Come vediamo le cose

Non vediamo le cose così come esse sono, bensì come siamo noi.

Anais Nin

4 Commenti

  • Anonymous ha detto:

    Secondo me noi vediamo le cose in modo diverso in funzione del momento che stiamo vivendo. Quante volte capita che reagiamo in modi opposti allo stesso evento? Credo che il nostro stato d’animo, se siamo soddisfatti o meno, se siamo abbattutti, arrabbiamo, felici o euforici… forse se una determinata situazione ci si fosse presentata in un altro momento avremo reagito in tutt’altro modo! Siamo sicuramente degli esseri complessi e credo che, come nei nostri amici cani, il bello sia proprio sorprendersi di noi stessi, quando sappiamo affrontare una nuova situazione, traendone un’esperienza in più, acquisendo nuove conoscenze ed aumentando la nostra autostima!Buona vita a tutti voi…Chiara.

  • Anonymous ha detto:

    “Quando la mente è bella,lo è anche tutto il resto”L’ho letto in questo momento…Bellissimo!!!Anna

  • Anonymous ha detto:

    E’ verissimo!Un mio insegnante dice sempre che ciò che percepiamo negli altri, ciò che ci da fastidio, in realtà rappresenta sempre qualcosa di noi che non vogliamo vedere.Ho impiegato un po’ a capirlo, o meglio ad accettarlo, ma in effetti é proprio così… e la rabbia percepita dietro la parola “imbecille” ne è un esempio.Ogni volta che qualcosa ci irrita, più che prendercela con l’altro o col mondo, dovremmo guardare all’interno di noi stessi e osservare cosa quei fatti o quelle parole stanno facendo risuonare in noi.Non è facile, perchè di solito ci aggrappiamo alla nostra immagine ideale ed ammettere sinceramente con noi stessi di avere dei lati nascosti non proprio bellissimi… fa male! E più sono antichi e nascosti, più agiscono a nostra insaputa e in modo totalmente inconscio.Perchè è vero che tutti noi in essenza siamo esseri meravigliosi, ma è altrettanto vero che anno dopo anno intorno a questo gioiello prezioso, costruiamo un sacco di muri e corazze che di meraviglioso hanno ben poco, fino al punto di dimenticarci completamente dello splendore che è in noi.E il rischio, quando guardandoci allo specchio arriviamo ad identificarci solo col muro, è che invece di decidere di demolirlo, si decida di dipingerlo per renderlo più piacevole alla vista. E così ci imponiamo di sorridere quando vorremmo piangere, di essere gentili quando vorremmo mandare tutti a quel paese, di perdonare quando siamo incazzati neri, ecc. ecc. Fino a diventare delle persone stupende… ma solo in apparenza! Perchè intanto il muro è sempre li, fermo, immobile, nascosto dietro un bellissimo dipinto che lo maschera.Non lo vediamo più, magari non ci ricordiamo nemmeno più della sua presenza, ma lui c’è e si fa sentire ogni volta che viviamo un conflitto.Per questo i conflitti sono una grande opportunità, perchè ci fanno portare l’attenzione su quello che noi non vogliamo vedere ma c’è, è presente, ed è solo trovando il coraggio di guardare il muro e di prenderne coscienza che si trova la forza per demolirlo una volta per tutte, e diventare cosi, veramente, quella meraviglia che ognuno di noi è. E’ un percorso difficile, faticoso, ma potete immaginare qualcosa di più importante ed entusiasmante?! Io no.Anna

  • Alex ha detto:

    Ma in realtà com’è che sono???Chi può saperlo???Ognuno di noi filtra la realtà in maniera diversa, quindi ancora una volta si parla di sospendere quei filtri?!?!?!

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