Cosa fare con un cane pauroso o spaventato?

cane pauroso

Grosso problema. Un vero dilemma.

Istintivamente ti viene di andargli vicino ed empaticamente entri in uno stato di ansia o preoccupazione. Vorresti accarezzarlo o prenderlo in braccio o fargli un mucchio di coccole per tranquillizzarlo.

Poi però incontri un educatore cinofilo gentile che ti dice “No! Così lo rinforzi!”. La spiegazione successiva è quella che si apprende in qualiasi manuale sull’educazione gentile del cane. Le nostre carezze e la nostra voce gentile sono quello che la psicologia comportamentista (behaviourismo) definirebbe “rinforzo”. Ovvero finiresti per incentivare il comportamento di paura del cucciolo, perché lui interpreterebbe il tuo prestare soccorso come un premio e quindi tornerebbe a ripetere più facilmente il comportamento di avere paura.

E cosa dovresti fare quindi secondo la psicologia comportamentista? Ignorarlo!

Grosso errore!

Ignorarlo! E meno male che l’educatore si definisce gentile!

Vuoi sapere cosa ne penso io? Penso che siano stronzate.

L’ho fatto anche io. Prima soccorrevo coccolando, poi mi hanno insegnato ad ignorare. Gentilmente (sig!).

Con quali risultati? Disastrosi. In questo modo crei cani nevrotici!

Ma è anche vero che preoccupi maggiormente il cucciolo se lo soccorri in uno stato d’animo inadeguato (ammettilo a volte ti spaventi più di lui!).

Allora cosa bisogna fare?

Io l’ho imparato attraverso libri che di solito i cinofili non leggono e corsi che non fanno. Bowlby, Winnicot e Liedloff, Pnl, intelligenza emotiva e sociale. Poi ho ripetutamente osservato che quello che fanno gli animali in quei frangenti non è accorrere preoccuapati e neanche ignorare. Applicando le cose che avevo intuito da questo ho visto risultati grandiosi.

Ti racconterò cosa puoi fare. Ma voglio che tu ti renda conto che leggere delle parole è profondamente diverso da vedere come si fa ed avere qualcuno che dopo aver fatto tanta esperienza ti insegna come fare.

Nel nostro Corso per Educatori Cinofili insegnamo nei dettagli come ci si comporta in questi casi. Farsi aiutare da un educatore è la cosa più saggia.

27 Commenti

  • Federica ha detto:

    Salve, ho preso da una decina di giorni una cucciola di siberian husky di 2 mesi e mezzo.
    A casa ho un altro cane di 8 anni molto bravo e dolce.
    Il problema della cucciola è che a ogni rumore o persone che incontra all’esterno di casa si spaventa e tenta di divincolarsi e togliersi la pettorina, fugge proprio dal lato opposto della persona. Con i suoi simili non ha problemi, anzi, si avvicina e tenta di leccarli.
    Non so come comportarmi con la paura che ha delle persone soprattutto.
    Se qualcuno ha dei consigli sono ben accetti.
    Grazie in anticipo.

  • giovanna ha detto:

    IL mio cane di 10 kg meticcio è stato aggredito da un branco di 4 cani…più’ grandi di lui : un boxer,un pastore australiano e 2 meticci della stessa stazza di questi.Premetto che questi cani hanno fatto corsi al campo scuola con noi,vacanze cani di 3 gg, sociale mai è accaduto nulla.Conosceva quei cani.
    Il mio Snoopy oggi ha 8 anni e ho dovuto una volta adottato dal canile all’eta’ di 1 anno e mezzo,seguire corsi per aiutarlo per la paura dei suoi simili.Arriva da un passato di randagio vissuta da cucciolo ,a 1 anno è finito al canile di Imola.
    Ho cercato riusciendoci di infondergli quella fiducia che non aveva nei suoi simili,ma dopo questa bruttissima avventura del branco che lo ha attaccato ,ora ha il terrore dei suoi simili anche degli amici….Sono disperata perché temo di non riuscire a tornare al livello in cui era arrivato di fiducia…posso avere dei consigli?

