Guarda il primo episodio di Cambio Cane

Programma inutile o interessante? Traumatizza i cani o li diverte? Fa venire l’ansia da abbandono o arricchisce l’esperienza dei nostri amici a 4 zampe? E’ solo intrattenimento o lascia passare dei messaggi corretti e utili? Si basa sul maltrattamento o sul benessere dei cani?

Su Cambio Cane si è davvero detto di tutto. Scopri di cosa si tratta davvero!

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Dopo averlo guardato, se hai domande puoi pormele nei commenti!

20 Commenti

  • marco ha detto:

    Sono molto felice di aver conosciuto questa nuova strategia relazionale uomo animale.
    Vi auguro buon percorso

  • Tiziana ha detto:

    Buonasera Angelo io ho due bulldog inglesi una (la più piccola è molto calma) la madre invece nonostante è abbastanza equilibrata, se dalle 14,00 alle 18,00 non gioco con la pallina mi crea problemi ovvero abbaia e mi vuole montare la gamba. Ho provato a farle fare delle passeggiate ma da quando ha partorito non ne vuole sapere di uscire. Potresti aiutarmi e darmi un consiglio? oppure si può partecipare alla tua trasmissione? Grazie

  • marty ha detto:

    Ciao Angelo, complimenti per la trasmisssione.
    Volevamo sapere se anche con una bassottina è preferibile usare la pettorina, vista la sua particolare configurazione fisica.
    Grazie

  • Elisa ha detto:

    CIAO ANGELO. HO VISTO LA PRIMA PUNTATA DI CAMBIO CANE OGGI MOLTE VOLTE, LA TROVO MOLTO DIVERTENTE. VOLEVO SAPERE COSA RISPONDI A QUELLE PERSONE CHE PENSANO CHE NON SIA ISTRUTTIVO X IL CANE SPOSTARSI DAL SUO BRANCO X UN ALTRO. IO NON SONO UNA CINOFILA DI PROFESSIONE E NON RIESCO A FARMI UN IDEA PRECISA. GRAZIE!

  • Paola ha detto:

    Ciao Angelo ho seguito la prima puntata con molta attenzione, anche perchè ho un chihuahua che mi segna il territorio in ogni angolo della casa, però non mi è tanto chiaro come il piccolo Dior abbia smesso di colpire, è bastato solo fargli cambiare ambiente? T i prego spiegamelo perchè non ne posso proprio più, è veramente stressante pulire ogni giorno le decine si pipi di Kiwy. Anche perchè lo portiamo fuori almeno 3-4 volte al giorno, e quando usciamo la fà per 36 volte circa (le ho contate). Non l’ho cogliamo mai sul fatto , ci frega sempre è veloce come la polvere , non ne posso più.

  • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

    Ciao a tutti, la prima puntata di Cambio Cane è prossima ad essere trasmessa in TV. Aspetto ancora qualche giorno perché vorrei permettere anche a chi non ha visto la puntata on-line, ma l’ha vedrà in TV, di porre domande. Risponderò attraverso un podcast audio, così da raccoglierle in un unico posto e renderle fruibili a tutti in più modi.
    Vi ricordo che la prima assoluta è prevista per domani sera, venerdi 30 novembre alle 21:55, su FOXlife.

  • francesca ha detto:

    prima di tutto complimenti e grazie di cuore perchè grazie al tuo metodo riesci a rendere cani più felici e compresi.
    La trasmissione mi è piaciuta moltissimo, soprattutto se paragonata a quella diseducativa e violenta di Millan.
    Ho alcune perplessità che vorrei porti:
    – il distacco dai padroni può creare ulteriore stress nel cane che deve essere anche educato? anche se poco traumatico mi sembra comunque inutile
    – lasciare un cane problematico all’educazione di persone inesperte potrebbe causare involontariamente altri danni?
    – i proprietari del cane riescono a capire dove stanno sbagliando e a correggersi anche se sono stati educati a trattare i problemi diversi dell’altro cane?
    – per necessità di format televisivo le problematiche trattate (tira il guinzaglio, abbaia, ….) sono poco approfondite, non è pericoloso considerando l’effetto emulazione di telespettatori inesperti che possono maleinterpretare le poche informazioni ricevute?

