Foto dal Laboratorio di Comunicazione Empatica

Fra i miei scatti preferiti al Laboratorio di Comunicazione Empatica col cane, che si è tenuto nei pressi di Bergamo lo scorso week end. Il laboratorio è durato tre giorni e si è svolto all’interno del Percorso Formativo per Educatori Cinofili.

Abbiamo meditato, fatto molta pratica con i cani e fra noi esseri umani, abbiamo fatto riflessioni scaturite dall'”interno”, fondate sull’esperienza diretta, dalle cose toccate con mano, portando i concetti dalla testa al cuore o, ancora meglio, facendo germogliare la conoscenza nel cuore prima che nella testa. Poiché come dice un proverbio della Nuova Guinea:

Finché le parole non entrano nei muscoli, rimangono solo chiacchiere.

Quante volte vi è capitato di partecipare a discussioni, lezioni, corsi in cui si disquisiva di idee e teoria con la sensazione che qualcosa sfuggisse, che mancasse qualcosa di profondamente importante, nonostante ci fosse una logica ferrea nelle argomentazioni?

In diversi momenti durante il corso, mi sono sentito profondamente grato. Ero attorniato da persone seriamente (e a tratti giocosamente) impegnate nell’esplorare se stesse, la relazione col loro cane e in definitiva la relazione col mondo. Si sono messe in gioco e hanno deciso “di non focalizzarsi sul problema”, di “guardare oltre”,  di “osservare con occhi nuovi”, senza conformismo, etichette, pregiudizi, col risultato di aver intravisto quello che nessun altro vede.

E quanti ricordi affiorano se penso a tutte le persone con le quali sono entrato in “risonanza” in tutti questi anni di lavoro e scoperta. Non è stato possibile farlo con tutti, ma forse è proprio questo che rende prezioso il contatto profondo con un altro essere umano… e non umano…

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