  • Giulia ha detto:

    Ciao Angelo, ho un golden retriver di 6 mesi, ma ha paura di qualsiasi rumore( auto, impossibile camminare a bordo strada perche si impianta e si fa le feci addosso)
    Il mio compagno ha un Quad ha il terrore anche di quello, dell’aspirapolvere… Insomma ha un sacco di fobie… E io non so più come fare per fargliele passare!!!
    Mi puoi aiutare con qualche buon consiglio.
    PS: non riesco ad aiutarlo nemmeno con wrustel o gioco, quando ha paura non da retta più a nulla.
    Ti ringrazio in anticipo
    Giulia

    • Antonio ha detto:

      Ciao io ho lo stesso tuo problema Giulia… Uguale uguale, è solo che adesso la mia Golden ha 2 anni e mezzo… Angelo perfavore dacci una mano , io non so più cosa fare… P.s. Giulia di dove sei? Io di Milano ….

  • Francesca ha detto:

    Ciao Angelo,
    io e il mio compagno da una settimana abbiamo una cucciola di Schnauzer nano nera. Il veterinario ci ha consigliato di portarla fuori da subito nonostante abbia solo 2 mesi e 10 giorni e le manchi il terzo vaccino. Ma ci ha detto che con le dovute attenzioni è importante che il cucciolo sia sottoposto fin da subito a stimoli esterni alla casa. Il problema è che lei è piuttosto spaventata dall’uscire, soprattutto quando la portiamo fuori singolarmente. Cerchiamo di convincerla con dei premietti in bocconcini ma senza molto successo. Quando invece siamo in 2 sembra avere meno paura e si muove più in fretta. Ogni tanto però si pianta e non si vuole più muovere, inizia a tremare se sente cani abbaiare e mi ritrovo costretta a tirarla o prenderla in braccio perchè magari siamo in mezzo alla strada o piantate sotto casa da mezz’ora.. Cosa ci consigli di fare per cercare di farle vivere la cosa al meglio? Ha paura anche ad entrare in ascensore quindi sono costretta a prenderla in braccio ogni qualvolta che facciamo le scale… Spero in qualche tuo consiglio utile.. Grazie!

  • Camilla ha detto:

    Ciao! sono Camilla e ho un incrocio di cucciolo di maremmano di circa 9 mesi. è un cane molto molto pauroso e timoroso nei confronti di gente che non conosce e di altri cani. Quando andiamo fuori a passeggiare, abbaia a tutti, senza distinzione. Non lo fa a cattivo, anzi.. spesso è capitato che se una persona gli si avvicina troppo, si fa la pipì addosso dalla paura. Abbaia quindi per difesa, ma poi indietreggia o salta quando la “minaccia” si avvicina. Non so bene come fare per farlo stare sereno e tranquillo quando vede persone anche a metri e metri di distanza da lui, che magari non hanno neanche intenzione di avvicinarsi. Cosa si potrebbe fare? grazie

  • alfio ha detto:

    ciao io da poco o preso un cucciolo di corso di 14 mesi .il cane e’ molto impaurito e non riesce a distinguere i segnali non so come comportarmie la verita’ vorrei solo imparargli ad alzarsi e sedersi ma ad ogni mio comando anche col croccantino appeno mi muovo un poco inpiu’ il cane si sdraia a terra ..come in condominio non vuole salire ne le scale si accascia aterra come forma di terrore ….potresti aiutarmi

  • Alelale ha detto:

