Domande per Angelo (riservato corso Operatori)

Carissimi,

postate qui sotto, nella sezione commenti, le vostre domande sulla prossima web conference.

Le vostre web conference sono delle vere e proprie sessioni di coaching.

Postate le vostre domande, dubbi, questioni su quello che state imparando e noi vi risponderemo!

🙂

Angelo

51 Commenti

  • Valentina ha detto:

    Forse sono in ritardo sull’aggiungere un’ulteriore domanda, ma ci provo lo stesso 🙂
    Leggendo Siegel “Mindfulness e cervello”, oltre a sottolineare quello che ho reputato illuminante per il mio personale percorso di consapevolezza mindful mi sono fatta parecchie domande sulla possiiblità di applicare certe informazioni anche al mondo cinofilo, e in particolare all’approccio cognitivo..per esempio:
    – credi che i cani vivano già nella sensazione del sè essenziale che chiamiamo “ipseità”? cioè che non debbano disinnescare le influenze dal basso verso l’alto per riuscire a cogliere lo stato delle esperienze che fanno nel momento presente? Mi è venuto in mente perchè forse è grazie alla loro naturale capacità di combinare recettività-osservazione-riflessività che il loro cervello si attiva per coordinare e rendere più flessibili (fino a trasformarsi) gli “automatismi” nel percorso di educazione(penso agli esercizi base tipo il terra, seduto, resta, ecc.)..

    in quel caso, sarebbe l’ennesimo banco di prova dove loro sono i nostri maestri 🙂
    grazie mille e a stasera 🙂

  • Rossella ha detto:

    Ciao Angelo,io sono a metà del percorso operatori,e tra poco dovrò prepararmi per il BC4Z…Devo cercare un Educatore più vicino a me disposto a darmi una mano,come faccio a cercarlo? a chi devo rivolgermi?

  • Salvador Sánchez ha detto:

    Ciao di nuovo. Mi è venuto in testa un’altro dubbio. Riguarda al guinzaglio lungo 3 metri; quando i cani si incontrano, incominciano a ruotare tra di loro. Come faccio ad evitare il rimboccarsi? Oggi l’ho provato per la prima volta e siamo caduti tutti sulla neve 😉 C’è qualche tecnica in particulare?
    Grazie.

  • elisa ha detto:

    Altra domanda!!! 🙂
    cosa ne pensi del TTouch?? è presente questo tipo di modulo nel corso educatori??

  • Laura ha detto:

    Sinteticamente: noi impariamo ad educare i nostri cani mutuando il metodo che ci viene dal comportamentismo, dunque con il condizionamento. Ma a un certo punto facciamo un salto con la costruzione della partnership e attingendo ai principi della zooantropologia. Ecco io vorrei capire passo passo come ci sì accorge di essere giunti a quel punto nel rapporto col cane, al punto in cui il condizionamento non è quasi piu’ un condizionamento ma un innamoramento mi verrebbe da dire. E in quanto tempo ciò puó avvenire….

  • Tommaso ha detto:

    Ciao Angelo, buon giorno e grazie per la tua disponibilità. Ho alcune domande da porti che riepilogo brevemente di seguito, vedi tu quale può essere utile per tutti:

    1. Riguardo al percorso “professionale” di studio, hai una linea da proporre, un filo più o meno logico da seguire? Nel senso che io fino ad un mesetto fa mi comportavo in maniera compulsiva (e forse ancora oggi), entravo in libreria ed acquistavo, per lo più libri romanzati. La scorsa settimana mi sono fatto un elenco di libri tra cui il tuo che ho dalla scorsa estate e che uso a seconda delle esigenze saltando da un capitolo ad un altro a seconda delle esigenze o dalle tecniche da affinare o ripassare. Ora sto leggendo “Emozioni a 6 zampe di Aldo la Spina”. I libri acquistati recentemente sono:
    a. Pedagogia cinofila di Roberto Marchesini
    b. La naturale superiorità del cane sull’uomo di Bradshaw John
    c. Lupi Travestiti di Barbara di Gallicchio
    d. La porta di Merle di Ted Kerasote
    e. Uno+uno= Infinito. Riflessioni Su Cani e Uomini di Luca Spennacchio (tra l’altro un amico ritrovato dopo anni che non ci si vedeva).
    Tra gli altri ho “I segnali calmanti” di Turid Rugaas e vorrei acquistare “Il TTouch per il cane” di Linda Tellington Jones e “Il fiuto del cane tra gioco e lavoro” di Anne Lill Kvam. Che dici?

    2. Quando lavoriamo con un cane, che sia il nostro ma soprattutto di un ipotetico cliente, qual è il momento in cui togliere il premietto? Esiste un momento in cui toglierlo per non far si che proprietario e animale si schiavizzino a questa pratica? Oppure il momento giusto è quando si è creata la giusta empatia e conoscenza reciproca tra uomo e animale? Oppure ancora è possibile affinare comandi o azioni attraverso il trasporto emozionale?
    3. Durante il Test BC4Z, il binomio avrà l’incontro con lo sconosciuto, in quel caso è valutato scorrettamente mettersi tra cane e sconosciuto interrompendo o impedendo il contatto per non alzare il livello di eccitazione del proprio cane o solo per il fatto che al cane non potrebbe piacere il contatto in quel momento?

    Ciao&Grazie
    Tommaso

  • Antonio ha detto:

    Ciao Angelo, mi chiamo Antonio e ho un cucciolone di 7 mesi di Bobtail che ho chiamato POLDO.
    Sinceramente non posso lamentarmi perché è proprio buono e bravo però un piccolo problemino ce l’ho…allora, quando siamo in casa o quando siamo all’aperto mi ascolta quasi sempre…lo chiamo e viene, gli dico di sedersi e si siede…e questo sempre quando siamo io e lui oppure anche quando ci sono altre persone…il casino è che non ascolta appena vede altri cani…è come se non esistessi più perché lui vuole giocare con loro…e non so proprio come farmi ascoltare.
    Come devo comportarmi?
    Grazie e a stasera…Antonio.

