Punizioni e Leadership: che gran confusione!

punizione giornale cane

La sorpresa è arrivata da una cara amica. E’ un veterinario comportamentalista di grande intelligenza e sensibilità. Durante una chiacchierata è saltato fuori l’argomento “punizioni etologiche”. Era da tempo che non sentivo pronunciare questo termine. In un corso in medicina comportamentale ha avuto un docente che le spiegava e le raccomandava… Ecco la sorpresa: le insegnano ancora oggi!

Funziona così: prendi il cane per le zampe e lo ribalti sulla schiena tenendolo al suolo con forza per fargli capire chi comanda.

Alla base della “punizione etologica” sta l’osservare come gli individui di una stessa specie inibiscono il comportamento dei cuccioli e nel ripetere tale operazione. L’idea in sè potrebbe non essere male, il fatto è che l’occhio vede sempre ciò vuole vedere, o per dirla in altre parole nell’esperienza che facciamo cerchiamo la conferma alle nostre idee e quando partiamo dal presupposto che la leadership si impone con la forza fisica non riusciamo a vedere CHE LA MAMMA NON RIBALTA IL CUCCIOLO, NE’ LO IMMOBILIZZA TRATTENENDOLO CON LA FORZA. E’ il cucciolo che da solo si gira pancia all’aria mentre le mamma lo sfiora appena ed a volte neanche lo tocca.

cane impaurito

Per far capire al cane che certe cose non si fanno o meglio per fare in modo che neanche ne abbia voglia e per fare in modo che abbia voglia di guardarti ed ascoltarti come il più grande leader della sua vita, bisogna fare ben altro. Avere l’abilità di comunicare attraverso rapidità, ditanza, direzione, tempismo, delicatezza; conoscere a rispettare la gerarchia dei bisogni del cane; educarlo in modo che la sua mente si sempre più elastica, flessibile e libera; proporgli le attività più interessanti; avere consapevolezza di sistema e cose simili sono la ricetta che crea una vera leadership, una leadership attraverso cui migliorare la qualità della vita che si fa insieme.

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