    Buongiorno, soche qui è difficile dare consigli senza “comoscere” il cane dal vivo, ma vorrei comunque sottoporvi la mia situazione.
    Ho adottato un meticcio maschio di 1 anno e 2 mesi tramite canile. Da quel poco che o volontari mi hanno detto la cucciolata è stata trovata piccola e messa tutta insieme in un recinto. Non sono mai usciti e non hanno interagire con umani ed altri stimoli. Mi hanno solo detto: ŕ un po timido. Il canile prima di affidamento lo ha sterilizzato. Appena arrivato a casa era spaventatissimo, tremava per le carezze. Non conosceva ciotole, guinzaglio, giochi e si è rintanato nella cabina armadio. Per il primo mese non usciva di casa, lo portavo al parco in braccio(14kg), ma appena toccava terra si immobilizzava e tremava. Ora è cin me da quasi 8 mesi: lo porto da un veterinario comportamentalista e da un’educatrice. Gli è stato somministrato il clomicalm. Ora fuori casa è un cane normale: cammina al guinzaglio, corre al parco, adora socializzare con altri cani, mi segue molto, torna appena lo chiamo, ha superato la paura delle grate e delle foglie secche (rumore), inizia ad incuriosirsi con altri umani (ma con gli uomini e molto cauto). Il problema è in casa. Non fa nulla. Passa la giornata accucciato accanto a dove sono io e se sta da solo sul divano. Non ha mai voluto mangiare dalla ciotola, ne ha il terrore (abbiamo cambiato modelli, materiali, colori, ma niente), quindi solo da per terra, se io non sono nella stessa stanza non mangia. Beve dalla ciotola ma è teso, quindi beve poco, invece adora bere alle fontanelle nel parco.il comportamentalista mi ha suggerito di fare dei giochi cognitivi) ma lui ha paura di qualunque oggetto (bicchieri, contenitori, peluche, persino il mio elastico per i capelli). Ogni volta che gli avvicino qualcosa si siede, orecchie indietro, sguardo sgranato laterale e poi si allontana. Non torna finché non allontano di un metro l’oggetto (nel frattempo sta teso a distanza e mi fissa). Ingaggiato col cibo è impossibile: il cibo è l’ultimo dei suoi pensieri
    Quando mangia è teso e se provi a chiedergli un esercizio in cambio va in ansia. Anche con l’educatrice per gli esercizi al campo abbiamo dovuto abbandonare i bocconi premi (che non davano risultati) per utilizzare invece il gioco con me (se corro o lo invito viene volentieri). Sono in maternità a casa da 3 mesi e lui si è attaccato ancora di piu: nelle passeggiate la sua felicità è correre sciolto, a casa è sdraiarsi sul divano attaccato a me (sembra avere sempre più bisogno di contatto fisico). Nell’ultimo mese ho saltato l’educatrice e forse a causa della gravidanza dovrò interrompere per un po. Cosa posso fare intanto a casa per stimolato? L’appartamento è piccolo, con l’educatrice o al parco riesco ad invogliarlo a fare qualche attività ma in casa pare un peluche. Non mi preoccuperei se fosse tranquillo, ma basta un rumore forte dei vicini, o che mi cada un oggetto, o se mangio uno snack sul divano (quindi ho un contenitore/busta in mano) e lui va in ansia. Il comportamentalista mi dice di riuscire a farlo giocare per sbloccarlo, il che vuol dire ingaggiarlo, ma non riesco a capire COME nella pratica.
    Grazie e scusate se è troppo lungo.

  • bassini maurizio ha detto:

    Ho un jack russel di 4 anni preso in un allevamento a tre mesi da quando l’ho fatta sterilizzare ha mille paure. Paura di tutto e tutti solo in casa o in assenza di persone e rumori è normalissima coccolona e giocherellona.Quando la porto fuori (area cani) o per strada è un dilemma io sto male per lei ha vederla anche tremare a volte cosa posso fare? o magari a chi posso rivolgermi?

