Il Can Che Abbaia, episodio 1: approfondimento alla prima puntata di Cambio Cane

 

Cosa è “Il Can che Abbaia”?

Un podcast audio in cui condivido le mie riflessioni, approfondimenti e lezioni.

“Il Can che Abbaia” è l’emblema del cane problematico che abbaia e nessuno sa perché. Ecco che questo podcast è quindi innanzitutto un modo di dar voce al cane, con i suoi bisogni, pensieri, necessità e comunicazioni per noi umani.

Lo volevo da tanto tempo poiché la comunicazione vocale permette una comunicazione più completa: come noi cinofili sappiamo le parole contano poco rispetto all’uso della voce (comunicazione para-verbale) e del corpo (comunicazione non verbale). Qui i concetti vengono spiegati, sostenuti da enfasi, pause, emozioni che passano, proprio perché espresse a voce, invece che scritte.

Il formato audio inoltre è comodissimo e riempie i tempi morti: scaricalo sul tuo smatphone, tablet, cd, chiavetta e ascoltalo come e quando vuoi; mentre fai pulizie, guidi, sei in treno, aereo o metropolitana o dove vuoi con le tue cuffiette.

L’immagine di copertina del podcast

La celebre immagine de La voce del padrone rappresentata in copertina è quella di Nipper, un Jack Russell Terrier intento ad ascoltare i suoni che provengono dalla tromba di un grammofono. Venne concepito e dipinto da un noto pittore londinese, Francis Barraud.

Alla morte del fratello Mark, Barraud aveva ricevuto un cane di nome Nipper e un grammofono con molti cilindri su cui era incisa la voce di Mark: pare che Nipper fosse effettivamente solito ascoltare la voce del suo defunto padrone nella posizione ritratta da Barraud.

In questo episodio

  • Come funziona lo “scambio”
  • Quali sono i risvolti profondi per i cani e quali per le famiglie
  • La storia di Asia e Dior
  • Gli esercizi fatti
  • Cosa ha funzionato nella loro specifica esperienza
  • Come sono riuscito a far smettere di abbaiare Asia sul balcone, senza intervenire in quel preciso contesto
  • Cosa, precisamente, ha causato in Dior lo smettere di fare pipì in giro per casa
  • Il cambio di visione
  • Una precisa gerarchia di chiavi su cui intervenire per modificare il comportamento
  • Gli “schemi sovrapposti” come modello per comprendere i cambiamenti comportamentali
  • I tre salti di livello nella storia dell’addestramento

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12 Commenti

  • Francesca ha detto:

    Ciao Angelo, ho scoperto solo recentemente te e il vostro lavoro guardando le puntate di “Cambio Cane” e ne sono rimasta entusiasta!Unico difetto…sono veramente poche!!!Ho notato solo dopo che risalgono al 2012…ora che sono passati 3 anni pensi che potreste fare un’altra serie?Mi piacerebbe molto vedervi ancora all’opera, e sono sicura che non sarei la sola!
    Purtroppo la mia cagnolina è mancata da poco, ma continuo a guardarmi indietro pensando di essere stata molto fortunata,credo ci fosse una forte empatia fra di noi!…non vedo l’ora di potermi sperimentare di nuovo…ma per il momento è prematuro…aihmè!
    Quando succederà potremmo anche incontrarci in uno dei tuoi seminari!Complimenti per la tua filosofia in generale.

  • Giusi ha detto:

    Ciao Angelo!
    inutile dirti che sto scaricando in questo momento il secondo podcast!
    Ho appena finito di vedere la terza puntata di cambio cane, e mi è piaciuta anche più delle altre, quel Cyrus poi è spettacolare!
    Ricalco guida e start line mi interessano molto e spero di metterle in pratica nel modo corretto…
    credo di non aver capito bene un punto però…
    Cyrus nell’abituale tragitto per le passeggiate coi proprietari passa davanti un portone in vetro dove c’è un cane che abbaia e d’abitudine gli andava incontro abbaiando, dopo la settimana di scambio si vede Cyrus che butta un occhio al cane che abbia ma passa dritto senza battere ciglio, mi spiegheresti meglio cosa è cambiato nella mente di Cyrus? E cosa in particolare ha contribuito a fargli cambiare atteggiamento? Il frammento è breve e non ho notato nessun “comando” da parte del padrone di tirare dritto o altro, sembra una “decisione” di Cyrus di ignorare volontariamente il cane o mi sbaglio?
    Ho un’altra domanda…
    capisco bene l’importanza delle passeggiate col guinzaglio lungo e sopratutto morbido, ma ho un cane che spesso in passeggiata e sopratutto se siamo per strada e non in un parco…appena avvista un cane che per caso lo fissa (anche dall’altra parte della strada , quindi non a distanza ravvicinata) subito gli si lancerebbe contro…(nel senso più aggressivo del termine, pelo arrufato e un abbaio molto convincente in termini di minaccia) e allora la domanda è…: se passeggio col guinzaglio lungo e in lontananza vedo un altro cane mi verrebbe immediatamente di accorciare il guinzaglio cercando ovviamente di non tenderlo per non trasmettere nessuno stato di ansia o preoccupazione da parte mia…ma dall’altra parte del guinzaglio…questa chiamiamola “manovra” non aumenterebbe in ogni caso lo stato di allerta del cane che potrebbe pensare….”guinzaglio corto, guai in vista”? Come ci si dovrebbe comportare in questo caso?

