Sei un Educatore o un Istruttore Cinofilo? Ecco cosa devi chiederti per Eccellere nel tuo Lavoro!

Educatore o Istruttore CInofilo?

Cambiamento Riparativo vs Cambiamento Generativo

Se hai deciso di fare questo lavoro perché vuoi fare ciò che ami hai fatto la cosa giusta: la vita è troppo breve per fare altro.

Ora, ammettilo. Vuoi eccellere. E’ sensato. Vuoi aiutare i cani che incontri ed è naturale volerlo fare bene.

Quello che sto per dirti è quello che cerco di tresmettere a chi frequenta i miei corsi.
Quello che sto per dirti è un punto da interiorizzare se vuoi passare dal far bene quello che fai ad eccellere.

Ecco il punto:

Non chiederti come risolvere un problema (cambiamento riparativo), ma come far emergere il meglio dal cane e dal rapporto che ha con la famiglia in cui vive (cambiamento generativo). E’ come fare in modo che l’incontro con te produca una cascata di trasformazioni utili alla qualità della vita del cane (e di chi gli sta intorno).

Festa canile 012

Ogni cane ha un potenziale nascosto. SVELALO!

Lasciati ispirare da questo video: http://www.youtube.com/watch?v=vpN4Gd1htXw&hl=en

6 Commenti

  • Anonymous ha detto:

    Adesso non so se è questo il caso, a volte sono le traduzioni che ci fregano. Come la decantata leadeship.A me dire leader, leadership sembra davvero qualcosa di negativo o come minimo di arido. Forse perchè da noi è una parola usata soprattutto nel commercio, nella “gara al potere” commerciale e di certo non direi mai di un mio amico che è un leader, mentre mi suona normale dirlo in inglese per dire che ha carisma o che è sicuro di sè.FORSE, e ripeto…non so se sto parlando a vanvera in questo caso, dovremmo tradurre e pensarci bene. Eccellente in inglese mi suona…ottimo, grandioso e positivo. In italiano…no.Come “guida” mi piace molto, e leader proprio no!Ripeto…le parole sono importanti.Nel momento in cui dai un nome a qualcosa la chiami alla vita.Sara

  • Adele ha detto:

    Per me l’Eccellenza, anche detta così, con la maiuscola, significa che se una persona è eccellente le altre oppure alcune, non lo sono e cioè un “più” per te, diventa un “meno” per me e cioè la differenza. Ora a parte che questa “differenza”, spesso ed ahimè scatena biechi sentimenti che certo non conducono all’Eccellenza,c’è secondo me un altro aspetto da considerare e cioè che la consapevolezza di essere Eccellente, per essere davvero Eccellente, dovrebbe essere umile, sentita, una Eccellenza che genera sicurezza, una Eccellenza “non razionale”, ma consapevole. Io so perfettamente perchè (dopo avere lavorato qui in questo blog su di essa dentro me) e dove la parola Eccellenza nei fatti e nella educazione che ho ricevuto, ha generato i miei “pensieri inquietanti” e “le vocine nere”.Ciao

  • Anonymous ha detto:

    Ho letto ora il commento di Adele…a me la parola “eccellenza” proprio non piace, mi evoca un rampantismo da yuppies!Devo anzi dire…non mi piace dare nomi alle cose, ai sentimenti, alle relazioni…significa incasellarle in degli schemi…cosa in cui devo dire un po’ tutti ECCELLONO, specie in campo cinofilo.A me piace solo pensare che a volte il rapporto con qualcuno si logora, si inasprisce perchè ci sono dei problemi, e non vediamo più tutte le cose belle che ci sono o che ci potrebbero essere.Partiamo in quarta e a metà strada non abbiamo più benzina, molliamo là l’auto ingiuriandola e ce ne andiamo su un taxi.Una persona che arriva da un educatore con un cane che gli crea problemi vuol dire che ancora pensa che si possa fare qualcosa…è come andare dal consulente coniugale!Il compito è proprio quello…se io vedo delle cose splendide nel tuo cane, chissà quante altre ne puoi trovare tu che lo conosci davvero.Di solito basta per far guardare il proprio cane in maniera diversa…da quel momento cambia tutto per cane e duezampe.A volte il “problema” iniziale si risolve da solo, altre volte si crea un terreno favorevole su cui poi chiedere alle persone cambiamenti maggiori, altre volte…beh, gli stessi compagni umani se ne fregano di quello che prima gli sembrava vitale.Più che eccellere per…voglia di vincere, penso che si dovrebbe voler eccellere perchè solo così si riesce ad avere maggiori frecce al proprio arco, tutte quelle che possono servire per aiutare. Il che non vuol dire non chiedere, a nostra volta, aiuto quando non sappiamo cosa fare.Sara