  • Noemi ha detto:

    Ciao Angelo, ho letto i tuoi articoli e li trovo molto interessanti. Quindi ti pongo un problema.. Ho una femminuccia di beagle che ha quasi un anno. E’ stata terrorizzata dai fuochi d’artificio questa estate, e se a volte la lascio libera al parco e per caso sente dei rumori forti o improvvisi (quindi difficili da prevedere) scappa e va senza tornare nemmeno al mio richiamo e nemmeno con premi. Da piccola ho cercato di farla abituare a ogni tipo di ambiente e ha sempre risposto positivamente anche se essendo una cagnolina molto timida e insicura a volte mostrava segni di insofferenza e paura.. Si sottomette a qualsiasi cane e persona che incontra sulla sua strada.. Ora mi chiedo se questo suo comportamento può farla stare male o se cmq vive male la sua vita e il suo ambiente.. Cerco di farla stare nei posti più tranquilli possibili ma abitando a Milano a volte mi è impossibile non finire in strade magari trafficate. Il mio veterinario mi ha consigliato un comportamentalista ma non sono molto convinta di andare a spendere un sacco di soldi per una situazione che magari crescendo andrà scomparendo oppure che io stessa non riesca a risolvere. Cosa mi consigli? Grazie mille e un saluto 🙂

  • barbara francesca cimarosti ha detto:

    Ciao Angelo! Da poco faccio volontariato, ora mi trovo davanti a tre cani molto timorosi. Due femminucce di 2 anni, e un maschietto di 1 anno. Il maschietto mostra i denti quando ci si avvicina e a volte morde, mentre una femminuccia scondinzola quando ci vede ma ancora è spaventata e l’altra ancora quando ci avviciniamo sta in mobile. Da un paio di giorni sono riuscita ad avvicinarmi a quest’ultima dandole delle crocchette dalla mia mano ma lasciando avvicinare lei senza forzarla, sarà il ‘potere’ delle crocchette? Avresti qualche consiglio da darmi per fare passare loro questo timore?

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Ciao Barbara, questo comportamento “passa”, o forse sarebbe meglio dire “si affronta” per mezzo di una terapia, il cui punto focale a mio avviso è una relazione basata sulla fiducia. Necessitiamo di tempo a disposizione da passare col cane, un ambiente che sia il meno stressante possibile e un comunicazione che sia chiara, rispettosa ed empatica. Mezzi come bocconcini, esercizi e quant’altro sono un orpello, un opzione in più, il vero lavoro è un’altro. L’ideale sarebbe avere vicino a voi un istruttore thinkdog in riabilitazione cognitivo-comportamentale, ma la loro formazione è appena cominciata. Vi siete mai rivolti a un professionista col quale collaborare?

  • Enrico ha detto:

    Ciao Angelo. Da qualche mese porto a spasso il cane della vicina, un trovatello di circa 1 anno e mezzo simile ad un canaan dog. Ha vissuto per 6 mesi da solo nelle campagne, fino a quando non si è presentato fuori la casa degli attuali padroni, restandoci fino a quando non l’hanno adottato. Ha un carattere molto forte, ma è disciplinato, non abbaia, non da problemi con gli altri cani. Qualche settimana fa mentre scorazzava libero nel parco ha deciso improvvisamente di scappare, correndo in mezzo al traffico cittadino e giungendo fino a casa da solo. Da quel momento è spaventatissimo dal traffico cittadino, non vuole più camminare oltre un certo limite che è un raggio di una ventina di metri da casa sua. Se provo a forzarlo ringhia, si sfila il guinzaglio e mi salta addosso. Alcune volte riesco ad avere la meglio, ma in ogni caso non riusciamo più a farci la passggiata come prima che scappasse. Spero potrai suggerirmi qualche provvedimento da adottare. Grazie

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Non c’è trucco che tenga in questo caso. Devi fare una lezione con un bravo educatore cinofilo. Primo perchè osservando il cane emergeranno particolari che possono essere colti solo da un occhio esperto sul posto e secondo perchè deve mostrarti cosa fare in pratica e farti da “coach” mentre provi tu stesso. Insomma, mi piacerebbe aiutarti qui su due piedi, ma non riesco a scorgere come…

