Il Monolocale della Socializzazione

Monica e l’allegra cagnara

Ricevo da Eleonora Bizzozero e incollo qui sotto:

Cosa succede se mettiamo insieme, nello stesso monolocale:
1 cane femmina di 4 anni taglia media vissuta randagia fino a 2 settimane fa…(mia)

1 cane maschio di 2 anni taglia piccola (mio)

1 cucciolo (del canile in attesa di affido) di 3 mesi incrocio rottweiler-pastore molto vivace, abbandonato dalla prima famiglia perché ritenuto “aggressivo e dominante” (??)
1 cane femmina (di amici) di 2 anni taglia medio grande poco socievole e con una aggressività verso le persone estranee

1 gatto di 15 anni (mio)

1 gatta di 7 anni (mia)

1 gattino semi-selvatico di 3 mesi (del gattile, in attesa di affido)

…Delirio e panico collettivo? ….Risse terrorizzanti? …Morsi? ….Denti e gengive in bella vista?

ah..dimenticavo, nel gruppo follia ci sono anche
1 educatore cinofilo (io)

1 collega educatore cinofilo (Monica Casaletto, detta Monica di Vento).

Dicevo, cosa potrebbe succedere? Ci credete se vi dico che il risultato è stato un bellissimo pomeriggio dove i cani hanno giocato, si sono rincorsi, hanno mangiato INSIEME bocconcini dalla stessa mano (!!) senza pelo ritto, senza ringhiate, tutti insieme allegramente nella stessa stanza! Il segreto? Mah…fortuna? Mmm azzardato affidarsi solo alla fortuna. Forse sarà stato il saper “leggere” il comportamento dei cani, il sapersi muovere con loro, la conoscenza approfondita dei segnali di calma…? L’uso delle distanze…? Credo di si! Tutto questo, ed altro ancora, dagli educatori cinofili THINKDOG! 😉 Provare per credere….

6 Commenti

  • Anonymous ha detto:

    Ieri facevo zapping, e mi è capitata questa frase: “Dovete imparare ad amare, amare tutto ciò che è bello ma soprattutto tutto ciò che è orrido e impuro, è il vostro sguardo che deve essere puro. Dovete essere come fanciulli, i vostri occhi devono essere come quelli di un fanciullo.”Non mi è capitata a caso…e mi sembra giusto farla capitare a qualcun’altro a cui potrebbe servire!Sara

  • Anonymous ha detto:

    Sono d’accordo, l’unica cosa importante è andare avanti e fare della vita un risveglio invece di rimanere “addormentati”.Continuare ci aiuta a percepire che nessun problema è senza uscita, e andare avanti ci impedisce di lasciarsi prendere dall’inerzia, o dalla paura.Continuiamo semplicemente e positivamente a muoverci in avanti.Monica

  • Anonymous ha detto:

    Tutto dipende da noi, anche trasformare la crisi in una soluzione e il problema in occasione.Non è facile nè godersi i momenti felici nè superare quelli infelici.I primi passano a volte sotto silenzio, i secondi a volte non vengono affrontati o accettati.L’unica cosa importante penso sia non fermarci.Impedirci di stagnare in qualunque situazione. Anche la gioia, a lungo andare, può essere “negativa”.Smetterla di lasciare che altri influenzino e gestiscano la nostra vita.Smetterla di avere paura delle conseguenze.Chi vuole farci del male, lo farà comunque, e chi vuole aiutarci, idem.Sara

  • Anonymous ha detto:

    Dipende.Dipende chi sei, dove vivi, e cosa vuoi per il tuo cane (o cosa vuole lui da te)…Dipende da 100.000 variabili.Forse per alcuni vale la prima e per altri vale la seconda.Per me i momenti difficili possono essere temporanei e costruttivi, ma quando diventano il filo conduttore della vita di cani e famiglie, e ci si riduce a “evitare i conflitti” e la qualità della vita, le energie e le potenzialità di una relazione si impoveriscono fino al lumicino… dov’è il colore, dov’è la conoscenza e dov’è l’unione.Quando invece il rispetto e la conoscenza dei bisogni del mondo canino e la capacità di saper generare spazio, risorse e calma producono un’infinita gamma di aperture e di incontro anche semplicemente con i tuoi cani, allora sì è consigliabile questa soluzione.Se ci fosse una ricetta standard per tutti…!…Anzi no,…a ripensarci sarebbe una vera noia.La bellezza di questo lavoro è che conoscendo, puoi lasciare tutto lo Spazio che vuoi per raggiungere la felicità.Monica di Vento

  • Anonymous ha detto:

    In questi giorni un sacco di eventi mi hanno fatto riflettere.Ma davvero la calma, l’abbondanza di risorse e la compatibilità sono la ricetta giusta per la felicità?Non c’è più coesione a passare assieme attraverso momenti difficili?Beh, per me vale la seconda.E anche per i miei cani.Ad agosto, risse beduine.Prima, in un appartamento senza cucce, con solo una coperta dove dormire, grande affiatamento.Ora, arrivato il freddo, tutti sotto lo stesso piumino. Tutti vicini, tutti a scaldarsi a vicenda. Me compresa.Tutti per i campi a dare la caccia a qualche malcapitato passerotto. Fa freddo…si ha sempre fame…e chissà se domani la mamma (io!) riesce a riempire la ciotola. Un cane non può darlo per scontato.E se si è in quattro cagnastri, ci si deve coordinare per catturare qualcosa.Il tira-e-molla non è solo un gioco, serve a dividere quello che si è preso. E in natura diventa collaborazione.Creiamo dei branchi, creiamo delle famiglie, creiamo delle unioni di ogni sorta spesso dimenticandoci che lo scopo non è la pacifica coesistenza.E’ la collaborazione. E’ l’unione. Sono tanti corpi e un’unica anima.Come quando siamo tutti assieme sotto lo stesso piumino.Sara

  • Alex ha detto:

    Fantastico.Domani andrò in canile e se tutto va bene tornerò con un’amichetta per la mia Mulan.Dico “se tutto va bene” perchè qui al canile municipale è diventato un affare di stato riuscire ad adottare un cane.Ti fanno il terzo grado: ” perchè femmina?? lo sa che può esserci incompatibilità tra due femmine?? e la bimba, come si comporta con i cani?? e in casa chi c’è?? ..Capisco che sia importante affidare alle persone giuste, ma io non credo che per un cane sia meglio restare in canile, basta poco perchè la qualità della sua vita sia migliore.Conosco una signora che è stata in canile 5 volte e su 800 cani non sono riusciti ad affidargliene uno.

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