Milano: basta randagi dalla Sicilia!

 

Milano, 12 Giugno 2009

Dice il Garante per la Tutela degli Animali, Dott. Gianluca Comazzi:

MILANO: BASTA RANDAGI DALLA SICILIA!

“Milano e la sua Provincia non possono continuare ad accogliere i cani della Sicilia perchè i Sindaci dei comuni competenti sul territorio non ottemperano alla normativa vigente in materia di tutela dal randagismo. Negli ultimi mesi decine di cani sono stati portati nei rifugi lombardi, per sottrarli a un massacro indiscriminato che si è attuato in Sicilia in seguito a specifiche direttive delle Amministrazioni locali. La Legge 281/91 prevede esplicitamente che i Comuni siano responsabili della costruzione di rifugi per i cani e che alle Unità Sanitarie Locali competa il controllo della popolazione dei cani e dei gatti mediante la limitazione della nascite. A differenza di quanto sostiene il Sindaco di Scicli, Sig. Giovanni Venticinque, che probabilmente non ha mai soggiornato a Milano, nella nostra città non esiste un problema randagismo e il canile recentemente inaugurato, che ospita attualmente 185 cani e una sessantina di gatti (tutti sterilizzati), è unanimemente considerato una struttura d’avanguardia a livello europeo atta soprattutto a tutelare il benessere degli animali ospitati. Ci auspichiamo che Il Sig. Venticinque e gli altri Sindaci dei comuni siciliani si attivino al più presto per ottemperare a quanto previsto dalla legge evitando proclami di abbattimento sommario dei cani e iniziando a collaborare, invece che criticare, con il Sottosegretario alla salute, On. Martini, che tanto sta facendo per migliorare la gravissima situazione del randagismo della Regione Sicilia.”

4 Commenti

  • Anonymous ha detto:

    Anchio vorrei fare un commento su questo argomento facendo prima una premessa: io vivo a catania. sapete qualè la realtà qui? possono fare mille leggi ma qui NON CE UN CANILE MUNICIPALE. in compenso i volontari sono tanti ma la loro attività è parecchio limitata a causa della mancanza di spazi dedicati ai randagi. Quindi vorrei chiedere ai sindaci del Nord di continuare a spronare quelli del sud affinchè si attivino, perchè noi volontari non sappiamo più dove…. sbattere la testa (purtroppo in un muro di gomma).Una volontaria.

  • Giuseppe Luscia ha detto:

    E una materia talmente delicata che solo con molta cautela mi permetto aggiungere anche io un commento.Dietro alla sistematica violazione della legge rappresentata dalla mancanza di strutture IDONEE ad ospitare questi cani serve, anzi, è urgente che si mandino dei segnali.A mio avviso occorre separare nettamente la gestione delle emergenze dalla dinamica strutturale. Il messaggio che va dato alle amministrazioni CRIMINALI che in VIOLAZIONE DI LEGGI E REGOLAMENTI non si organizzano allaccoglienza è il seguente:il ricorso al trasferimento dei cani al nord NON E UNA SOLUZIONE. Queste amministrazioni vanno costrette a farsi carico del problema e non devono poter vedere nel trasferimento sistematico una scappatoia.Dopo di che, tutti noi siamo interessati più di tutto al benessere dei cani e, a fronte di una emergenza, ci sono (e continuano ad esserci) decine di canili al nord che accolgono trasferimenti. Dopo di che leviamoci dalla testa che al nord ci sia il paradiso. Nel canile dove opero io ci sono 130 cani e quando vedo arrivare nuovi ospiti dal sud francamente mi chiedo perchè….Nella logica del tanto meglio/tanto peggio va bene, ma da qui a dire che questa è una gradevole soluzione francamente ce ne passa.Io credo servisse un segnale e che piuttosto un solo segnale non sia abbastanza. Chi è responsabile di certe situazioni deve iniziare a PAGARE di suo. Al nord come al sud non è tollerabile un lurido box esattamente come non è tollerabile un lurido ospedale o una puzzolente casa di curaBeppe!!!

  • Anonymous ha detto:

    Hai ragione, basta che i cani malati di leishmaniosi rimangano dove sono, perché al nord si sta diffondendo molto, anche dove non cera mai stata.Se il prezzo per salvare i cani del sud è quello di far ammalare i cani del nord, allora non so se voglio pagarlo.una volontaria

  • LOLA ha detto:

    Volevo fare un commento sul post: Milano: Basta randagi dalla Sicilia. E vero che i comuni contravvengono alle norme vigenti in materia di randagismo, ma la questione delle amministrazioni comunali è troppo complessa e non ho interesse ed inoltrarmici. Quello che mi preme è linteresse degli animali, che sono quelli che ci rimettono sempre. Solo chi opera come volontario sul territorio del sud italia comprende la drammaticità della situazione.Canili che scoppiano e cani che non ricevono le cure minime. Randagi malati, feriti, cuccioli pieni di rogna trovati vicino il cadavere della mamma investita da unauto, cani legati in mezzo alle comagne senza acqua e senza cibo. Noi assistiamo a questo tutti i giorni!!Laiuto dei volontari del nord è per noi prezioso. Ci consentono di trovare luoghi in cui poter ospitare temporanieamente cani che altrimanti sarebbero destinati a restare in un lurido box di un canile per il resto della loro vita. Che male cè a dare loro la possibilità di trovare una famiglia amorevole di cui entrare a far parte? Se Milano dispone di un canile così bello perchè non aiutare quei cani costretti in gabbie anguste e sovraffollate? E solo una questione di principio politico o ci sta a cuore veramente il destino dei cani?

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