  • Marina Bi ha detto:

    Ciao Rosaria,
    non ho capito bene quale sarebbe il “messaggio sconcertante”.
    Soprattutto chi parla di relazione e di legame di attaccamento sa bene che il cane è in grado di formare legami in breve tempo e di adattarsi a nuove situazioni ed ambienti.
    Quale sarebe la “follia”? mandare il proprio cane in vacanza in un’altra casa dove può imparare nuove regole? dove può essere trattato in maniera diversa, rimettersi in gioco e ampliare il suo vissuto? Accogliere in casa propria un altro cane e imparare a gestire meglio il guinzaglio o a giocare in maniera più costruttiva?
    E’ questa la “follia” ? Fornire alle famiglie nuovi strumenti per rendere ancor più salda la relazione con il loro cane e insegnare ai cani nuovi regole in diversi contesti?
    …allora ben venga la “follia” !
    “una persona che guarda la trasmissione e che pensa che se allontana il suo cane tutto sommato il cane può star bene anche altrove addirittura migliorare..”
    è un po’ quello che si fa quando lasciamo il cane in pensione per andare in vacanza, c’è chi si preoccupa di trovare una pensione familiare perchè il cane possa star bene e chi lo manda a stare in un box. Se il contesto è quello giusto e la famiglia e il cane sono seguiti da un educatore quello che succede è che davvero il cane migliora. Nella trasmissione di Angelo cani e famiglie sono stati scelti accuratamente perchè tutte le condizioni per una buona riuscita fossero rispettate e l’educatore è sempre presente con loro in casa e fuori.
    “che può allontanarlo senza considerare il disagio che avrebbe…”
    i cani che hai visto nella prima puntata ti sembrano a disagio?
    Rosaria spero tu possa guardare le altre puntate senza alcun pregiudizio e osservare quel che accade, buon divertimento!

  • Elena ha detto:

    ciao Angelo! ho guardato la prima puntata e l’ho trovata interessante!mi piace come programma!
    mi permetto di rispondere alla Sig.ra Rosaria, non me ne voglia: credo che l’intento di Angelo sia quello di “educare” i proprietari ad un atteggiamento corretto nei confronti del proprio cane,con la possibilità di correggere gli errori commessi con un animale verso il quale non c’è un legame emotivo.
    Ritengo che la separazione di un cane dalla propria famiglia per una settimana non sia uno stress insormontabile, ricordiamoci che il cane ha sì dei sentimenti, ma prima di tutto è un animale,quindi si basa sull’istinto e sugli odori, non come noi persone su delle emozioni razionali, quindi ritroverà nella “nuova” famiglia un”nuovo”capobranco temporaneo al quale portare rispetto con nuove regole.
    …dopotutto Angelo non sta legando dei cani ad un guardrail!!!

  • rosaria vernese ha detto:

    ho visto il programma e trovo sconcertante il messaggio che viene mandato alle famiglie o a chiunque abbia o decida di adottare un cane. personalmente credo che soprattutto chi parla di relazione e di alterità , di sistemi ecc. non possa sottostare a simili regole di mercato, perchè solo così è spiegabile. solo una scelta di marketing , di migliore vendibilità del programma possono giustificare tale follia. una moglie può prestarsi a tale
    ‘gioco’ ma un cane…
    una persona che guarda la trasmissione e che pensa che se allontana il suo cane tutto sommato il cane può star bene anche altrove, addirittura migliorare.., che può allontanarlo senza considerare il disagio che avrebbe…
    ad un cane si può spiegare, un cane può stare bene anche senza il suo riferimento fisso (familiare) ma bisogna rispettare i suoi tempi, le sue capacità di adattamento e di apprendimento, cosa che forse è stata fatta ma non detta.
    Inoltre dubito che una situazione ansiosa o conflittuale con la propria famiglia umana possa trarre dei benefici da un allontanamento, al contrario. Non ho letto nessuna risposta degna .

  • Sabrina ha detto:

    Ciao Angelo ! Grazie l’opportunità di scriverti =)
    Ho visto anch’io la prima puntata del tuo nuovo programma, e come altri vorrei chiederti qualche chiarimento.. Come ha fatto Asia ad estinguere la sua territorialità ? Ed anche il piccolo, perché non ha più marcato ? Il fatto di essersi ritrovato in un branco diverso come può far sì che il cane cambi la sua posizione gerarchica anche nella famiglia d’origine ? L’esuberanza di Asia si sarebbe potuta affrontare anche proponendo ai padroni, oltre al normale programma di educazione base, attività come Agility o Sheepdog ?
    Grazie per il lavoro che fai, spero potremmo incontrarci un giorno =)
    In bocca al lupo per il programma !

