Quel dialogo sottile -parte III –

ART FRANCESCHINI PARTE IIIAnimali e umani nel rapporto tra corpo e mente

Noi umani condividiamo con gli animali il linguaggio corporeo, la lingua per eccellenza delle emozioni. Ma, mentre gli animali sono rimasti ancorati a questo livello sottile di comunicazione, noi umani abbiamo fatto un passo oltre: con lo sviluppo del pensiero astratto abbiamo investito nel mentale. La priorità che spesso diamo all’intelletto pone le basi per una scissione che allo stesso tempo separa la mente dal corpo e isola l’uomo dal regno animale, generando molti dei problemi che la società moderna lamenta (dai disturbi psicosomatici ai disastri ambientali). La nostra attenzione va per la maggior parte alla così detta mente, ai pensieri che rimbalzano tra un neurone e l’altro della corteccia celebrale, mentre sensazioni e emozioni possono rimanere al di sotto della soglia della consapevolezza: il corpo silenziosamente si ritira nell’inconscio. Abbiamo imparato a non sentire le emozioni “negative” e tutti i segnali fisiologici tramite cui esse si manifestano. Questa esclusione difensiva ci allontana non solo da noi stessi, ma anche dall’altro, perché sensazioni e emozioni negate sono informazioni provenienti dall’ambiente a cui non abbiamo più accesso. Si genera una chiusura che ostacola la relazione, dato che ascoltare se stessi è la premessa necessaria all’ascolto dell’altro.

Per ricomporre questa scissione è utile pensare alla distinzione che Freud fa tra inconscio e preconscio, dove il preconscio è una zona di mezzo in cui sono custodite informazioni che possono diventare consapevoli se solo prestiamo loro attenzione. Le esperienze con il biofeedback, il training autogeno, la meditazione ci insegnano che con uno specifico allenamento è possibile diventare consapevoli del dialogo tonico emozionale e imparare a leggere e modulare lo stato di arousal. E’ come riprendere a parlare una lingua che ci appartiene, ma che abbiamo dimenticato.

Questo è il nostro scopo nei laboratori di consapevolezza psicofisiologica, un training che da anni propongo agli educatori cinofili. Vogliamo incrementare la consapevolezza globale di noi stessi per accedere a una comunicazione più profonda, un dialogo sottile che permette la libera circolazione degli affetti e un senso di profonda connessione emotiva con l’altro.

 

Per saperne di più…

Alexander Lowen, La spiritualità del corpo, Ed. It. Astrolabio, Roma, 1991.

Daniel N. Stern, Il mondo interpersonale del bambino, Ed. It. B. Boringhieri, Torino, 1987.

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