  • Adele ha detto:

    L'”Eccellenza” mi evoca pensieri inquietanti mentre per ora è la “trasparenza” ciò cui ambisco. La cartina tornasole di ciò,come sempre, è il mio cane.Nella maniera più trasparente possibile, è così che ho raccontato (e lo so è “un pò lungo”!:-) questo week-end con Mr.clicker,Angelo,Daniela ed Eleonora:http://vickjmia.blogspot.com/2008/04/il-nostro-clicker.html

  • Francesca ha detto:

    Ieri ho accompagnato il mio ragazzo a vedere una barca, appena entrati nel rimessaggio ci ha accolto uno splendito esemplare di Cane Corso grigio, con uno sguardo tristissimo. Gli ho dato il fianco, ho abbassato la testa, girandola leggermente e ho aspettato che lui si avvicinasse. Mentre mi annusava è arrivato il proprietario del rimessaggio e ovviamente del cane, il quale, pensando che avessi paura, stava per allontanarlo (forse ha pensato che rimanevo ferma per paura e non per buona educazione nei confronti del cane) gli dissi di lasciarlo.Così questo grande uomo ha pensato di mostrarci come era obbediente il cane, così con un tono che mi fece sobbalzare gli disse di allontanarsi, il cane gli rispose buttandosi con il fianco sulla mia gamba cercando il contatto e probabilmente anche protezione. Mi si strinse il cuore vedendo quanto era terrorizzato quel povero cane, così ripetei al proprietario di lasciarlo stare, ma lui voleva a tutti i costi dimostrarmi come era bravo a farsi obbedire e il cane si allontanò, con il suo mozzicone di coda bassa tra le zampe… Non so se ero più schifata o indignata, ma appena il “troglodita” si allontanò, riavvicinai il cane. Quando uscimmo il mio ragazzo mi disse: “Chissà che penserebbe quest’uomo se ti vedesse quando comunichi con Ara (il nostro cane)con solo lo schiocco della lingua, un gesto e un sorriso?” Non lo so che penserebbe lui, ma io sono sicura di avere l’affetto ed il rispetto del mio cane…. Francesca

  • Anonymous ha detto:

    Meggy fino a due anni fa era un cane da cui non si riusciva a cavare fuori nulla. Sembrava sempre chiusa in un mondo suo. La chiamavamo Forrest Meggy Gump. Peggiorando le cose…continua a ripetere che il tuo cane è idiota anche per gioco e alla fine lo tratterai come tale.E lo diventerà.Le parole chiamano alla vita la realtà…dovremmo starci attenti.Meggy è ancora un cane con tanti problemi, anzi, ha ancora delle porte chiuse e io non ho la chiave, ma grazie al clicker(e ad Eleonora, anche se sono in disaccordo con lei su alcune cose, ha cambiato la mia vita)ha imparato ad interagire con me, e a riportare. Ora è il suo gioco preferito, poi ha iniziato anche a correre dietro alla pallina…prima non giocava nemmeno. Ora gira la testa a destra e sinistra e si sforza di capire cosa voglio, prima se ne andava.Fa fatica ma ce la mette tutta, e io pure.Questo mi ha fatto sentire un verme per come l’ho trattata in passato: invece di aiutarla la prendevo in giro, ma mi ha aiutato ad aiutare altri cani e persone.Grazie ad Eleonora, ma grazie anche alla mia piccola Meggy!Sara

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