  • Enrica ha detto:

    Ciao Angelo, io ho iniziato da due mesi il corso di educatore cinofilo dove anche loro condividono l’idea del cane come essere che deve vivere le sue esperienze. Quindi ci hanno spiegato guinzaglio, pettorina, passeggiata, come comunicano i cani e come saper leggerli. E’ tutto fantastico, sono estasiata da questa filosofia. Ho un ma: come si fa a spiegare alle persone questo nuovo modo di vedere il cane? Loro pensano di non aver bisogno di un educatore, preferiscono cani che tirano piuttosto che farsi aiutare…lavorare con il cane è molto più semplice rispetto che parlare al proprietario! Eppure tu hai un linguaggio efficace, fai sembrare tutto semplice…a scuola ci insegneranno anche questo? come comunicare con i proprietari?
    Per il programma non c’è neanche da dirlo che mi piace, ma poi i proprietari proseguono il percorso iniziato con un educatore? La trasmissione dovrebbe andare in onda anche sulle reti pubbliche.
    In attesa della seconda puntata, sperando sempre che sarà su internet perchè non ho la tv a pagamento. Saluti enrica.

    • Angelo Vaira Angelo Vaira ha detto:

      Ciao Enrica, ti giro quello che ho postato oggi su Facebook. Dimmi cosa ne pensi:

      Vi giro la riflessione di una persona (educatore cinofilo) a me cara:
      —–
      “Non posso dimenticare quegli occhi lucidi e quelle poche parole espresse a voce tremula …” vorrei piangere” ha detto dopo un’ora e passa di lezione… accade a chi scopre che per vivere il proprio cane non serve essere rigidi e tenerlo costantemente sotto controllo, ma permettergli di esprimersi e di esprimere le proprie emozioni … e finalmente lasciarsi andare e permettersi di fare lo stesso …”
      Monia Nelli
      —–
      E’ un modo per riflettere sul cosa significhi e “lavorare sulla relazione”: il cambiamento non avviene solo nel cane, ma trasforma la vita di tutti i soggetti coinvolti. Questo è “coaching relazionale”.

  • delfina ha detto:

    Ciao Angelo,
    Complimenti per l’idea, sono molto contenta di poter finalmente vedere un programma cinofilo italiano! Quando ho sentito parlare del tuo programma ero un pò scettica riguardo allo scambio dei cani ma guardando il programma ho capito l’utilità della cosa, in particolar modo ho apprezzato i traguardi raggiunti da Dior. In più mi sono divertita tantissimo, (noi italiani siamo clamorosi).
    Spero tanto che questo programma riceva tutta l’attenzione che merita, che venga interpretato saggiamente e che possa essere d’aiuto ai tanti padroni di cani in difficoltà. Staremo a vedere… in bocca al lupo!

  • cagnacci ha detto:

    Francesco il problema sono quasi sempre più i proprietari che non il cane. e molte sono le scuole (inteso come centri cinofili ma anche educatori stand alone senza sede diciamo, che fanno consulenze a domicilio per capirci) che non usano più metodi coercitivi per rimettere in riga il cane, ma cercano di far capire ai proprietari cosa sbagliano e di conseguenza cosa fa il cane che a loro non va.e non è facile… anche perchè se lo dici in un certo modo si offendono o si chiudono.
    Spesso i cani in mano a gente che sa approciarli nel modo anche solo un po più corretto, non fanno “I disastri” che fanno con i proprietari. Solo che è più facile lavorare con i cani che non con gli umani…purtroppo.
    spesso gli umani dicono “si si” e poi non fanno le cose suggerite… e ovviamente il problema non si risolve.e comunque sono capibili non è facile spezzare una routine, non ci riusciamo con moglie marito figli parenti amici, idem con il cane.
    il cane non fa cose “sbagliate” o “fastidiose” per cattiveria o con premeditazione, ma agisce in conseguenza a stimoli e informazioni che recepisce dall’ambiente e dagli altri “esseri” con cui è in contatto o relazione… se la gente conoscesse un po di più come vive il mondo il cane, come pensa quali sono le sue priorità ecc… i problemi sarebbero molti meno.
    diciamo che non è facile in una puntata con tutta la carne al fuoco che c’è e con tutte le cose che tocca far vedere oltre ai metodi e all’approccio al cane, far capire al pubblico tutto. magari con una serie di puntate pian piano qualcosa passa… chi ha seguito certe scuole capisce al volo perchè “sa” già… di certo si fa passare il messaggio che è sulla relazione che si deve lavorare ma appunto anche sugli autocontrolli, e si deve trattare il cane da “cane” e non da bambino ritardato ma neanche di contro…pensando che si possa parlare con lui come con un umano,
    e che non si devono usare metodi duri, caziare, inibire, punire, pensando appunto che lo faccia “apposta” e quindi vada represso e punito per essere messo in riga.vale per i bambini come vale per i cani.
    e questo non significa lasciar fare al cane (o al bambino) ciò che vuole che certo non risolverebbe un bel nulla, vedi appunto il lavoro sugli autocontrolli per la border, o il far fare il cane al chiuaua un po troppo bambolottizzato.
    certo si deve rispettare il fatto che si è in tv e si fa spettacolo ma magari qualche buon messaggio passa…
    comunque penso che vada preso per quello che è, una trasmissione tv con dietro qualcuno che decide cosa vuol far vedere e come tagliare per cui prendiamolo per quello che è.

