Le 4 Reazioni dei Cani Paurosi

Come reagiscono i cani paurosi difronte al pericolo? Possiamo individuare degli schemi nelle loro risposte?

le 4 reazioni dei cani alla paura

I cani paurosi non reagiscono tutti allo stesso modo davanti a un pericolo. A volte lo fanno in modi che non ci aspettiamo. Buttandola sul gioco per esempio. Dopo quasi venti anni passati lavorare sui problemi comportamentali dei cani, posso affermare che è di grande importanza conoscere gli schemi di reazione che i cani mettono in atto quando hanno paura. Se sappiamo che è normale, per un cane pauroso, aggredire, immobilizzarsi o scappare, avremo maggior controllo sulla situazione e inoltre avremo:

  • maggiore sicurezza, con la conseguenza che il cane si sentirà più al sicuro e meno pauroso
  • maggiore prontezza di riflessi e capacità di anticipare situazioni complicate
  • maggiore fiducia nei confronti del cane
  • una maggiore capacità di lettura del comportamento del cane
  • un conseguente modo di porsi nei confronti del cane che ne aiuterà evoluzione e recupero
  • una relazione più affiatata, una intesa migliorata

Quali sono dunque queste quattro reazioni alla paura da parte dei cani?

Le 4 risposte alla paura da parte dei cani

Le 4 reazioni alla paura da parte dei caniPossiamo sintetizzare le reazioni alla paura in quattro schemi di base. Essi sono posti sovente in sequenza, corrispondenti a diversi livelli di intensità, a formare una escalation, come esposto nella figura qui a fianco.

Flight: fuggire

Quando sento che non c’è nulla da fare, appena posso, scappo. Inteso anche come “prendere il volo” mentalmente. Le ossessioni, i comportamenti ripetitivi possono essere una risposta alle continue minacce di paura, una fuga dalla realtà.

Fight: combattere

Una seria minaccia, accompagnata da una certa sicurezza nelle proprie capacità, da spesso luogo a minacce e lotta. Ma come? Un’aggressività da paura? “Aggressività da paura” è proprio una denominazione utilizzata in riabilitazione comportamentale del cane. Come specificato in questo articolo, per aggressione in etologia intendiamo comportamenti come mordere, minacciare, ringhiare. In particolare, il morso potrebbe essere solo una pinzata o qualcosa di più intenso, come un morso trattenuto, ripetuto o accompagnato da scuotimento. I più attenti potranno scorgere anche comportamenti quali “scaricare la colpa sull’altro”, “incolpare” o prendersela con qualcuno che in verità non c’entra.

Freeze: immobilizzarsi

Una paura meno intensa è spesso “maneggiata” con risposte di immobilità. Essa ha la funzione di inibire l’aggressività dell’altro ed è quindi un tentativo di cambiare il comportamento dell’altro. Spesso è messa in atto da prede alle prese con predatori sazi o poco convinti e anche nelle dispute gerarchiche. È anche utile notare anche che se un cane l’immobilizzazione, smettere improvvisamente di muoversi e respirare, è spesso il comportamento che più spesso di altri precede il morso, a conferma che “fight”, può essere delineata come fase successiva al “freeze”.

Funny: buttarla sul gioco

Quando la paura è poco intensa, ritenuta “maneggiabile” dal soggetto e quando alla base vi è una personalità allegra, ecco che il cane usa come strategia il gioco, scherzare, invitare, giocare a “stavo facendo finta”, nel tentativo di far slittare le intenzioni dell’altro dalla minaccia al gioco. Sembra incredibile eppure è possibile osservare il grande successo di questa strategia nelle interazioni fra cani. Possiamo dire che oltre il 60% delle aggressioni fra cani liberi può essere risolto in questo modo.

La sequenza è sempre rispettata?

Risposta: no. È necessario essere prudenti nei nostri tentativi di classificare e schematizzare. Sebbene il modello sopra esposto ci aiuta a capire il comportamento dei cani, dobbiamo ricordarci che ogni cane e ogni interazione ha una certa singolarità. Ho osservato spesso i cani passare da uno stadio a un altro senza rispettare i passaggi, mischiandoli. Per esempio può prima scappare e una volta raggiunto minacciare e immobilizzarsi. I cani sani hanno una grande capacità di adattamento ed è un bene poiché le situazioni in cui potenzialmente si può incappare sono infinite. Dobbiamo allenarci a sviluppare la stessa adattabilità nell’osservarli e aiutarli.

Corso Istruttori in Riabilitazione Comportamentale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.