  • giulia ha detto:

    ma cosa devo fare per farlo tranquillizzare?? lo posso sapere

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Hai ragione, questo è un vecchio post a cui poi non ho dato seguito per mancanza, ahimè, di tempo. Per ora posso dirti che bisogna che prima di tutto sia il nostro stato d’animo ad essere calmo e sicuro, così da trasmetterlo al cane. E poi, invece di essere indifferenti, interagire, fargli vedere che ci siamo accorti del suo disagio ma che va tutto bene.
      Ricorda però che quello che noi possiamo fare aiuta il cane ma non lo cura. Rivolgersi a un professionista è la cosa migliore da fare in questi casi. Sul blog di http://www.thinkdog.it trovi un paio di articoli sulla riabilitazione di cani paurosi.

  • Jessica ha detto:

    Si se nelle fauci di cani giocosi ci finisce un piccolo chihuahua..bisogna lasciarli fare vero!!

  • Anna Flavia ha detto:

    “Ignorarlo! E meno male che l’educatore si definisce gentile!
    Vuoi sapere cosa ne penso io? Penso che siano stronzate.”

    L’ho sempre pensato anch’io…e finalmente nelle tue parole trovo le conferme che cercavo… Grazie Angelo!!!
    Il tuo libro è straordinario…i miei più sinceri complimenti!! 🙂

  • Alex ha detto:

    Infatti Claudia, secondo me si tratta di fare le cose con la testa e per gradi, senza (come giustamente dice Sara) fossilizzarsi su “questo è sempre giusto” e “questo e sempre sbagliato”.

  • Claudia ha detto:

    Certo Alex sono perfettamente d’accordo, è anche corretto che un cucciolino possa spaventarsi con un cagnone tipo Olcan, stazza da adulto ma testa e movenze da cucciolo,(anche se ti assicuro che con padroni intelligenti e non paurosi Olcan gioca bene anche con jack russel di 6 mesi o cocker di 4) il punto è che alcuni propietari agiscono male, facendo cosi rinforzano solo la paura del cucciolo,non gli danno coraggio e poi arrivano i canetti che appena vengono avvicinati da cani più grossi iniziano ad abbaiare o lamentarsi senza motivo..beh me lo ha insegnato il padrone che è cosa buona e giusta!!Non parliamo poi di quelli che vengono presi in braccio nella speranza di salvarli dalle fauci di altri cani giocosi…che bell’insegnamento della paura

  • Anonymous ha detto:

    Oddio, direi che tutto va preso con un grano di sale, sennò non si fa altro che sostituire a modelli e schemi altri modelli e schemi…tipo…mi hanno detto di carezzarlo, lo carezzo; mi hanno detto di non carezzarlo, non lo carezzo…Pur avendo sempre tanti punti di domanda sulla testa riguardo ai corsi educatori (Vaira, per l’amor di Dio non tirare fuori il gemello cattivo e non mi pituffare ancora!!), devo dire che fare un full-immersion sul “leggere” un cane fa ottenere proprio questo risultato: è impossibile avere l’esperienza in un anno, forse, ma di sicuro si affina la sensibilità in tutte le sue sfumature.Ed è quella che fa la differenza.Sempre se tutto viene ben gestito.Poi, confesso, non ho mai fatto un corso educatori.Sì, si chiamano preconcetti. Come dire che vi fa schifo una lumaca senza averla mai toccata.Però…a tutto il suo tempo, il suo spazio e la sua calma.Come ai cuccioli!Sara

  • Alex ha detto:

    No di certo Claudia, ma secondo me bisogna valutare.Quello che mi hanno sempre consigliato è di evitare di far giocare i cuccioli con cani troppo irruenti e che potrebbero spaventarli, quindi bisognerebbe valutare caso per caso.Questi padroni dovrebbero andare per gradi nella socializzazione dei loro cuccioli. In molti sono convinti che socializzazione sia prendere il cucciolo di due-tre mesi e buttarlo tra quanti più cani possibile, ma non è così. Se il cucciolo avrà una brutta esperienza ne rimarrà segnato.Anche qui passo dopo passo si otterranno i migliori risultati, con salti e corse affrettate si rischia di rovinare tutto.