  • Francesco Sabbadin ha detto:

    beh Angelo.. incredibile è dir poco!!!! Già credevo molto in questo progetto… dopo aver visto la puntata, posso dire che ha superato le mie aspettative!! Poi quello che si vede è la minima parte del lavoro svolto con le famiglie… finalmente vera CULTURA CINOFILA!!!!
    nessun maltrattamento, niente strattoni, zero imposizioni… solo amore, empatia e serenità…
    Mi è piaciuta cristina quando dice che sei un addestratore di persone… ha proprio ragione.. hai cambiato la vita anche a me, e devo solo dirti grazie con tutto il cuore!!!
    ah.. sarebbe bello che passasse anche la differenza tra educatore ed addestratore, però immagino che il focus più importante sia altro…

  • Nanni ha detto:

    Ciao Angelo come stai? spero bene!!! volevo inanzi tutto complimentarmi per il programma…davvero ben fatto e migliore di ogni pronostico…detto questo non ho capito una cosa: quale comportamento ha permesso ad Asia di non abbaiare piu appena fuori dal balcone?

  • Andrea ha detto:

    Ciao Angelo, il programma mi è piaciuto molto, veramente ben fatto e divertente, i messaggi che volevi trasmettere mi sono arrivati e ne farò tesoro.
    Ho solo una domanda da farti, mi chiedevo come possa bastare una sola settimana di scambio per risolvere le problematiche mostrate nella puntata.
    Grazie e un’imbocca al lupo per il programma
    Ciao Andrea

  • silvia ha detto:

    ciao Angelo, ho visto la puntata, trovo il programma educativo, e per quanto l’idea possa, a qualcuno, non sembrare originale, è originale l’approccio all’educazione e soprattutto alla risoluzione dei problemi!!! non si può paragonare il tuo lavoro con quello di quel MILLANtatore….. e i cani…quali traumi???? mi sono sembrati felici, mi sono sembrati predisposti a cambiare il proprio atteggiamento; questo programma mi ha fatto riflettere parecchio sul rapporto che instauriamo con i nostri pelosi…noi molto spesso li pieghiamo ai nostri bisogni non rispettando i loro,(vedi cristina con dior) non capendo che in realtà rispettandoli e capendoli otterremmo molto di più da loro in termini di fiducia e di affetto!!…..vabbè…. Angelo sei unico e adoro il tuo lavoro!!!

  • Giusi ha detto:

    Ciao Angelo!
    vedendo il primo episodio di cambio cane…per il discorso di Asia in particolare, che dimostrava inizialmente una certa territorialità che sfociava in continui abbai anche dal balcone di casa verso i passanti, come si è riuscito a “ridurre” i continui abbai? Asia faceva frequenti passeggiate con i relativi padroni, insomma non era uno di quei cani segregati in casa e privi di stimoli…allora qual’era il fattore scatenante della sua agitazione? Agitazione e territorialità in questo caso sono legati tra di loro? In cosa mancavano i relativi proprietari ( a parte nell’insegnarle un pò di autocontrollo?)
    E’ possibile ridurre in qualche modo la spiccata territorialità di un cane? E in che modo?
    grazie anticipatamente…e ovviamente non vedo l’ora di vedere la seconda puntata del programma!
    un abbraccio
    Giusi

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