L’ esempio è più efficace delle spiegazioni

 

Guarda questo bimbo. A mala pena si regge in piedi, eppure fa qualcosa di molto speciale.

Le prostrazioni sono la prima delle quattro pratiche fondamentali del buddhismo vajrayana (“tibetano”). Sono una pratica dall’approccio non troppo facile e riservata a chi davvero si impegna in questo favoloso cammino.

Questo bambino difficilmente avrebbe potuto svolgere il movimento, per altro corretto nelle sue linee essenziali, attraverso la sola sola istruzione orale di un adulto. Quando anche avesse capito il modo di svolgerle mancherebbe di motivazione. Mentre qui per gioco vede “gli strumenti” della meditazione e vi si lancia con la tipica leggerezza e fantasia dei bambini.

I bambini hanno una forte spinta ad apprendere imitando. Ma chi pensa sia solo appannaggio dei bambini si sbaglia. L’imitazione come forma di conoscienza ed apprendimento avviene secondo alcuni ricercatori per tutta la vita, attraverso i cosiddetti neuroni specchio.

Osservando gli altri impariamo comportamenti, schemi motori, copioni emozionali e motivazionali e siamo addirittura in grado di intuire i pensieri degli altri con una sorta di lettura della mente. Leggi il libro di recente pubblicazione di Marco Iacoboni, Neuroni specchio, edito da Bollati Boringhieri.

L’apprendimento per imitazione tra l’altro avviene anche nei cani. Nella mia esperienza se vuoi creare un’abilità in un cane, ne acceleri l’apprendimento facendogli osservare un suo conspecifico di status sociale superiore o di grande importanza per lui. Oppure, devi far osservare dei comportamenti che avvengono in relazione ad una situazione o ad un oggetto di valore, sempre per il cane che osserva. Ne affrontiamo bene l’argomento durante il corso per Pet Coach.

Per approfondire: Se i cani potessero parlare, di Vilmos Csanyi, edizioni Muzzio.

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