroganza ed esige rispetto. Le ricordo, a proposito di cani liberi che sta parlando proprio con la persona che ha ideato e realizzato, primo in Italia insieme a Ivano VItalini, il lavoro sul campo con i cani liberi e adulti (Classi di Socializzazione).

      Il fatto è che al di là dell’optimum – cani liberi – il guinzaglio si usa per portare a spasso i cani. E la lunghezza dello stesso insieme alla scelta collare/pettorima influiscono pesantemente nell’interazione del cane col resto del mondo.

      Lo scatto facilita la lettura: se non si è in grado di vedere che il cane qui vuole girare ed è bloccato dalla gamba del proprietario per via del fatto che il guinzaglio è corto e che il collare sta impedendo al cane di abassare la testa come vorrebbe (e avrebbe ragione di fare per pacificare l’interazione), figuriamoci quanto errata sarebbe la lettura di un video.

      La mia qua è una opportunità gratuita per apprendere e accedere alla mia esperienza e a quella di molti colleghi. Chi vuole ne approfitti.

  • nicola ha detto:

    Esattamente ciò che vedo io leggendo molti dei suoi post o articoli o seguendo in tv il suo operato.

    Purtroppo non hai chiesto di leggere la foto ma, da titolo, hai subito puntato il dito contro il collare e il guinzaglio. Dovresti ammettere che forse non era la situazione ideale per spiegare ciò che volevi….. ripeto i cani non hanno la stessa capacità e possibilità comunicativa.

    Lavorare con i cani (per il sottoscritto che ci lavora) non è un gioco bensì un lavoro estremamente delicato e fatto di mille sfaccettature che non si possono ridurre ad una foto. Io per scelta non faccio proseliti, non ho scuole o allievi, ma a mio parere chi come te ha fatto questa scelta dovrebbe assumersi la responsabilità di non esagerare con certe affermazioni visto che la maggior parte delle persone che la seguono sono utenti cinofili medi o persone che affrontano da poco la professione o in fase di studio. Reputo sciocco indottrinare le suddette verso qualcosa che con tutta probabilità non è la verità (il comportamento e la postura non è dettato solo dal collare e guinzaglio, sarebbe stato lo stesso con la pettorina). La realtà è che situazioni come queste hanno sfaccettature che non possono essere ridotte ad una foto, gli stati emotivi del cane e i suoi comportamenti sono sicuramente dettati da decine di altri fattori e non di certo dal collare. Secondo te davvero delle persone posso imparare o anche solo iniziare a capire qualcosa dei cani e del loro mondo leggendo dei post o dei commenti? lo trovo alquanto ridicolo e altresì supponente.

    Le girerò sicuramente gli studi sulle articolazioni di specie con sindrome da acondroplasia. Se ha tempo e voglia può tranquillamente chiedere ad allevamenti di questa tipologia di cani (consiglio allevamenti svizzeri per ogni dettaglio riguardante l’utilizzo del collare piuttosto che la pettorina).

    cito: “Il comportamento e le capacità del conduttore sono indubbiamente più importanti di qualsiasi strumento, ma sarebbe davvero stupido considerare capace un conduttore che non si interroghi su ogni aspetto che influenzi il comportamento del cane.”
    meravigliosa frase….. spiegami per quale motivo non hai posto come interrogativo, per esempio, il fatto che il cane beige avesse quel comportamento perchè vedeva per la prima volta un carrellino e invece ti sei soffermato e puntato il dito SOLO sul collare?
    Se reputi stupido (e cito te!) non considerare ogni aspetto per quale motivo non hai analizzato ogni aspetto di questa foto proprio per le persone che si stanno avvicinando a questo mondo?

    Sarei inoltre davvero curioso di sapere in che cosa ho mancato di rispetto e in cosa avrei mancato a livello DEONTOLOGICO? Se parli di etica (perchè di questo si tratta) vorrei sapere in cosa ho mancato e ti prego di non sorvolare.