  • Salvador Sánchez ha detto:

    Ciao Angelo. Io mi sono iscritto da poco per diventare operatore. Nella mail di conferma viene indicato che devo cercare un educatore TD in zona per iniziare l’affiancamento ed lavorare per ottenere il patentino BC4Z. Questo lo si deve fare al contempo del percorso operatore o dopo i quattro moduli?
    Inoltre, immagino che il tempo e la dedizione dell’educatore verrà compensata… C’è un listino prezzi oppure lo si deve trattare in modo privato? Dico questo per poter stimare meglio le mie previsioni finanziarie.
    Grazie per la risposta.

  • Marta ha detto:

    Ciao!!!
    Dunque io avrei una domanda veloce veloce.
    Per la pensione casalinga che posso avviare con l’attestato da Operatore Cinofilo serve qualche certificazione/registrazione alla camera di commercio??? Devo registrarmi come associazione? C’è uno standard da rispettare come la pensione vera e propira? Ovvero 500 metri di distanza dalle case, box, ecc?
    Io in casa mia non uso box per far dormire i cani che tengo a pensione e non li faccio assolutamente dormire fuori. Quello che però mi preoccupa è il rilascio di ricevute se mai un giorno me le dovessero chiedere.
    Grazie

  • Tiziana ha detto:

    Angelo io non ho ancora avuto la possibilità di frequentare nessun corso perchè iscritta da poco, volevo capire se il cane che si lega ad una persona in modo “smisurato”, può nella sua testa farne di quella persona una base sicura? perchè ho notato che alcuni cani (ad esempio la mia) quando sono agitati, impauriti, si rifugiano nei loro proprietari trannquillandosi in base al contesto che stanno vivendo in quel momento. E se davvero fosse così dovremmo fare in modo che la base sicura sia rappresentata da qualcos’altro?(tappetino base sicura in questo caso)…

  • Antonella Negri ha detto:

    Ciao Angelo,
    io mi sono iscritta da poco al corso di operatore cinofilo e frequenterò il primo modulo a Castelgiuliano il 3 e 4 marzo. Ho iniziato a seguirti un bel po’ di tempo fa. Avrei voluto frequentare il corso insieme al mio amico a quattro zampe, ma proprio a marzo sarà un anno che non c’è più. Ho sofferto molto, perché è stata una cosa improvvisa e il vuoto che ha lasciato è ancora molto grande. Ma otto anni insieme hanno reso la mia vita sicuramente migliore… Mi sono avvicinata a ThinkDog perché Jacopo, pastore tedesco, spesso rendeva la passeggiata al guinzaglio una vera fatica. Avevo appena iniziato ad applicare “il metodo gentile” – prima di tutto pettorina e guinzaglio lungo – ed avevamo raggiunto importanti risultati! La gioia è stata grande, soprattutto perché avevo capito che dandogli più “fiducia” potevo ottenere molto e soprattutto migliorare la nostra relazione, che comunque era già molto bella e “piena”.
    Ho deciso di frequentare ugualmente il corso, nonostante al momento non abbia un cane. Ho chiesto se ciò era possibile e la tua segreteria mi ha risposto di sì, anche se poi dovrò esercitarmi con un cane “in prestito”. Non mi sono ancora decisa a riprendere un cucciolo, perché ho bisogno ancora di un po’ di tempo, ma sono sicura che lo farò. Mi piace tantissimo il tuo approccio cognitivo-relazionale e spero possa aiutarmi a costruire un equilibrio che in questo momento forse mi manca. Amo gli animali da sempre, ho letto e sto leggendo molti libri (tra cui ovviamente il tuo), sia specifici sulla relazione con il cane (Rugas, Fennel, Sims, ecc…), sia più generali, che vanno dall’Intelligenza emotiva di Goleman ai Neuroni specchio di Iacoboni. Vorrei fare di questo mio interesse qualcosa di più serio e utile. Ho già un lavoro, quindi al momento non cerco una “sistemazione”, ma mi piacerebbe potermi occupare di queste tematiche per aiutare gli altri e soprattutto fare qualcosa per e con i nostri amici a quattro zampe. Non ho domande specifiche da farti, forse ho bisogno solo di un “incoraggiamento”… a volte leggendo gli “scambi” degli altri sul gruppo di facebook mi rendo conto che far parte della vostra bella famiglia senza un cane è come “guardare i dolci dalla vetrina…” mi sento anche un pò in imbarazzo e non riesco ad entrare nelle discussioni, anche se a volte l’esperienza maturata con Jacopo (giochi, cibo, socialità…) potrebbe essere di aiuto a qualcuno. Però ho voglia di “fortificarmi” e stratificare bene le basi, in maniera da applicarle poi con maggiore successo e direi anche “consapevolezza”. Tu cosa ne pensi? Sto sbagliando tutto? Grazie, Antonella.

  • Eleonora Diquattro ha detto:

    Ciao Angelo, premetto che ho ancora solo seguito il modulo di clicker coaching, quindi le mie domande potrebbero essere banali, ma sono quelle che mi vengono quando leggo il tuo libro.
    Come si fà a disinnescare un’ancora?
    E come si fà a capire se i bisogni di un cane sono tutti soddisfatti o quali di essi non lo sono, per poi poter capire la motivazione di determinati comportamenti che possono assumere?
    Grazie!