  • Giusi ha detto:

    Ciao Angelo!

    ho ascoltato molto attentamente il primo podcast e sinceramente ero già in attesa di gustarmi anche il secondo!!! Son convinta che lo abbiano ascoltato in molti e i commenti arriveranno a breve, quindi pls. inizia a preparare anche il secondo! Io l’ho trovato decisamente illuminante! Mi ero già preparata una bella cartelletta dove archiviarli tutti, non mi puoi certo lasciare così 😉
    Ma quante saranno in tutto le puntate di “cambio cane”? ho letto in una tua risposta che nella settima puntata si parlerà di motivazione collaborativa, quindi come minimo spero siano almeno una decina di puntate, se poi saranno di più ancora meglio!
    E non si potrebbe avere un’anticipazione sui temi trattati nelle prossime puntate?
    Ho notato che nella seconda puntata del programma non hai fatto incontrare Milton e Aldo allo scambio coi legittimi proprietari…mi chiedevo…c’è un motivo particolare?
    E ancora…avete pensato di montare a fine programma anche i “dietro le quinte”? Posso immaginare scene spettacolari, e son sicura che sarebbero apprezzati da tutti…se poi per motivi televisivi non fosse possibile…c’è sempre il tuo blog! 😉
    Intanto oggi è venerdì…ho già pronta la mia postazione per gustarmi la terza puntata di cambio cane!
    Un abbraccio

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Ciao Giusy, tra poco carico anche il secondo podcast! 😉
      In totale le puntate sono dieci e ci occuperemo di cani agitati, distruzioni in casa, aggressività fra cani, timori, noia e iperattività. Spero di non aver dimenticato nulla. Credo però sia molto meglio cominciare a capire che è meglio concentrarsi sulla relazione, che sui problemi… 😉
      Non so se metteranno i video del dietro le quinte. Lo spero tanto, ma ne dubito e non dipende da me, non sono io a decidere e chi decide sa molto bene ciò che fa. Non ci rimane che affidarci a loro..

  • Claudio ha detto:

    Salve ho seguito la seconda puntata trovandola molto interessante,in riferimento al border collie che girava intorno alla macchina volevo chiederti che anche io ho un cane di questa razza e ha lo stesso comportamento dentro casa quando c’e’ con me mia figlia di 5 anni oppure le sue amichette….inizia a girare intorno al divano eccitandosi molto e lo farebbe x ore se io non lo fermassi….e’ una cosa abbastanza fastidiosa sinceramente,hai una soluzione grazie e ancora complimenti.

  • Eleonora ha detto:

    Sono d’accordo che ci sia bisogno di cultura VERA, assolutamente, ma come ben sai i cambiamenti spaventano e hanno bisogno di una tempistica lunga…..noi avremo pazienza e molta fiducia e il cambiamento ci sarà.
    Spero che tu continui con il podcast, sarebbe un peccato il contrario! Grazie di cuore!

  • stefania ha detto:

    ciao angelo! grazie per la tua generosità e chiarezza. ho imparato tanto da te. questo podcast è stato un grande regalo per me. ti seguo assiduamente…un abbraccio

    di cuore
    stefania

  • pierluigi de angeli ha detto:

    ciao Angelo, non so se ti ricordi di me, ma di coky ti ricorderai sicuramente, al centro cinofilo europeo xchè aveva paura dei botti con i tuoi consigli e le domeniche mattine passate nel campo addestramento di Bovisio, con coky che faceva da esempio x cani e propietari e all’ospedale di monza, x dare qualche piccolo momento di gioia a persone meno fortunate di noi. Coky mi ha aiutato molto a crescere e ha curato x 2 anni mia mamma che all’epoca era lettizzata, era una cagnona eccezzionale avevo persino scritto 4 paginette su come cercare di amare e rispettare questi straordinari animali Ora purtroppo coky è venuta a mancare 3 anni fà , ed ora ho una cagnetta scatenata che viene da 2 abbandoni ma è molto brava (tranne quando gli parte l’embolo) e altri 2 cani che sono da me in quanto il propietario è in ospedale, credevo fosse molto più difficile gestire 3 cani in appartamento ma educandoli bene e con i tuoi consigli non si hanno particolari problemi.Ti faccio tanti auguri di natale e buon anno, e tanta fortuna x la tua trasmissione. Grazie ancora dei consigli di quando eravamo più giovani Con affetto pierluigi

  • Eleonora ha detto:

    Buonasera Angelo! Ho appena finito di ascoltare il podcast: fantastico! Sono educatore cinofilo e mi è servito molto ascoltare tutta l’analisi che hai fatto e le risposte che hai dato agli amici che ti hanno scritto. Ho seguito la prima puntata della trasmissione sul web, perché non ho Skipe e spero che prima o poi la ritrasmettano su Cielo…chissà, magari si decidono a dare la tua, ma anche mia visione della relazione col cane oltre che quella di Millan!
    Spero che nei post tu affronti un tema che mi sta molto a cuore che è come incentivare la motivazione collaborativa, che poi forse è quella che aiuta di più ad arrivare a una relazione allineata col proprio amico peloso.
    Grazie sopratutto della tua chiarezza e umiltà nell’affrontare questi argomenti, doti rare, in questo ns ambiente.
    Aspetto la pubblicazione del prossimo postcast per continuare a seguirti. Buena suerte!

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Cara Eleonora, grazie per il tuo commento. Se farò altre puntate del podcast dipende da quante persone hanno ascoltato e trovato utile questo. Si parla di tante altre cose e la motivazione collaborativa è il tema di una puntata in particolare (la settima se non erro). C’è bisogno di cultura vera…

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