    L’augurio che tu fai alla fine è quello che mi faccio da vent’anni. Ma purtroppo sono vent’anni che mi illudo. L’arroganza, la mancanza di rispetto e la presunzione le vedo anche io…… la verità sta negli occhi di chi guarda. non mi sono mai tirato indietro in un confronto, se questo è costruttivo e intelligente. ma dire che uno strumento fa un comportamento a mio avviso non lo è, detto soprattutto da un’autorità cinofila quale sei.
    Io uso collari, guinzagli, pettorine…… perchè quello che ho imparato DAI CANI è che non è lo strumento, ma come lo si usa.

  • nicola ha detto:

    Devo ammettere che sono un stanco di vedere, leggere e sentire sempre le solite cose. Mi spiego: è IMPOSSIBILE fare una valutazione di un cane, un branco di cani, di un comportamento, o di qualsivoglia relazione o azione basandosi su una foto. Ancora più sciocco, a mio avviso, è sparare come al solito sentenze e demonizzare strumenti a caso, solo per partito preso o interessi!! Entro nel dettaglio dicendo che dalla foto si denota 1) i cani non sono nella stessa capacità relazionale (uno è libero e l’altro no quindi ERRORE prioritario!) 2) si suppone che il cane a sinistra non abbia mai visto un cane con carrellino e può quindi esserne incuriosito o intimorito (tanto è vero che lo sguardo è rivolto al carrellino e non al cane!) 3) entrambi i cani hanno un’erezione pilifera sul dorso che quindi evitiamo di dire castronerie sul fatto che il collare ha portato a quel comportamento visto che il cane sul carrellino ha esattamente il pelo alzato come l’altro.

    Parliamo di etica comunicativa. proprietario un minimo responsabile, soprattutto un educatore (o presunto tale) non lascerebbe mai un cane con evidenti problemi fisici e quindi di relazione e capacità comunicative, da solo e libero (cosa vietata dalla legge). Anche se fosse il cane più bravo del mondo, non giustifica l’irresponsabilità! esistono cani che non hanno sufficiente esperienza e/o carattere per capire che quelle rotelle attaccate al corpo del cane sono un carrellino. Suppongo che se ci fosse stata un’altra tipologia di cane, libero anche lui avremmo assistito ad un altro tipo di immagine. Ritengo siano molto più intelligenti quei proprietari che tengono il loro cane in una situazione di evidente poco comprensione di cosa sia quell’aggeggio…….

    Smettiamo inoltre di demonizzare strumenti che probabilmente non hanno nulla a che fare con ciò che dici. Parli di comunicazione, ma non tieni in considerazione il fatto che le pettorine (nate per far tirare i cani) nascondono e mascherano agli occhi dei cani le erezioni pilifere e le curvature spinali che i cani usano nella comunicazione (che dovresti ben sapere e conoscere.. forse..) un cane che tira al collare tira anche con la pettorina e credimi il risultato comunicativo non cambia, anzi, se possibile peggiora vista la postura che assumono i cani quando tirano alla pettorina. La differenza a mio modesto parere è che a far di una buona comunicazione non è lo strumento ma l’educazione, e l’educazione non la si fa disinformando le persone o demonizzando strumenti.
    Sarei curioso di sapere che tipo di pettorina metteresti ad un Bassetthound (non potendo loro per morfologia indossare pettorine a causa di possibili gravi lassità agli arti) quindi? se si indossa una pettorina si fa del male al cane, ma un collare la tua metodologia non lo prevede. sarei davvero curioso.

    Mi auguro di cuore che le persone che leggono certe cose pensino veramente a cosa stai dicendo o scrivendo, analizzino seriamente certe tue parole e facciano tesoro di quello che realmente conta.. il cane e il benessere REALE!! che, mi spiace Vaira ma non è affatto una pettorina e un guinzaglione da tre metri della tua amata Haqihana a far la differenza tra un cane e un altro o tra un cane educato o meno, la differenza sta nel come vengono trattati i cani, il rispetto che si deve avere per loro essendo cani. E a mio avviso tu ci sei davvero molto lontano a discapito di ciò che pensano tanti. Perchè il rispetto non è disinformazione, il rispetto non è screditare strumenti che nemmeno usi, il rispetto non è portare dei cani a fare show televisivi (di dubbio gusto ed etica) in situazioni di stress per far finta di portare il Verbo.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Sorvolando sulla consueta mancanza di deontologia e rispetto in ordine alle allusioni che fai, cercherò di rispondere brevemente.