  • ilaria ha detto:

    ciao Angelo, innanzitutto grazie x questa opportunità.
    sono al terzo step del percorso operatori (mi manca il tuo ascolta il tuo cane.. non farci aspettare troppo ti pregoo!!! 🙂 )e ho intenzione di completare il corso educatori. vorrei fare un’attività “utile” (tipo protezione civile, cani guida o pet therapy); al momento che tipo di sbocchi ci sono in questo senso dopo il corso educatori? sono in previsione corsi specifici o è sufficiente il corso istruttori? thinkdog ha contatti con qualche associazione o ente del settore per poter organizzare tirocinii?
    grazie mille ancora!!!

  • Massimiliano Lucignani ha detto:

    Angelo!! avevo postato una domanda ma non la vedo piu!!! per sicurezza la rifaccio!! mi piacerebbe approfondire il tema dominanza, e sapere, se e quali sono eventualmente le differenze con l’alta competitivita’ che si riscontra nei molossi. grazie.

  • Massimiliano Lucignani ha detto:

    ciao! rieccomi! sono rimasto un pochino sbalordito dalla Tellington quando usa l’haiti!!!! non è uno strumento in qualche modo (coercitivo)?

  • eleonora ha detto:

    ciao Angelo, sia nel tuo modulo “ascolta il tuo cane” che in quello di Eleonora “una base sicura”, (che nel tuo libro ovviamente)mi ha molto colpito il concetto del ricalco e guida
    E’ bellissimo ma difficile da eseguire; un esempio,quando la mia ziggy (la mia cagnolona paurosa) manifesta paura (es. dei botti) io dovrei immedesimarmi in lei, provare il suo stato di paura per poi portarla piano piano verso uno stato emotivo + tranquillo, rassicurandola, giusto? faccio fatica a capire come devo vivere questo passaggio; io ho sempre cercato di rassicurarla guardandola e dicendo con il sorriso “tutto ok” o distraendola, ma mai ho provato a ricalcare il suo stato emotivo di paura;ti chiedo quindi davanti a qs. mio esempio se puoi aiutarmi a capire meglio il concetto del ricalco
    grazie eleonora

  • Giuliana Martines ha detto:

    Ciao Angelo, volevo che mi chiarissi il concetto di “ancora”. Per me. ad esempio, indica il suo tappetino “base sicura”. Ma a quali altri aspetti, contesti, può essere esteso?
    Grazie

  • Alessandro Costa ha detto:

    Alle precedenti domande aggiungo queste…anche perchè le prime erano quasi tutte sui miei cani 😉

    – ho appena comprato il video “i piccoli segnali dei cani” dal sito di Haqihana e il libro “L’abbaio, il suono di un linguaggio”, entrambi di Turid Rugaas. Inoltre ai libri “Segnali calmanti” e “What do I do…when my dog pulls” ho aggiunto i video. Cosa ne pensi?
    – Sto leggendo il libro “Reaching the animal mind” di Karen Pryor. Mi sembra che le tecniche con il clicker possano essere di grande aiuto equilibrare il cane e prevenire problemi (vedi abbaio quando si esce di casa). Quanto è importante l’uso del clicker nel nostro percorso di Operatori/Educatori e in quello del cane? Ci sono vie diverse/alternative altrattanto valide per ottenere i comportamenti desiderati?
    – L’affiancamento con un Educatore esperto per imparare “sul campo” quando potremo iniziarlo? E’ possibile cominciare prima di avere completato il corso di Operatore Cinofilo?
    – Vorrei capire meglio come sfruttare il sito “iThinkdog”
    – Infine una domanda un pò “veniale”. Quali sono le possibilità in Sicilia di inserirsi come Educatore e poterci vivere? La domanda vuole soltanto essere utile per coloro che vogliono dare una svolta alla propia vita…magari cambiando lavoro; vale anche per me 🙂

  • Anna ha detto:

    Ultima poi basta se no non ti sommergo! 🙂 il “no”: se siamo tutti d’accordo che il cane abbia perfetta capacità di capire cosa è gradito, cosa vogliamo, quello che ci piace e cosa no, siamo così sicuri che dire “no” quando fa qualcosa di sbagliato sia nocivo? non intendo un “no” urlato nelle orecchie con rabbia, ma un “no” con un gesto del corpo che faccia capire di no; io penso che i cani capiscano e se siamo altrettanto d’accordo sul fatto che il cane non fa dispetti e cerca fondamentalmente di compiacerci, perché dovrebbe essere sconsigliato? se sta masticando un cellulare da 500€ ad esempio o la nostra cena che attendeva di entrare in forno (solo se lo becchiamo in flagrante ovviamente)hai voglia a restare freddo e carino e pensare di chiedere uno scambio e aspettare finché non sceglie un’altra cosa? se sta masticando il nostro arrosto credo che nulla potrebbe mai attirare di più la sua attenzioen! io non sono convinta (mi spiace :-)) che fare capire al cane che non va bene sia una cosa da evitare. credo sia in grado di capire che alcune cose si fanno altre no. poi naturalmente c’è modo e modo, non dico certo di mettersi a urlare e spaventarlo! ma un “no” deciso secondo me non è qualcosa che distrugge la sua autostima… ovvio, non 10 “no” al giorno! che dici?

  • Tiziana ha detto:

    Ciao Angelo cambio domanda allora, da quello che ho capito i cani mandano dei segnali e noi dobbiamo essere in grado di decifrarli. Quello che ti chiedo è se tutti i cani sono in grado di comunicare, cioè è una cosa innata in loro? o si possono educare a questi segnali, aiutandoli a scoprire il loro linguaggio. Grazie

  • Anna ha detto:

    ciao, domanda che si concatena a quella di Laura Sini, il premio quando un cane smette di fare un’azioen che non deve, anche io ho il timore, e anche l’impressione che ottengo il contrario di ciò che voglio, cioè rinforzo il comportamento errato, il cane capisce ad esempio che prendere in bocca il guinzaglio e strattonare serve perché appena smette viene premiato! idem il saltare addosso.

