Dominanza, egocentrismo ed antropocentrismo

Per costruire un buon rapporto col cane, contrariamente a quello che ci hanno detto per anni, bisogna per prima cosa abbandonare l’idea che ci sia un dominante, un capo, inteso come uno che ordina e uno che esegue. Non solo perché le ricerche in etologia oggi confutano questa teoria, ma perché vivere il rapporto in questo modo lo impoverisce, lo rende meccanico e centrato sull’egoismo: noi da una parte con le nostre continue richieste e forzature, il nostro cane dall’altra con il solo desiderio difendersi o starci lontano. Vivere un rapporto così, incentrato sui concetti di gerarchia e competizione, invece che su quelli di parità di valore e cooperazione, è un modo molto veloce per togliere vitalità allo sguardo del nostro cane. Molte persone hanno problemi legati a questo modo di impostare il rapporto. Puntualmente si verificano disobbedienza, paure, agitazione incontrollata o depressione.

Un rapporto centrato su di sé piuttosto che sul “noi”, crea inevitabilmente grosse separazioni tra noi e gli altri e come conseguenza l’emergere di due atteggiamenti distruttivi principali: l’avversione e l’attaccamento. Il primo si manifesta sottoforma di rabbia, aggressività e nervosismo, che ci portano a punire il cane e non volerci mai mettere nei sui panni prima di decidere cosa fare; il secondo attraverso ansie, mancanza di fiducia in se stessi, apprensione, che portano a disperarci per ogni cosa e tentare di mettere il cane sotto una campana di vetro, precludendogli ogni possibilità di fare esperienza ed imparare autonomamente a comportarsi in modo adeguato. Semplicemente ci chiudiamo alle innumerevoli possibilità della mente, manchiamo di fiducia nelle nostre capacità ed in quelle del nostro cane. Questo è un punto molto importante.

Spesso inoltre abbiamo una visione del tutto antropocentrica del rapporto. Siamo convinti che il nostro cane abbia tutto da imparare da noi, che abbiamo il compito di versare nella testa del cane il nostro sapere “superiore”. E’ da qui che traggono forza le teorie della dominanza: un atteggiamento del tipo “se non lo fa devo impormi” si basa sul presupposto che quello che io penso sia sempre la cosa giusta da fare. Ma è davvero così?

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