      Ogni studioso di comportamento analizza foto e filmati, sono semplicemente una opportunità. Certo non è l’unica risorsa, ma non lo è nemmeno per coloro che hanno tentato di dare una lettura alla foto, né lo è per me: per affermare ciò che ho scritto mi baso su studi durati una vita e una esperienza sul campo di quindici anni di professione (NB: unico lavoro, non hobby del week end).

      Non ho chiesto di valutare il cane o un branco (?). Solo leggere la foto. Chi non è ancora in grado di farlo può imparare leggendo il post e i commenti di chi si mette in gioco e ci si cimenta.

      Ho avuto un basset hound fra i miei “allievi” e pettorina regolare l’ha portata più comodamente del collare. Mi citi per favore una ricerca che provi che la pettorina fa male agli arti? Sennò ci rifacciamo a una leggenda metropolitana. Di ricerche contro il collare a strangolo ce n’è: http://www.thinkdog.it/default.php/it/I+danni+del+collare+a+strangolo

      Il comportamento e le capacità del conduttore sono indubbiamente più importanti di qualsiasi strumento, ma sarebbe davvero stupido considerare capace un conduttore che non si interroghi su ogni aspetto che influenzi il comportamento del cane.

      Mi auguro che la cinofilia prenda una piega diversa. Ultimamente vedo arroganza, mancanza di rispetto e presunzione, atteggiamenti che distruggono qualsiasi confronto che possa davvero essere utile ai cani.

  • roby ha detto:

    secondo me jean pierre è spaventato o comnunque teso e sta cercando di comunicare all’altro girandosi, abbassando la coda ( che anche se non può perchè è impossibilitato dal carrello si vede che la vorrebbe abbassare), e gonfiando il pelo (si vede nel collo e lungo la schiena un leggero rigonfiamento del pelo), che deve calmarsi perchè lui (jean pierre) non ha assolutamente nessuna intezione di attaccar briga…anche se l’altro cane non può comunicare in maniera corretta penso che colga i segnali dell’altro ma non sa se può fidarsi completamente di jean pierre.

  • mirko ha detto:

    Consentimi di dissentire. Dalla foto non è identificabile l’area in cui si trovano. Le aree cani possono essere molto grandi e ci sono anche delle ville comunali con grandi spazi dedicati ai cani. Cerchiamo di essere costruttivi e di trarre qualcosa che arricchisca la nostra conoscenza. A me è venuto in mente anche la possibilità ,che sia lo sguardo del cane trattenuto, che le orecchie di jean pierre ,siano indirizzate a qualcosa che avviene lateralmente. C’è anche la possibilità che Jean pierre ridiriga le orecchie indietro proprio perché il cane trattenuto stia emettendo dei suoni con la bocca(ringhio), in conseguenza al fatto di essere trattenuto.(angoli della bocca chiusi,coda alta e tensione con trazione del guinzaglio). 🙂

  • Ruggero Bradicich ha detto:

    MI pare ci si dimentichi che i cani, compresi quelli muniti di ruote, siano esseri dinamici, e non statici; ergo definire e comprendere una situazione da una foto, e non da un video, mi pare abbastanza castrante visto che ci mancano il prima, ed il dopo; noto un’altra beata teoria astratta nel testo, “i cani se possono evitano le risse”, ma in che film buonista vive chi ha scritto cio’ ? certo, i cani non sono cosi’ idioti da azzuffarsi per un parcheggio o per divergenze calcistiche, ma.. in compenso, lo fanno per un semplice sguardo;certo, taluni sono BEN educati a non farlo, tal’altri no, e fino che non vi sara’ un livello di educazione minima obbligatoria per tutti, restera’ prudenziale l’uso del guinzaglio visto che l’obiettivo primario tra farli comunicare e non farli litigare, dovrebbe essere il primo; se poi voglion comunicare, gli daremo un cellulare. Tra l’altro, spesso i padroni di cani di piccola taglia ignorano cosa siano l’educazione e la socializzazione intra ed interspecifica, mandando i loro patetici 5 chili di carne ed ossa, senza guinzaglio, ad incontrare cani di 30 40 o piu’ kg, cani che si, saranno socializzati ed educati, ma che non per questo possono farsi mordere da codesti piccoletti, solo x che il loro proprietario di piccolissimo d’intelletto, non li trattiene ..

