Il caso di Laika & Maria

Chi dei due era davvero aggressivo?

fiori di bach

Il rapporto tra un animale domestico e il suo compagno umano è influenzato da molteplici fattori. Oggi siamo ben consapevoli dell’importanza di svolgere le giuste attività insieme, di dare la giusta (e meritata!) fiducia ai nostri animali, di considerarli individui differenti da noi e tra loro. Siamo molto evoluti nel rapporto con i nostri animali e riconosciamo in loro dei compagni con cui condividere la nostra quotidianità, i nostri percorsi di vita e le nostre emozioni.

Ciò che non riusciamo ancora a vedere chiaramente è quanto di noi stessi ci sia in loro. Sappiamo che loro assorbono i nostri stati d’animo. Ma fino a che punto influenziamo la loro emotività?

Nulla accade per caso e se condividiamo la vita proprio con lui e non con un altro, c’è un motivo.

Gli animali domestici ci mostrano ciò che siamo (o ciò che sono i loro umani di riferimento, come un componente della famiglia). Ci mostrano gli aspetti più evidenti. Ma anche quelli più profondi.

Vi racconto la storia di Maria e Laika, due femmine decisamente aggressive!

Maria aveva un problema con Laika, meticcia di circa 8 anni, mordace. Quando abbiamo parlato la prima volta mi ha confessato che: “se Laika morde di nuovo, la sopprimeremo. Questa è la sua ultima possibilità”.

Laika era effettivamente minaccioso. Aveva già lavorato con un veterinario comportamentista ma dopo i primi risultati Maria aveva smesso di seguire i consigli della dottoressa.

Maria mi ha raccontato che Laika aveva dei momenti in cui si rabbuiava e scattava, non avvisava in alcun modo e partiva mordendo con morso ripetuto e senza mollare la presa. Questi eventi erano frequenti, tanto che il figlio adolescente aveva un braccio segnato in molti punti, alcuni di loro infetti.

Inoltre, non dormiva da circa un anno. Ogni volta che aveva sonno si sedeva e ciondolava con la testa ogni per poi aprire gli occhi e continuare la sua attività giornaliera di controllo. Aveva preso molto seriamente il compito di controllare, lo faceva di giorno e di notte e quando qualcosa non andava come lei voleva, scattava il morso. Non avvisava, non ringhiava, non mostrava i denti. Solo mordeva.

Dopo la prima boccettina di fiori di Bach, grazie alla quale il cane non ha morso per l’intera durata del trattamento ed ha finalmente dormito profondamente per gran parte del tempo (stava recuperando il sonno perduto), alla seconda consulenza Maria mi racconta un po’ di sé. Mi racconta che lei è oberata di lavoro e che il suo lavoro è molto impegnativo (era una infermiera di un ospedale che si occupa di leucemie infantili), il marito ha subito una operazione alla gola a causa di un tumore e lei si sentiva impotente e preoccupata di fronte agli attacchi del cane. Maria aveva un modo di parlare molto aggressivo e quando qualcosa non filava come diceva lei, si scagliava contro l’interlocutore con una forte violenza verbale.

Tiriamo quindi un attimo le somme:

CANE

  • Era molto preso dal suo lavoro di controllo, esercitava senza sosta, al punto di non dormire
  • Nervoso, sempre pronto a scattare
  • Iracondo
  • Impotente, nonostante abbia bisogno di cambiare la situazione, non può
  • Quando si arrabbiava, mordeva

SIGNORA

  • Molto presa dal suo lavoro che le che assorbiva gran parte del tempo e moltissime energie
  • Modo di parlare molto aggressivo
  • Iraconda
  • Impotente, nonostante abbia bisogno di proteggere la sua famiglia dagli attacchi del cane
  • Quando si arrabbiava, attaccava verbalmente l’interlocutore

Iniziate ad intravedere qualche similitudine? Tutto questo era frutto del mio ragionamento, fin quando lei non mi dice: “D’altronde il cane è identico a me! Anche io, quando mi arrabbio mordo e non mollo la presa finché non ho deciso che è abbastanza”.

Laika stava raccontando dell’aggressività della sua proprietaria, stava ponendo l’attenzione su un problema che, una volta risolto, avrebbe portato Maria a vivere molto più serenamente. In questo caso specifico, Laika e Maria necessitavano dello stesso fiore di Bach.

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