Conflitto territoriale fra cani randagi tailandesi: sai leggere cosa si dicono?

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Nel video che segue abbiamo una prova di come due cani, arrabbiati, probabilmente alle prese con la difesa del territorio, usino intelligenza e una elevata competenza comunicativa per evitare che la “discussione” si trasformi in colluttazione.

I due quattrozampe si inviano l’un l’altro segnali molto speciali. Sai leggerli? Ci esercitiamo insieme?

Abbiamo quindi una comunicazione che viaggia su due livelli: uno è quello dell’avversione, l’altro è quello della pacificazione.

Identificare i segnali di avversione

L’avversione è più facile da riconoscere:

  • ringhiano
  • mostrano i denti
  • si guardano con espressione rabbiosa (fronte corrucciata, sguardo duro, testa bassa)
  • avanzano l’uno verso l’altro, a volte con piccoli slanci intimidatori

Se vuoi puoi aggiungere cos’altro vedi tu personalmente nei commenti.

Identificare i segnali di pacificazione

La pacificazione è identificabile invece attraverso:

  • distanza sociale mantenuta e successivo allontanamento
  • muoversi lentamente
  • movimento laterale
  • mettersi di fianco
  • girare la testa
  • starnutire

Questo genere di segnali – e altri che probabilmente i cani del video fanno, ma si fa fatica a vedere – sono chiamati anche “segnali calmanti“, poiché hanno l’effetto di calmare chi li emette e gli altri. Sono un genere di segnali che i cani usano per prevenire e risolvere i conflitti. E attenzione, non sono segnali di sottomissione: una mamma li utilizza con i cuccioli per esempio, oppure il cane che in una rissa ne esce vittorioso li usa con lo sconfitto.

Equilibrio

È interessante notare che l’interazione fra i due oscilla, come in equilibrio su una corda tesa, fra avversione e pacificazione. Ci sono momenti in cui emergono picchi di ostilità, che poi vengono mitigati da momenti più rilassati, in cui i segnali calmanti sono più evidenti.

Le “2 S”: Sincronia e Similitudine

Ecco in questo video uno dei punti fondamentali della mia ricerca negli ultimi dieci anni: la connessione e le sue due componenti. Dopo molti anni di osservazioni e studio sulla comunicazione, la connessione e l’empatia, nell’uomo e negli altri animali, sono giunto alla conclusione che ciò che viene chiamato “sitonia”, “join up”, “ricalco” e in molti altri modi, ha due componenti fondamentali, che io chiamo le “2S”: Sincronia e Similitudine. Quando due soggetti interagenti hanno una forte intensità comunicativa, possiamo riconoscere questi due elementi.

Sincronia significa muoversi simultaneamente o con un tempismo strettissimo.

Similitudine significa che alcune espressioni del comportamento sono simili: può trattarsi della postura, della velocità in cui ci si muove, dei gesti, dello stringere o allungare la distanza, della direzione in cui si guarda e via dicendo.

Fra i due soggetti è come se si aprisse una danza in cui ci si influenza a vicenda. Nulla a che vedere insomma con la ripetitività monotona del “fare il pappagallo”.

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Talking to Mommy at 3 months. (Mother-Infant interaction videotaped by Professor Legerstee at the Infancy Laboratory of the Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, Leipzig, Germany).

Le “2 S” sono alla base della comunicazione empatica, le hanno individuate gli psicologi nella “danza comunicazionale” fra madre e bambino, quando ancora non vi sono parole fra i due e si guardano negli occhi comunicando per mezzo delle loro espressioni facciali. Oppure nella comunicazione frainnamorati, fra amici che ridono e scherzano, fra colleghi perfettamente allineati e via dicendo. Ma posso assicurarti che le “2 S” le puoi scorgere ovunque ci siano due mammiferi in comunicazione fra loro. E più si capiscono, più muovono in modo sincrono e simile. Se vuoi approfondire ulteriorimente, guarda la mia intervista a Marco Icacoboni sull’empatia, i neuroni specchio (di cui è uno dei massimi esperti al mondo) e il ruolo del ricalco (rispecchiamento, mirroring): http://youtu.be/WAsApo6IQe0

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Aggressività vs Empatia

Forse ti sorgerà la domanda: ma se è alla base della comunicazione empatica, qui perché sincronia e similitudine vengono usate anche da cani in conflitto fra loro? Spesso nei miei corsi mi fanno una domanda posta al contrario: se ricalcare è alla base della comunicazione empatica, cosa faccio con un cane aggressivo, divento aggressivo io stesso? Certo che no. Non necessariamente bisogna ricalcare tutto della comunicazione dell’altro. Possiamo muoverci alla stessa velocità, ma respirare invece di trattenere il respiro o addirittura sbuffare e digrignare i denti con la faccia arrabbiata. Quindi il punto non è se serve ricalcare anche in caso di conflitto, certo che serve! il punto è come lo si fa. le “2 S” servono a far sentire l’altro capito e compreso e questo è assolutamente necessario anche in un caso di conflitto.