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Non devi comprendere tutta la situazione dalla foto, solo un una cosa evidente: quel cane non comunica bene. Le mie considerazioni le baso sui miei studi e la mia esperienza (una vita e 15 anni da professionista). Mentre la foto qui è un pretesto per interloquire con chi, usando rispetto e intelligenza vuole fare qualcosa di buono per i cani (del resto ogni etologo, comportamentalista e bravo istruttore passa ore studiare gli animali in vari modi, uno di questo è analizzare foto e video). Chi ama la polemica può accomodarsi altrove: il web è ormai pieno di siti che spacciano polemica e disinformazione per cultura cinofila. Noi invece restiamo qui: saldi sui principi che hanno portato scienza e cinofilia ad evolvere e cambiare in meglio la vita dei cani.

  • Valeflo ha detto:

    Credo che i cani al guinzaglio è consigliabile non farli mai interagire, dato che anche il miglior conduttore del mondo non è in grado di gestire correttamente l’approccio del suo cane che tira verso l’altro, anche semplicemente per annusarlo, senza nessun intento aggressivo. Se l’altro cane, al guinzaglio anche lui, si sente minacciato o si sente in dovere di proteggere il suo conduttore, possono innescarsi delle “risse”. Tanto meno è consigliabile fare interagire un cane a guinzaglio con altro cane libero, proprio perchè inevitabilmente vengono falsati gli atteggiamenti corporei e si innescano dinamiche che prescindono dal rapporto cane/cane, essendoci di mezzo anche il conduttore. Ed il fatto di usare un collare e il guinzaglio corto, secondo me, non è il reale problema e, di certo, non è la causa scatenante dell’eventuale aggressività. Anche con pettorina e guinzaglio lungo le dinamiche non cambiano affatto: se il cane tira verso l’altro io comunque lo trattengo e falso il suo atteggiamento corporeo e la spontaneità dei movimenti che potrebbe assumere senza guinzaglio. Ovviamente io parlo per la mia esperienza personale, di detentrice nel corso della mia vita di 14 cani di ogni taglia e razza, da ultimo di un dobermann maschio che va a spasso sia con pettorina che con strozzo, che con collare normale: il suo comportamento dipende solo e soltanto dalla mia capacità di comunicare con lui, a prescindere dallo strumento usato per condurlo. Credo che non si debba focalizzare il discorso sugli strumenti ma sul loro corretto utilizzo.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Il discorso non è certo sul modo ottimale di far incontrare due cani, ma: in caso accada un imprevisto – perché, nella realtà gli imprevisti accadono – il collare e il guinzaglio corto aiutano o peggiorano le cose? La risposta è così evidente guardando la foto che commenti come questo sembrano davvero pretestuosi.

  • Camilla ha detto:

    mi viene da dire che l’approccio tra i due cani stava andando bene e allo stato attuale tutto sommato continua ad andare bene se non fosse per il proprietario del cane che, insicuro delle capacità del suo compagno a 4 zampe, lo strattona all’indietro, bloccando inconsapevolmente l’azione pacifica che avevano messo in atto. Jean Pierre continua a dare segnali di calma non più verso il cane beige ma ora nei confronti del suo compagno umano…

  • elli ha detto:

    ciao a tutti… la mia opinione è che il cane al guinzaglio comunica in modo “sbagliato” tanto quanto il cane con il carrellino. ma la “colpa” non è del collare e guinzaglio in quanto tali, ma del proprietario del cane con il carrellino. perchè non si devono mai far interagire due cani legati, men che meno un cane legato ed un cane libero… e men che meno ancora un cane legato ed un cane libero e con il carrellino, che falsa la comunicazione della coda e in più che viene letto dall’altro cane allo stesso modo in cui legge un umano sullo skate o sulla bici. non solo noi dobbiamo tutelare i nostri cani, ma dobbiamo anche rispettare le leggi… e dalla foto si vede il proprietario del cane sul carrellino che non rispetta le regole, perchè sembra che sono in un parco e non certo in un’area predisposta a lasciare i cani liberi… perciò qualsiasi “lettura” della foto è inutile, dato che una situazione del genere non si dovrebbe nemmeno creare…