  • Anna ha detto:

    ciao, domanda sui segnali di calma: Turid suggerisce di imitarli (ove possibile), ma educatori mi dicono di no, che i cani capiscono che è “finzione”. Tu che dici? e come fai a sapere quando un cane li fa per sè, o diretti a te? semplicemente sono verso di te se state interagendo direttamente altrimenti sono per sè, o c’è altro da considerare?

  • Siria Svanera ha detto:

    Di nuovo io… un’altra curiosità… quando rifate il modulo ascolta il tuo cane a Verdello.?… ho perso quello di dicembre e a calendario nn c’è più…

  • Siria Svanera ha detto:

    Ciao Angelo,
    avrei un milione di cose da chiederti ma mi limiterò!
    la prima domanda riguarda la mia sharif: lei è abituata a passeggiare in libertà anche in paese, attraversamenti marciapiedi, bar è bravissima sta vicina e non crea alcun problema nè a me nè a chi mi passa vicino, tanto che a volte persone che solitamente hanno paura si stupiscono e cifanno i complimenti; quando mi capita di legarla invece… disastro! abbaia a qualsiasi animale incontriamo (scodinzolando ma spiegalo al proprietario di turno…) e diventa iperagitata… come faccio a metterla a suo agio? utilizzo già pettorina e guinzaglio di 3 mt ma risolvo poco… help!
    la seconda domanda invece riguarda il mio percorso di operatore: ho una voglia matta di completarlo e di iniziare a lavorare con i cani… ma da dove è meglio iniziare? canili, toelettature, negozi per animali o altro? tu come hai iniziato?
    grazie mille della tua disponibilità…

  • Gloria Valtolina ha detto:

    Ciao Angelo,
    rieccomi anch’io 🙂 scusa, io avevo capito che potevamo scriverti domande anche sui nostri cani.
    Il mio percorso di formazione TD va benissimo!! Sono molto contenta!
    Ho fatto i primi due moduli e a fine febbraio farò il terzo.
    Io sto cercando di fare del mio meglio con la pratica, anche se appunto come ti ho scritto prima, non ho una cagnona che ama molto fare gli esercizi… lei ama in modo folle correre sui prati; anche il guinzaglio a volte “le va stretto” e a volte inizia a saltarmi addosso mordicchiandomi oppure fa molte scrollate (seganle di stress giusto?). Cerco di fare dunque delle sessioni corte di lavoro usando il clicker con cui mi trovo bene. Per ora faccio quasi tutto in casa, dove lei si distrae meno, facciamo il seduto, il terra, il resta e qualche gioco di ricerca bocconcino. Purtroppo all’aperto faccio molta fatica e ho anche il problema di non trovare facilmente un posto tranquillo fuori per “lavorare” un pochino con lei; per lei l’uscita vuol dire “gioco, passeggiata, divertimento”… è stata abituata così fin da piccola, magari ho sbagliato ma senza saperlo 🙁 Grazie mille. Ciao!

  • elisa ha detto:

    ciao Angelo!!! ho un paio di domande molto semplici. la prima riguarda le letture..ormai sto finendo tutti i libri che vendono su Giardino dei Libri e vorrei dei titoli per approfondire. sto leggendo molti libri che ti insegnano in pratica come comportarsi col proprio 4 zampe, libri molto schematici che mostrano passo passo come fare gli esercizi col fiuto, il gioco..libri bellissimi ma vorrei approfondire la mente del cane. quindi la prima domanda è se hai dei titoli da consigliarmi sulla psicologia del cane!!
    la seconda domanda è più pratica. mi manca l’ultimo modulo e poi io e byron siamo pronti per il bc4z. non vedo l’ora perchè poi comincerò a fare il percorso educatori. volevo chiederti, forse è ancora presto per pensarci, ma quali e quanti sbocchi puo dare questa professione. ormai quasi tutti hanno un cane in famiglia e quasi tutti non lo vedono + come un semplice animale ma come un compagno di vita che ha dei bisogni e delle esigenze. sempre + persone cercano di risolvere il “comportamento sbagliato”, ma non + esclusivamente sul cane ma mettendosi in gioco loro per primi. il mio sogno è aprire un attività mia di pensione ed educazione del cane-padrone, ma quali altre possibilità ci sono??? grazie della possibilità che ci dai!!!

  • Massimiiano Lucignani ha detto:

    Angelo avrei altre domande! Sono di tipo (veterinario)! Secondo te in che modo puo’ influire l’alimentazione,sul comportamento del cane??! E ancora..i livelli testosteronici del cane,si misurano come nell’uomo?ci sono delle ore del giorno in cui i livelli sono piu o meno alti? si puo'( tenerlo a bada ) oltre che con un training, anche con una dieta equilibrata, anziche’ intervenire sulla castrazione? Intorno a che eta’ incominciano ad abbassarsi i livelli? Grazie!