  • Claudia ha detto:

    Sono d’accordo di non accarezzare i cani spaventati , ma poi come qualcuno ci ha insegnato al corso DIPENDE,dipende da tante variabili.Ma una cosa che credo proprio sbagliata è la seguente:parchetto per cani tutti allegramente sciolti che giocano, il mio cane, lupo cecoslovacco di 7 mesi va d’accordo con tutti e gioca bene con tanti cani, con i cuccioli e i cani piccoli tipo jack russel vedo che è più delicato, ma cmq usa molto la bocca, forse di più di altri cani, e talvolta c’è il padrone di cuccioletti di 4-5 mesi che si spaventa, il suo cuccioletto, furbetto, pigola ancor prima di essere toccato dal mio cane e loro corrono in soccorso ad accarezzare e confortare con la vocina il loro cane, forse qui di rassicurare non c’è proprio bisogno…

  • Chiara Santarelli ha detto:

    Anche a me, ad un corso per educatori cinofili che ho frequentato, hanno insegnato questo, se il cane ha paura ignoralo, se c’è il temporale o i fuochi d’artificio e il cane inizia a tremare di paura, ignoralo, altrimenti rinforzerai le sue paure. E l’ho fatto, ma in realtà il cane continuava a essere spaventato….boh? Cosa fare? Per ora quando c’è il temporale o a capodanno dò ai miei cani il rescue remedy, ma perchè dovrei ignorarlo? E allora cosa bisogna fare? Mi piacerebbe molto frequentare il corso ma non ne ho la possibilità. Sarebbe possibile avere più informazioni sul blog? O magari organizzare lo stesso corso anche in altre parti d’Italia, ad esempio nelle Marche? (Dove vivo io e una moltitudine di educatori cinofili?!) Nella mia breve esperienza di educatrice in continua formazione, perchè non potrebbe essere altrimenti, mi rendo conto che tanto di quello che mi è stato insegnato in realtà non riesco a condividerlo appieno, si il metodo è “gentile” ma non riesco a vedere risultati con la coppia cane-umano e soprattutto sto iniziando a mettere in discussione ciò che ho appreso…….aiutooooo sono confusa! Chiara

  • Anonymous ha detto:

    Quando uno dei miei cani aveva paura, lo carezzavo dolcemente, gli lisciavo le orecchie, e lui iniziava a rilassarsi…si siedeva vicino a me, iniziava a guardarmi e a respirare normalmente…usciva dllo stato di ipnosi e ritornava nel mondo reale, riapriva le orecchie e poi potevamo proseguire per la nostra passeggiata.Pensavo…se mi vedesse un addestratore mi lincerebbe.Non è che gli sto dando approvazione? Ecchissenefrega.Il cane stava bene, io pure e tanto bastava.Poi un’amica ha voluto usare i miei cani come “cavie” per il ttouch..e…faceva le stesse cose che facevo io: li rendeva di nuovo coscienti di come stavano usando il loro corpo toccandoli, facendoli ritornare ad uno stato rilassato e soprattutto consapevoli di cosa stavano facendo e come!Se si usa la sensibilità, invece delle pappe predigerite che ci propinano -stesso metodo per tutto e tutti- e si lascia che gli animali ci diano riscontro se quello che facciamo va o no, se dobbiamo aggiustare il tiro o no…possiamo solo andare avanti.E ce ne saranno grati….

  • Alex ha detto:

    Come si fa a non rassicurare un cucciolo spaventato?Come fa quel cucciolo a fidarsi di noi e a vederci come il suo leader se noi non gli garantiamo un bisogno per lui primario, quello della “sicurezza”.Balle. Se i miei cani sono spaventati li tranquillizzo con tutti i mezzi che ho e conosco.E tra un pò, cara Daniela, me ne fornirai degli altri.A prestissimo.

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