  • andy ha detto:

    premessa iniziale..che a molti forse sarà più che indigesta,I CANI A GUINZAGLIO NON SI DOVREBBERO MAI FAR SOCIALIZZARE !!!! ma nemmeno far incontrare….cmq…io non cambio idea…il cane con il carrellino ha x forza la coda sempre alta…ovviamente causato dal attrezzo,ma è nella stessa situazione di un shar-pei…o di un appenzeller,che x natura non potranno usufruire della postura della coda…e non in ultima guinzaglio teso…questo è il massimo.ma nemmeno con un guinzaglio leggero starò sicura,se mi squilla il telefono?e faccio migliaia di movimenti x trovarlo?secondo voi,non esiste quel nanosecondo in cui metto in tensione un guinzaglio? di qualsiasi lunghezza essa sia.

  • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

    Mi piace che abbiate risposto in tanti. Vi do ancora del tempo. Poi pubblicherò un secondo articolo che accomuni le risposte, con ciò che osservo io stesso e altri suggerimenti! “Vedere” davvero un cane, significa spogliarsi dei propri schemi ed è lì che i cani ci aiutano a crescere…

  • Eleonora Diquattro ha detto:

    Allora il cane al guinzaglio secondo me aveva buone intenzioni perchè ha una posizione leggermente curva e lo sguardo mi sembra basso, però venendo trattenuto dal guinzaglio acquisisce una posizione rigida che può provocare incomprensioni infatti non capisco se Jean Pierre è in pilo erezione o ha il pelo così?

  • siria ha detto:

    il cane al guinzaglio è visibilmente al limite dell’impiccagione e jean pierre ha la cresta alzata mentre accenna una curvetta… anche l’altro cane vorrebbe avanzare e fare la curva di fronte a jean pierre (magari anche abbassare la testa!) ma ovviamente nn può allora inizia a arricciare le labbra… vorrebbero entrambi annusarsi ma si stanno stressando perchè nn possono… se nessuno dei due si è allontanato potrebbero aver iniziato a ringhiarsi/abbaiarsi o peggio, ma so che se angelo era presente nn sarà successo!

  • lucia ha detto:

    Addirittura mi sembra che il cane al guinzaglio guardi l’altro con una punta di invidia il canelibero, unita alla curiosita che suscita in lui il carrellino.

  • Kasia ha detto:

    A me sembra di vedere che per via del collare e guinzaglio tirato, la postura stessa del cagnolino è forzata: testa alta, busto in avanti,e sembra che Jean Pierre l’abbia percepito come una minaccia: l’interesse del cane nei suoi confronti legato alla postura non “pacifica”. Infatti, mi sembra di vedere che entrambi hanno il pelo bello rizzo e la situazione è di tensione. Il cagnolino trattenuto, però, è situato di lato rispetto a Jean Pierre e sembra che la zampetta alzata sia un tentativo di calmare Jean Pierre… Insomma: è una gran bella confusione, mi pare. Messaggi contrastanti emessi dal cagnolino e, di conseguenza, la comunicazione fra loro è resa inefficiente – SOPRATTUTTO dall’impossibilità del cagnolino di muoversi liberamente! Almeno, mi sembra. Se poi pensiamo che il carellino possa essere una fonte di interesse e di preoccupazione – tendere il guinzaglio non può che confermare che Jean Pierre rappresenta una minaccia vera.