  • Laura Sini ha detto:

    E rieccomi con un’altra domanda allora!E riguarda il libro della Turid Rugaas L’abbaio,il suono di un linguaggio.In effetti una cosa mi ha un po’ confusa e cioè,lei scrive che premiare il cane dopo essersi zittito è inutile perché i cani imparano il “concatenamento all’indietro” e cioè: abbaio-smetto di abbaiare-premio, perché molte volte il cane non capisce per cosa lo si premia.Scrive ancora che questa tecnica è molto usata ma la distrazione stessa è dare attenzione. Ma allora? Premetto che ho già fatto una scuola per diventare educatore cinofilo (basata sul metodo gentile e rinforzo positivo,ma solo su quello) e ci è stato insegnato questo metodo.Lei sul libro propone un esempio,cioè allontanarsi dal cane e trovare qualcosa che lo incuriosisca (un tintinnio,un suono),per far si che il cane si levi da solo dalla situazione.Farci vedere interessati all’oggetto e aspettare a premiarlo. Non riesco a capire la differenza! Grazie mille,spero sia la domanda giusta!

  • Silvia De Cristofaro ha detto:

    Arieccomi!!! Io in effetti una domanda che riguarda me e non il mio cane ce l’avrei…. non so forse e’ stupida ma io me la faccio spesso! Te la faccio lo stesso! Mi capitano giorni in cui la mia cagnolina non risponde agli stimoli come mi aspetto, es facciamo un supergioco che l’altro giorno ti ha fatto sbarellare da quanto era bello…. e si oggi ti piace ma…. Oppure…facciamo gli esercizi base i più stupidi come il terra, e lei non lo fa, ma l’ha sempre fatto quindi perché oggi no??? E sta li e mi guarda, mi fissa e mi rendo conto che si sta aspettando ben altro da me…. allora io penso forse sono stanca, ho avuto una giornata difficile oggi, forse non me ne rendo conto ma non ho i presupposti emozionali che lei si aspetta da me! Si magari sto sorridendo e dicendo “brava” ma lei sente che in realtà “non sono li”! Allora la domanda che mi faccio e che ti faccio e’ cosa posso fare IO per raggiungere un stato emozionale adatto per passare del tempo con il mio cane? Noi impariamo a “regolare e gestire” il loro di stato emozionale ma per il nostro???? Chiedo scusa a tutti se vi sembra una cosa stupida ma io ci penso sempre! Grazie!

  • Massimiiano Lucignani ha detto:

    Ciao Angelo! Mi piacerebbe approfondire il concetto di dominamza e capire se, e qiali differenze ci sono, tra dominanza e competitivita’ grazie.

  • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

    Vedo quasi esclusivamente domande che riguardano i problemi con i vostri cani o con cani di amici.

    Siete sicuri che non vi siano domande di altra natura?

    Come sta andando il vostro percorso di crescita?

    Avete tutto chiaro?

    E lo studio dei libri come va? (il mio, quelli di Turid, lo stress nel cane, ecc…).

    Angelo

  • Benedetta Ricchetti ha detto:

    Ciao Angelo,
    la domanda che vorrei farti riguarda un gioco di problem solving: io ho un meticcio di un anno si chiama Dogo e sin da quando aveva due mesi abbiamo sempre fatto semplici giochi di attivazione mentale. Solitamente li costruisco io, ad esempio la bottiglia che ruota sul perno, delle scatole con dei pezzi da spostare, ma ultimamente ne ho comprato uno in un negozio che contiene delle parti in plastica che il cane deve rimuovere per trovare i bocconcini. Benissimo Dogo rimuove i pezzi, mangia i bocconcini e poi si prende i pezzi che ha tolto e se li porta nella cuccia per sgranocchiarli. Io gli lascio fare per un po, poi se vedo che non perde interesse gli propongo uno scambio con dei bocconcini, lui accetta e io mi riprendo i pezzetti. Il problema è che non l’ha mai fatto con nient’altro, nè con i conetti da calcetto, nè con i bicchieri di plastica o con le bottiglie, mi chiedevo è giusto che io gli proponga uno scambio oppure dovrei aspettare che lui perda interesse? Diciamo che la mia preoccupazione è che possa ingerire qualche pezzo di questo gioco, ma d’altra parte mi dispiace anche non usarlo.
    Grazie mille!

  • Laura Sini ha detto:

    Ciao Angelo,ho un’altra domanda da farti,scusa se ti tempesto! 🙂 Dunque io faccio la dog sitter da 4 anni e mi occupo di una meticcia che fino a tre anni fa viveva insieme alla sua compagna umana e un altro cane che purtroppo è morto.Fino ad allora non ha mai avuto problemi,abbaiava solo ai Pastori Tedeschi ma perché da piccola era stata morsa.Il suo “problema” (concedimi il termine) è che da qualche tempo cerca di “attaccare” i cuccioli e io non riesco a capire se lo fa per predarli o per calmarli in anticipo.Non riesco a capirlo perché dopo 2-3 volte che l’ho vista in azione, appena vedo dei cuccioli (soprattutto taglia piccola e femmine), evito anche perché mi metto nei panni dei loro proprietari perché li vedo andare in panico.Una volta è accaduto che si è “avventata” verso una Jack Russell e l’ha messa sotto, non l’ha morsa ma faceva dei ringhi e la Jack si è ovviamente spaventata.Come dovrei comportarmi e come dovrebbe comportarsi la sua mamma umana? Grazie mille per questa opportunità!

  • Silvia De Cristofaro ha detto:

    Ciao Angelo! Un’altra domanda! 😛 che tipo di lavoro posso fare per rendere più sereno un cane che vive in stato di eccitazione sempre molto elevato! Iperattivo, ipereccitato, ipersensibile e a volte iperspaventato. Ogni suo emozione e’ amplificata con un conseguente livello di stress spesso troppo alto! Grazie in anticipo per tutti i consigli che ci darai!

