In un batter d’occhio

Ad ogni batter d’occhio si muovono le stelle

– Emerson

 

12 Commenti

  • Anonymous ha detto:

    Perchè stiamo ancora a pensare a cosa fanno gli altri?Fanno bene, male, guerra, pace, amore, odio…E’ molto relativo.E 0non ha nessuna importanza.Una persona ci crea problemi solo nel momento in cui noi le permettiamo di crearceli.Pensate…chenneso…ad un Adolf Hitler che si ritrova solo come un cretino in una birreria a sproloquiare mentre tutti contnuano a ridere e a bersi la loro birra.A quando noi rinfacciamo al nostro ex tutte le colpe del mondo…e noi cosa abbiamo fatto? Cresceremo quando vedremo la nostra parte, non guardando la sua. Quella deve trovarsela lui/lei.Non si può cambiare niente se non agendo, cambiando noi stessi.Non attaccando gli altri, ma portando avanti i nostri valori, quello in cui crediamo.Non ascoltando chi ci dice sempre che abbiamo ragione, ma chi ci aiuta a ragionare.Se vogliamo imparare a volare, dobbiamo prima imparare a stare dritti e a camminare.Pensiamo prima a questo.Sara

  • Anonymous ha detto:

    Cara Adele la tua descrizione è… perfetta! E’ davvero così! Passiamo la vita a seguire tracce, tracce che in parte ci vengono trasmesse da chi ci è vicino e in parte costruiamo noi con le nostre esperienze… tracce che determinano le nostre reazioni, i nostri comportamenti, che in questo modo diventano sempre più automatici e meccanici… tracce che diventano dei veri e propri binari invisibili, che percorriamo senza nemmeno rendercene conto.Pensiamo: “sono fatta così”, ma è proprio vero? Siamo davvero noi quando seguiamo quelle tracce? Quanto ci rappresentano? Quanto sono nostre?Per la mia esperienza posso dire che la difficoltà maggiore sta proprio nel rendersi conto che ci sono e nel vederle… ma la cosa incoraggiante è che quando vedi la prima, una dopo l’altra le vedi tutte, vedi la rete in cui ti sei incastrata… e a quel punto ti viene una gran voglia di libertà… libertà di scegliere, veramente… libertà di scoprirti… libertà di aprire il Cuore e la Mente… libertà di costruire… libertà di Vivere!Basta tracce, basta schemi, basta reazioni meccaniche!Ho sempre pensato che non cambiare fosse segno di carattere… quanto mi sbagliavo!Adesso che un po’ per volta sto abbandonando le mie tracce, sto scoprendo una Anna ben diversa da quella che credevo di essere… ma quanto sono felice di cambiare e quanta forza sto scoprendo nell’avere il coraggio di farlo… anche perchè in realtà non si tratta di “cambiare”, anzi, si tratta di diventare veramente se stessi! E anche se costa una gran fatica (…quanto hai ragione Adele!!!) ne vale davvero la pena!Si abbandona una traccia… e si comincia a seguire un sentiero… un sentiero dove si è sempre in ottima compagnia!Un abbraccio,Anna

  • Adele ha detto:

    Che bel sogno Anna !Comunque tornando ai due post sul rimpianto ed a quello in cui affermi “Se io fossi stata intelligente quanto il mio cane, avrei imparato le cose con il “metodo gentile…” mi ha colpito e ho immaginato quella operazione che si fa sui pc per organizzarne meglio la memoria: debug, defrà ? insomma di sicuro è un “de..”…quando nasci nel tuo cervellino piano pianino(e già da feto) si creano dei solchi come quelli dei dischi sul grammofono di tanti anni fa: le tracce e continui a camminare su quelle tracce su cui man mano se ne aggiungono delle altre e di fronte alle scelte, alle famose strade da seguire, è chiaro, le conosci ed allora quelle le riscegli,a volte ti discosti un pò, a volte arrivano quei “batter d’occhio” in cui senti qualcosa di diverso, che ti arriva proprio lì e dici “olè dove son stato finora?” in un posto dove mi han detto “non correre” invece di “vai piano” in un posto dove ti hanno detto sempre, spesso “no” e hai continuato a pattinare, a scivolare sulla neve nei solchi già tracciati, senza sentir mai quanto sia fresca, perchè sei scivolata sulla vita, non l’hai colta…è questione di “de…” come tutte quelle scatoline sul pc, che quando fai sta cosa se ne zompettano tutte allegramente, tornando a posto, liberando spazio, spazio libero e senza traccia, ma attenzione nelle caselline ci si può mettere tutto ciò che è cervello: la lista della spesa, la carne nel surgelatore, e i panni sporchi nella lavatrice, ma il cuore no, quello deve osare ad andarsene liberamente nei posti senza tracce per seguire le sue passioni.Non è cerebrale il metodo gentile, deve venire dalla panza e dal coraggio e dal dolore di liberare il tutto, anche il passato: che fatica amica mia ! i cani son maestri se non hai inciso tanti solchi anche nel loro cuore, ma insieme è un’altra cosa..Adele

  • Alex ha detto:

    E cosa fai contro chi sa solo seminare discordia, sofferenza, odio………

  • Anonymous ha detto:

    “Ho sognato di entrare in un negozio.Dietro al banco c’era un Angelo.- Cosa vendete qui?- Tutto ciò che desideri.- Vorrei la fine di tutte le guerre, giustizia per gli sfruttati, tolleranza e gentilezza verso il prossimo, più amore nelle famiglie e…- No, no, mi hai frainteso:noi non vendiamo fiori e frutti, vendiamo solo semi”…letto stamattina sulla vetrina di un negozio…Anna

  • Anonymous ha detto:

    Io nel rimpianto ci sono caduta spesso, molto spesso, e penso che proprio per questo il commento di Adele mi ha toccato molto… perché è andato a colpire una mia ferita chiusa da troppo poco tempo.Quante volte mi sono detta “potessi tornare indietro”… quante volte ho pensato di aver fatto un sacco di scelte sbagliate… quante cose non rifarei… e quante altre invece farei… ma poi ho capito che io sono il risultato di tutto ciò che è stato, delle mie gioie e dei miei dolori, delle mie esperienze, “giuste o sbagliate” che fossero.Ed è verissimo ciò che dice Rossella:”le nostre anime non ci lasciano scelte quanto a progettare le nostre esistenze..Sono a conoscenza delle esperienze di cui abbiamo bisogno e fanno in modo che inconsciamente vi andiamo incontro. Abbiamo la possibilità di scegliere come affrontare quelle stesse esperienze. E’ lo spazio del libero arbitrio.”E in effetti nelle nostre vite non c’è mai nulla di sbagliato: Quanto mi hanno insegnato i miei “errori”? Quanto mi sono serviti i miei momenti di sofferenza? La mia anima sapeva benissimo che ne avevo bisogno per capire ed aprire gli occhi.Se io fossi stata intelligente quanto il mio cane, avrei imparato le cose con il “metodo gentile”, invece con questo non ho capito nulla e cosi la vita si è trovata obbligata ad usare metodi un pò più drastici… come ironicamente dice il mio “Guru” dei sani interventi di ortodonzia… in parole povere… mazzate tra i denti!Che dire, solo ora capisco quanto sono stata io a “volerle”!Per questo adesso non rimpiango più nulla del mio passato, perchè tutto ciò che ho vissuto mi è servito per diventare quella che sono.Cambiando i semi… cambiano i frutti!Anna

  • Alex ha detto:

    Credo che il mio passato sia ricco di belle emozioni ed esperienze, ma ci sono anche scelte forse sbagliate che mi hanno portato oggi ad una realtà che non mi soddista pienamente. C’è qualcosa però a cui non rinuncerei per nulla al mondo e che prendendo una strada diversa non avrei avuto, la mia dolcissima Nicole, mia figlia.Quando la guardo, mi rendo conto che non ho sbagliato niente, ho solo intrapreso una strada che mi ha dato gioie e dolori.Io non ho bisogno di tornare indietro, ne di rimpiangere. La vita è piena di scelte e chissà che al prossimo bivio io nob scelga finalmente la strada della felicità.Alex

  • Anonymous ha detto:

    Nel corso delle lunghe ere alcuni esseri viventi si sono sacrificati perchè altri potessero evolvere.Questo sacrificio crea un legame profondo tra gli uomini e gli esseri della natura.Realizziamo le tre facoltà….PENSARE SENTIRE VOLEREesprimono la facoltà della memoria,dell’autocoscienza e del progettare l’esistenza.Noi siamo anche il nostro passato….rossella

  • Anonymous ha detto:

    “Esci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu.Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?Di fronte a tutti quei mondi, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, su ciò che si può esigere da te, e domandati fino a che punto sei preparato a rispondere.Ti attende un viaggio lungo e difficile; ti stai dirigendo verso un paese strano e sconosciuto.Non dimenticarti di concentrare tutta la tua attenzione su ciò che ti sta immediatamente intorno. Non occuparti di mete lontane, se non vuoi cadere.Però non dimenticare il tuo scopo. Ricordatene continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non perdere la direzione giusta. E una volta partito stai attento: ciò che hai oltrepassato, resta indietro e non si ripresenterà più; ciò che non osservi sul momento, non lo osserverai mai più.Non essere troppo curioso, e non perdere tempo con ciò che attira la tua attenzione ma non ne vale la pena. Il tempo è prezioso, e non deve essere sprecato per cose che non sono direttamente in relazione con la tua meta.Ricordati dove sei e perchè sei lì.Non avere troppa cura di te, e rammenta che nessuno sforzo viene mai fatto invano.E adesso puoi metterti in cammino.”G.I.GurdjieffAnna

  • Adele ha detto:

    Come si chiama quella sensazione che mi accompagna quando dico “avrei voluto,dovuto,potuto farlo prima”?

  • Anonymous ha detto:

    “E’ negli occhi dei gatti che si nasconde la magia.” Symons

  • Anonymous ha detto:

    Dalla stella ai neutroni.Cuore colassato della stella densa,al buco neronon c’è che un passo.passo fslsopasso che manca.IL SOLE.per colui che guardala caduta è lentaper colui che cadela caduta è istantaneaAlla fine della lineac’è il puntoIl destino stellare è tuttoconduce a un puntoE’ tuttoLa luce zampilla dal puntoe ritorna al punto.da la piccola stella di Flam Classèrossella

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