  • rossella de cesare ha detto:

    Da quello che si vede ritengo che il cane trattenuto vorrebbe avvicinarsi per annusare jean pierre e da quello che si vede anche nel modo giusto oserei dire… jean pierre mi sembra che sia in qualche modo costretto dalla situazione a non creare maggior tensione e quindi ha il muso voltato dall’altra parte, il corpo laterale all’altro cane…e secondo me in una situazione differente si farebbe avvicinare volentieri …se non ci fosse l’umano di mezzo sarebbe un incontro come tanti tra due cani in un prato…

  • Marianna Scarpati ha detto:

    La mia impressione è che il canetto beige sia incuriosito da Jean Pierre, non tanto perchè è cane, ma perchè ha qualcosa di diverso, e bisogna appurare cosa sia.
    Il suo bipede, di certo non l’aiuta a comunicare, anzi, lo marca stretto guinzaglio teso da impedirgli di muovere il collo, senza lasciargli tanto spazio e l’unica cosa che può fare (canetto beige) è girarsi verso Jean Pierre con il corpo, formando una mezza luna.. ma si vede anche quanto sia tesa la sua muscolatura.. Ha uno sguardo che dice” voglio conoscerti chi sei.. cos’hai lì dietro?”
    Ma anche, ” Se mi mantiente così stretto forse devo stare attento..”
    Jean Pierre nonostante sia un cane disabile, cerca di metterlo a suo agio, curva, guarda in basso, sposta le orecchie leggermente all’indietro.
    Stanno comunicando.. se solo l’umano allentasse il guinzaglio, il canetto beige e Jean Pierre avrebbero l’opportunità di conoscersi.

  • Elisa ha detto:

    Come già spiegato bene da Mirko qui sopra, la comunicazione del cagnolino beige è quasi del tutto inibita dalla stretta dal collare e dal guinzaglio che lo stanno letteralmente strozzando e lo stanno alzando in una posizione non consona. Trovandosi alle strette, l’unico segnale calmante che puo inviare in questo momento è quello di mettersi di lato e forse anche di alzare la zampa anteriore sx, ma la tensione del collare è tale da inibire qualsiasi segnale di collo e muso. Di tutta risposta, Jeanne Pierre, manda un sacco di segnali (rallenta l’andatura, abbassa il muso, sembra che guardi a terra, indietro le orecchie, posizione laterale all’altro cane…). Jeanne Pierre fa di tutto per evitare il conflitto, mentre il cagnolino beige, per quanto si presuppone che la sua idea sia quella di comunicare correttamente con lui, si trova COSTRETTO dalla morsa del collare a mandare segnali “sbagliati” che potrebbero innescare uno scontro (bocca chiusa, orecchie in avanti, postura in alto a causa del guinzaglio corto, occhi fissi sull’altro,…). Infine a causa di questa tensione, il cagnolino beige probabilmente comincerà ad assocciare a qualcosa di negativo l’altro cane, e se questa cosa si ripete sempre, in un batter d’occhio sarà isterico ogni volta che incontra un altro cane, e di conseguenza il padrone lo porterà sempre meno in luoghi dove c’è la possibilità di incontrare altri 4 zampe, e come in un circolo vizioso, quella rara volta in cui si troverà a rapportarsi con un suo simile, la situazione quasi sicuramente degenererà in una rissa.
    Insomma… eliminiamo per sempre i collari e i guinzagli troppo corti!!!!

  • antonella fanciulli ha detto:

    Dalla postura del cane al guinzaglio mi sembra che la sua intenzione, se fosse libero, sarebbe quella di avvicinarsi curvando e in contemporanea annusare quello strano attrezzo!

  • mirko ha detto:

    Nella foto si identifica chiaramente l’impossibilità di comunicare correttamente da parte del cane trattenuto. Mentre Jeanne Pierre(il cane con il carrellino) ,passando vicino,cerca di comunicare attraverso la posizione laterale del corpo,lo spazio che utilizza tra lui e l’altro cane e la testa che tende verso il basso,l’altro non potendo attuare tutto questo per impossibilità di movimento(gamba dietro del padrone che chiude e tensione sul collo),non solo è costretto ad assumere forzatamente una posizione a lui non congeniale in quella situazione ma si rischia proprio di fargli attribuire un significato negativo a cio’ che vede.(il carrellino può essere un elemento nuovo per lui e creando tensione sul collo,potrebbe facilmente essere attribuito a qualcosa di spiacevole). E qui entra in gioco la flessibilità nella risposta adattativa del cane. Una volta attribuito il significato,(in questo caso probabilmente negativo),il comportamento muta a seconda del bagaglio esperienziale del cane.

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