  • Salvatore Biondillo ha detto:

    Ciao Angelo, Napoleone è il bull terrier miniature che vive con me, io non riesco a instaurare con lui una grossa complicità, lui non è assolutamente il solito cane che ti segue ovunque, ne tanto meno ha voglia di fare quello che gli chiedo a meno di premietti… Come posso fare per aumentare la nostra intesa?
    Ho un altro quesito, Napo non ha mai voglia di uscire a fare passeggiate, lui preferisce il caldo della stufa e la comodità del cuscino e vorrebbe fare il tipico cane da giardino, esco faccio e subito rientro a stare comodo, quando c’è brutto tempo è ancora peggio, la pioggia è troppo bagnata e la neve è troppo fredda!. Io “l’obbligo” comunque a fare 3/4 passeggiate al giorno, ma per convincerlo faccio sempre una fatica. Cosa posso inventare?

    Grazie Salva.

  • Alessandro Costa ha detto:

    Ciao Angelo,
    coem va? Intanto grazie ancora per la tua presenza in Sicilia di qualche settimana fa.
    Ecco le mie domande:
    – nel processo di generalizzazione per insegnare al cane i comportamenti, la difficoltà maggiore che ho incontrato è introdurre distrazioni crescenti poco per volta. Senza l’aiuto di qualcuno il passaggio da casa luoghi con maggiori distrazioni (garage, cortile, strada) risulta troppo poco progressivo. Qualche consiglio?
    – Gaia (quasi due anni) tende a dara morsetti per attirare l’attenzione, soprattutto quando c’è la mia attenzione è sull’altro cane (Olli). Ho provato con il segnale “ah, ah!” ma non aiuta molto. Devo scostarla e premiare quando smette?
    – Gaia si deconcentra facilmente e desiste con facilità anche nei giochi. Per esempio la bottiglia che ruota sull’asse piena di bocconcini. Olli ha imparato in un lampo. Gaia tenta per poco, poi si siede e aspetta o rinuncia. Come posso aiutarla?
    Grazie mille per il Tui prezioso contributo.

  • Spugna ha detto:

    Ciao, io avrei 2 domande, una pratica riguardo a spugna: quando arriva la gente fa un abbaio tipo ringhio e si fionda giù dalle scale, ho provato ad andare alla porta e aprirla a mano (come ho letto sul libro sull’abbaio di turid rugaas) però lui riesce sempre ad intrufolarsi tra le gambe. Non è che voglia assalire, ma questo abbaio-ringhiante non piace a nessuno. In più salta addosso agli invitati (non capisce i segnali calmanti di girarsi di spalle ed ignorarlo). Per strada punta i cani (sempre per giocare ma sembra minaccioso). Se sto ferma in un posto a chiacchierare mi morde le braccia (hai voglia ad ignorarlo, stringe più forte). Credo che sia un po’ legato all’ipereccitabilità e allo stress, ho comprato il libro su haqihana proprio perchè sospettavo che spugna avesse questo problema. Premesso che le passeggiate sono lunghe e il più possibile stimolanti; facciamo esercizi mentali, di concentrazione, ricerca olfattiva ma anche mobility, tutto non a lungo e terminiamo con i successi, dorme adeguatamente e adesso mangia mezzo casalingo e mezzo croccantini. Se facciamo mobility all’aperto si eccita e mi morde le braccia. Come mi comporto per calmarlo? Sia sul momento sia esercizi da fare a casa. Gli do sempre le cose quando è calmo, però anche se appare seduto e tranquillo io capisco che dentro di sè smania ancora di più, mi chiedo se farlo aspettare sia controproducente.

    L’altra domanda è teorica: ho letto un’interessante articolo dove l’autore ipotizzava una specie di Sindrome di Stoccolma tra il cane maltrattato o educato con metodi coercitivi e il suo padrone/aguzzino. Che ne pensi? Potrebbe essere possibile?

  • Tiziana ha detto:

    Salve Angelo, eccomi di nuovo quì ma la sete del sapere e dell’imparare è tanta. Un’ altra domanda volevo porti: in base al vissuto quotidiano con Joy, mi capita che quando vengono amici e parenti(quasi tutti i giorni) lei li accoglie con abbai, salti e smette solo dopo un pò. Se si parla ad alta voce o magari cè del contatto fisico tra noi lei reagisce come se volesse evitare una “rissa”. Non riesco a coglierne il senso perchè Joy è dolcissima, ama le coccole, è molto giocherellona si innervosisce solo nella fase iniziale dell’incontro. Riesco a gestirla a volte con l’uso dei bocconcini, ma capisci bene che se viene a casa una persona la cui intimità non cè gestirla è un problema e il tutto è molto imbarazzante. Ora io mi chiedo riuscirò a far sì che tutto ciò non succeda anche senza l’uso dei bocconcini? Tutto questo sta ad indicare che lei vuole difendere il proprio territorio? e se si come posso evitare che tutto ciò accada? Spero tanto nell’acquisizione di questi metodi per poter riuscire a darle quella serenità mentale di cui ogni cane necessiti per vivere felice e affronti tutte le situazioni che si presentino nel migliore dei modi. Grazie

  • JASMIN ha detto:

    Ciao Angelo.Buk,:) labrador di 12 mesi maschio, ha iniziato adesso essere molto agitato, sopratutto con le femmine :)…. abbaia quando sulla strada vede delle cose diverse del solito…mi distrugge il libro, dritto al cuore del tuo cane, già la seconda volta!!salta addosso ai sconosciuti.deve essere lui che apre la porta quando suona. sembra che è sempre lui che decide cosa si fa….:/ io ancora non ho iniziato nessun modulo.purtroppo.
    faccio tutti i giorni 1 ora e mezza di passeggiata e adesso ho iniziato di fare anche di più gli esercizi di cerca.lavoro solo di pomeriggio e penso che non l’ho mai lasciato da solo più di 5 ore. il mio pensiero a volte è, può essere che lo vizio troppo? é brutto da dire ma oggi per esempio ho aiutato una cagnona persa x strada, ma avevo più rapporto con lei che con buk.
    GRAZIE MILLE 🙂