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Esercitati a riconoscere le 2S in questo video

Per capire meglio di cosa di tratta comincia da qui: va al secondo 0,41 del video e guarda come i cani balzano nello stesso istante l’uno verso l’altro: stesso movimento, nello stesso momento: similitudine e sincronia. Poi, se vuoi vai avanti o riguardati l’intero video e nota come i cani “danzino”, muovendosi in modo simile e sincrono. Per ora non ti indico nulla, se vuoi usa lo spazio per i commenti e dimmi cosa “vedi”.

Vuoi acquisire la capacità pratica di leggere i cani incredibilmente bene?

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13 Commenti

  • chiara ha detto:

    Anche il pelo irto sulla schiena di entrambe gli animali è segnale di avversione vero? Chiedo perché l’ho notato in più situazioni sia sul mio cane che su altri. Può essere paragonabile a ciò che fanno anche i gatti?

  • ziaaf ha detto:

    mi sembra che il cane a sinistra sia più sicuro di se e conduca l’incontro, tiene la testa alta, offre il fianco e la coda è alta e immobile, ma quando l’altro si allontana lo richiama. al termine di ogni “round” il cane a destra starnutisce. che in questo caso mi pare per sollievo (chissà che film ho visto..)

  • Chiara ha detto:

    È interessante notare come anche il contesto influenzi i movimenti dei due cani protagonisti nel filmato thailandese.Non solo sono in sincronia tra loro ma sono molto attenti a tutto ció che li circonda. Ad esempio balzano in sincronia quando lo scooter parte, poi ho notato la presenza di un terzo cane bianco che si mette poco distante in posizione “a terra” e probabilmente manda a sua volta dei segnali di calma al cane di sinistra che infatti poi si allontana dall’altro cane di destra….

  • Valery ha detto:

    Ma perché in una situazione analoga, stessi segnali, stessa danza e stessi balzi, mi capita spesso che il mio cane (4 anni, ma castrato da soli 5mesi) si attacchi con un altro maschio?! Cosa non va o cosa sbaglio io?
    Grazie mille.

  • Francesca ha detto:

    A me sembra che il cane a sin mostri il fianco fin da subito pur mantenendo un atteggiamento di sfida mentre quello di destra punta dritto all’obbiettivo. Sempre da sin arrivano i segnali calmanti ma anche le sfide ….interessante molto interessante!

  • gianluca e patrizia ha detto:

    inoltre possiamo constatare che anche nel separarsi i due cani soprattutto quello di sinistra mostra rispetto per l’evento accaduto senza snobbare o sottovalutare il loro incontro.
    Ci viene da pensare che anche i nostri cani di una volta che girottolavano liberi nei nostri paesi dove c’era meno traffico e meno impedimenti sociali, lasciati liberi dagli stessi proprietari, imparavano incontrando i loro conspecifici a gestire gli incontri e ad evitare i conflitti inutili.
    Buona serata.

  • Massimiliano ha detto:

    Ciao Angelo io noto che La.distanza comunicativa .che si impongono, i momenti di freezing e sopratutto il ricalco fanno capire subito che ci somo buone possibilità che la questione si chiuda.nel migliore dei modi.

  • davide ha detto:

    GRAZIE ANGELO PURTROPPO PER MOTIVI DI IMPEGNO ED ECONOMICI NON RIESCO FARE I TUOI CORSI. CONVIVO DA ANNI CON TRE CANI E I TUOI LIBRI E LE TUE e.mail .SONO MOLTO UTILI PER ME.
    VERAMENTE GRAZIE
    DAVIDE

  • gianluca e patrizia ha detto:

    nel primo filmato con i due cani tailandesi, riscontriamo nei segnali di avversione che il cane di destra muove la coda, come in gergo può essere definito “effetto della coda del serpente a sonagli”, che potrebbe essere confuso per un tentativo di scodinzolamento bonario, in realtà ci sembra proprio un ulteriore segnale di preparazione allo scontro.
    Buona giornata.

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