  • eleonora ha detto:

    Ciao Angelo, ho due cagnolone Shagy incrocio bearded 9anni con me da 7 ed una spinoncina Ziggy 6anni che ho da 2 anni che era molto spaventata ed è remissiva.
    Shagy è possessiva; non so se devo intervenire quando blocca ogni intenzione di gioco con altri cani di Ziggy immobilizzandola o montandola e abbaiandole contro, l’azione dura un po ed io non so se è giusto interromperla o lasciarle fare.Inoltre quando io chiamo ziggy la shagy o mi abbaia forte e ininterrottamente(in qs. caso io mi volto e mi allontano da lei e smette) o va incontro alla ziggy fermandola e montandola, io in qs. caso non so se devo in qualche modo interrompere questa reazione di gelosia che la rende nervosa. Ziggy si lascia fare tutto da lei
    grazie eleonora

  • Valentina Ratto ha detto:

    Ciao Angelo 🙂
    allora colgo l’occasione di questa prima web conference per cercare qualche risposta su due argomenti che mi hanno incuriosito leggendo il tuo libro:
    – nel Cross Training come si può riuscire a personalizzare gli esercizi da incrociare nella stessa sessione? mi spiego meglio..Maisha è una cucciolona piena di energia, tanto che a volte ho timore sfoci in stress perchè durante la giornata si rilassa davvero poco, richiamando l’attenzione per fare sempre qualche attività anche se davvero non ci facciamo mancare niente (tra giochi, passeggiate, problem solving, ecc.) dalla mattina fino alla sera.. ecco perchè volevo sapere se ci sono delle attività “base” per il cross training più adatte rispetto ad altre, evitando che l’esercizio diventi controproducente per lei. Poi, visto che ci sono..che differenza c’è tra cross training e i circuiti di mobility?

    – è possibile che l’osmosi emozionale tra noi e il nostro cane possa facilitare l’apprendimento mediato? Io per esempio ho ancora delle titubanze sul lasciare Maisha libera, senza guinzaglio, durante passeggiate tipo al mare…so che è un lavoro sulla fiducia in lei e in me stessa, e ci terrei davvero tanto a riuscire a darle la libertà di scelta e di fare esperienza in autonomia, dandole la certezza che io ci sono e ci sarò sempre ma senza imporre la mia “ansia” al suo apprendimento 🙂 sarà che sono “solo” due mesi che siamo insieme io e lei, però vorrei camminare con lei a mente libera (…ecco eprchè continuo a leggere Siegel 😉 )

    Non vedo l’ora che arrivi venerdì!!
    Un abbraccio grande e grazie

  • Laura Sini ha detto:

    Ciao Angelo,avrei un’altra domanda! 🙂 dal momento che i cani non hanno il sentimento della gelosia perché è un sentimento umano (almeno,così mi hanno spiegato), vorrei sapere perché quando alle volte mi capita di accarezzare altri cani, la mia cagnolona arriva sparata e li manda via, è un senso di protezione il suo? Il mio cane è un meticcio e non è una razza da pastore (dato che ci sono attitudini di razza). Grazie mille 🙂

  • Gloria Valtolina ha detto:

    Ciao Angelo, volevo chiederti un consiglio:
    ho una cagnona di razza hovawart di 4 anni e mezzo, vivacissima e ho capito col tempo (e anche con l’aiuto di Beppe Luscia al corso TD) che ha spesso un livello di EUFORIA molto alto. Anche durante i corsi TD (ho fatto al momento “Una base sicura” e “Clicker”) lei rimaneva in aula a fatica e comunque la presenza anche all’esterno della scuola di tanti cani tutti insieme la stressavano parecchio (credo di aver interpretato bene): abbaiava, tirava al guinzaglio tanto, si distraeva e non riuscivamo a fare gli esercizi anche più semplici.
    Sto leggendo anche un libro sullo stress nel cane da voi consigliato e STO CERCANDO DI CAPIRE PER IL SUO BENE COSA FARE E COSA NON FARE INSIEME A LEI. Ho capito dai vostri insegnamenti che è importante far fare al cane PIU’ ESPERIENZE POSSIBILI, ma come posso capire SE LE ESPERIENZE CHE FACCIO CON LEI SONO “TROPPO” E QUINDI “STRESSANTI E NEGATIVE”? Dipendesse dalla mia volontà vorrei portarla sempre con me 🙂
    Grazie mille in anticipo per la risposta!

    Gloria

  • Anna ha detto:

    ciao! qualche trucchetto per insegnare seduto a cani particolarmente restii? in canile conosco almeno 4 cani che non lo fanno con il “metodo tradizionale” (portando il bocconcino vicino al muso e poi all’indietro per farli sedere per perdita di quilibrio): arretrano, saltano, si girano, abbaiano, insomma fanno di tutto tranne che sedersi. già provato anche a “catturarlo” (attendendo che lo facciano “per caso” e poi premiarli al volo) ma non si siedono mai!!! nè in box nè in passeggiata… 🙂 qualche trucco segreto? 🙂

    grazie

    Anna

  • Jessica ha detto:

    Ciao Angelo,come tutti avrei mille domande, ma mi fermo alla più importante: ho 2 cani un cucciolone di 13 mesi di terranova Byron e un pastore tedesco di 3 anni e mezzo Olaf con un grande problema in passeggiata..L’AGITAZIONE!!! ognuno la manifesta in modo diverso,mi spiego: Byron si spaventa da alcuni cani che sono nelle proprie abitazioni (se li trova in strada li vede tutti come grandi compagni di giochi) e o si blocca e mi tira verso casa (non fa fatica vista la mole)o passa agitato con la coda bassissima..bocconcini fuori non ne prende a meno che non sia tranquillo nei campi finito di annusare tutto. Io quando passa queste case lo rinforzo con il bravo e la grattatina a lato (rialza la coda).. Olaf stessa agitazione ma con aggressione nei confronti di questi cani che abbaiano: abbaia poi mette giù il muso per annusare coda bassa e strattoni degni di un cane da slitta..Lui ha anche un problema di forte stress sul quale stiamo lavorando da poco ma si vedono già miglioramenti (causato da ADDESTRAMENTO e questo non me lo leva dalla testa nessuno!!!!!) comunque quando li passa e li guarda e non abbaia lo elogio con parole e carezze (anche lui no bocconcini)premetto che non è proprio il mio cane e per ora non mi vede come una base sicura come lo sono per Byron.
    Grazie di cuore, spero di poter assistere alla web conference
    Jessica

  • Silvia De Cristofaro ha detto:

    Ciao Angelo! Io volevo raccontarti una situazione che si crea ogni giorno e a cui non riesco a venirne a capo.
    La mia bassottina di un anno e mezzo, la mattina sta a casa da sola (chiaramente dopo una breve passeggiata), e puntualmente mi fa i bisogni in casa! Inizialmente pensavo che essendo ancora giovane ed essendo una gran bevona le ore fossero troppo e non riuscisse a tenerla, ma un giorno sono ritornata dopo un’ora e lei aveva gia fatto pipi!!!
    Inoltre lo fa solo se e’ sola, se qualcuno e’ a casa non la fa! Idem con cacca!
    Lei e’ abituata alla traversa ma quando e’ da sola non sempre la utilizza (e’ abituata alla traversa perché appunto essendo un cane che beve molto a volte si sveglia di notte a farla….. sulla traversa!!!)
    Che ne pensi di questo atteggiamento? E cosa posso fare per risolverlo?

  • Tiziana ha detto:

    Angelo, ho un’altra domanda da farti… Tranne che per il lavoro io non lascio mai da sola Joy però a volte a seconda degli impegni “lavorativi” sono costretta a lasciarla e nonostante la lasci con mio marito o mia figlia, lei non smette di piangere e rimane a fissare la porta fino a quando non rientro. A volte al ritorno dal lavoro nonostante abbia lasciato a Joy un bel pò da fare con il kong e la palla dispenser, mi capita di trovare qualche “disastro” come mi devo comportare? facendo finta di niente o… Lei di solito dorme durante la mattinata, ma la vicina di casa mi dice che non appena esco a volte la sente piangere. Questa è una situazione che mi fa stare in ansia perchè mi dispiace che lei soffra continuamente questo distacco, anche se io cerco di gestire nel migliore dei modi non facendole trasparire il mio stato d’animo.

  • Laura Sini ha detto:

    Ciao Angelo,il mio cane (ma anche molti altri che conosco) mangia le feci umane.Mi hanno spiegato che la mangiano perché per loro è buona,ci sono dei principi nutritivi diversi dalla loro alimentazione.Ma, c’è qualche altro motivo particolare? E non è dannosa per la loro salute? (parassiti,malattie). Inoltre, oltre ad evitare le zone “contaminate” c’è un modo per evitare che la mangino?Grazie mille!

  • Mara ha detto:

    postate qui i vostri commenti!

  • Tiziana ha detto:

    Salve Angelo,innanzitutto ti ringrazio per la possibilità che mi dai. Avrei mille domande da farti ma andrò per gradi. Il mio approccio nella scuola nasce dal fatto che voglio vivere a pieno la mia vita con Joy in tutta tranquillità, voglio far sì che il nostro rapporto sia sempre in crescita e desidero più di ogni altra cosa la sua serenità mentale, fisica e sociale. Joy da piccola ha subito dei maltrattamenti e perciò mi riesce difficile a volte placare la sua diffidenza nei confronti degli altri, mi spiego meglio… mi capita a volte di incontrare degli amici e nell’avvicinarmi a loro salutandoli con abbracci, Joy non reagisce bene, nel senso che si mette ad abbaiare, salta addosso a loro, questi episodi sono inconsciamente il risultato di quello che ha subito o semplicemente caratteristiche del suo carattere? Io mi auguro che il corso possa far crescere la nostra relazione ancor di più! Grazie mille Angelo

  • francesca ha detto:

    Eccomi sono la prima!! per me è un onore partecipare a questa conference!!! Ho due cuccioline.. una di un anno e una di quasi 8 ..la grande a seguito di una aggressione è molto paurosa e spesso aggressiva (non morde veramente, fa solo tanto macello ma vorrei evitare che prima o poi una aggressione arrivi ) .. non ho ancora frequentato i vostri corsi sono in attesa che inizino ma vorrei capire quali sono i segnali ai quali devo stare attenta per capire se la mia cucciolona sta beneficiando delle nostre passeggiate o è in ansia più totale.. so che uno dei segnali ( perdonatemi se sbaglio) di calma è quando si scuote.. ma lei lo fa spesso perché purtroppo ha ancora un talgio nell’orecchio dall’aggressione che non c’è verso di farlo chiudere.
    Quando vede un cane sia maschio che femmina alza sempre il pelo sia sul garrese che prima della coda.. comunque la faccio avvicinare per farla annusare.. a volte annusa e gioca , o se ne va .. a volte ( soprattuto se il cane vuole annusarla) gli ringhia e cosi l’allontano.. come posso comportarmi ?
    Grazie mille!!

Rispondi a Angelo Vaira Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.