Usate il blog!

Sono felice di constatare che il blog sta diventando sempre più quello per cui è stato concepito: un luogo di scambio, aperto a tutti.

E per riprendere le parole di Adele in un commento al post sul Corso per Istruttori Cinofili: condividere, mettersi in gioco, aprirsi agli altri, essere curiosi, guardare attraverso gli occhi degli altri (animali compresi) sono i metodi migliori per crescere.

Un abbraccio!

Angelo

10 Commenti

  • Margherita ha detto:

    Salve Angelo,
    da circa due mesi ho una cagnolina di 1 anno, venuta da un rifugio. Scappata poi da una famiglia che l’ha tenuta per 20 giorni e che, una volta recuperata dalla strada l’ha data via. È una cagnolina tranquilla e dolce ma anche molto diffidente con gli uomini, diciamo che ha i suoi tempi per familiarizzare. Quando é venuta in casa era come una cucciola di pochi mesi, sporcava da per tutto, non si faceva avvicinare da nessuno, camminava con la coda bassissima e aveva paura di uscire di casa. Ho dovuto lavorare tanto per aiutarla ad avere fiducia in me, ad uscire di casa e infine a sporcare fuori. Ora, dopo due mesi lei sembra una cagnolina diversa, felice ma so che c’è ancora tanto da fare. Lei fa pipì solo nei luoghi che conosce. Se la porto nell’area cani o in un parco lontano da casa, la trattiene anche per molte ore e si libera solo quando arriva nei luoghi che conosce e a volte addirittura in casa. Lei soffre di ansia da separazione, mi distrugge porta o tavoli quando é da sola. Sto consultando un educatrice che mi aveva consigliato di premiarla quando la fa giù, assieme ad altri consigli, tipo di iniziare un percorso col kennel. So che un blog non può contenere risposte ad hoc e così dettagliate ma molti articoli di questo blog mi hanno aiutato a conoscere cose che ignoravo sui cani. Le chiedo se secondo lei portarla a fare passeggiate sempre in luoghi diversi , premiandola, possa essere un aiuto per superare questa sua “insicurezza”.
    La ringrazio tanto.
    Un saluto
    Margherita

  • Manuela Garavaglia ha detto:

    Ciao a tutti,
    da poco mi sono avvicinata a questa “scuola di pensiero” che è quella che meglio si adatta al mio modo di vivere. Sono confusa, però. Ho un pastore australiano bravissimo e meraviglioso con tutti tranne che con alcuni maschi, quando li incontra diventa un altro : aggressivo e minaccioso. Tutti concordi nel suggerirmi la “castrazione” come rimedio, nessuno vuol sentire parlare di “maschio intero”. E’ davvero così ? Io non vorrei proprio ricorrere a questa pratica, ma se è davvero così indispensabile me ne farò una ragione. Prima vorrei anche il vostro parere, grazie. Manuela

  • Mia ha detto:

    Salve Angelo mi chiamo Diana, ho un cane pastore femmina di 6 anni che si chiama Margot e ha scelto come capo branco mio fratello. Ora lui è andato a vivere nella stessa città e ogni giorno per un po’ di ore la porta con lui a fare le passeggiate. Quando torna a casa rimane con me e miei genitori. Ogni tanto succede che la sera si porta tutti i giochi dentro la sua maestosa cuccia va dentro e inizia a piangere. Non è un comportamento che ha mai fatto. Da cosa dipende? non ha mai avuto cuccioli…
    Grazie dell’attenzione
    Cordiali Saluti
    Mia

  • Roberta ha detto:

    Ciao Angelo ti scrivo perché avrei bisogno dei tuoi consigli se ci si può incontrare ho un golden Retrievers di 5 anni lo abbiamo adottato che ne aveva 3 ha un sacco di paure e tira al guinzaglio quando non si sente a suo agio ti prego se puoi aiutarmi.
    Grazie
    Roberta

  • Fit100 ha detto:

    Gentilissimo Sig. Vaira,
    Non so se sto scrivendo nel posto giusto, ma non usando i social non sapevo in che modo contattarLa.
    Volevo sapere se conosce bene il comportamento dei clc, grazie mille.
    Saluti

  • Annamaria Bonanome ha detto:

    22 giugnoAnnamaria Bonanome
    Clicker e sordità
    Gentilissimo Angelo, cerco consiglio o suggerimento per aiutare Dancan, la mia vecchia amica meticcia di 12 anni che sta diventando sorda.
    E’ ancora tanto vivace e piena di curiosità, ma la sua sordità riduce in parte la nostra comunicazione, almeno in quelle situazioni in cui il linguaggio gestuale, che si è rafforzato negli anni, non può funzionare, come nel caso del richiamo a distanza o quando è libera in passeggiata.
    Ho appena finito di leggere il tuo libro (veramente appassionante) ed ho pensato di utilizzare il clicker, che Dancan sente bene, come richiamo.
    Nel tuo libro però il clicker è utilizzato in modo differente, mi chiedevo come posso fare a usarlo solo come richiamo.
    Considera che non lo ho mai utilizzato con Dancan.
    Ti ringrazio sin d’ora se vorrai offrirmi il tuo consiglio. Attendo ansiosa e speranzosa.

    • Chiara Ansaloni ha detto:

      Salve Angelo, da tempo mi tormenta la necessità di “riportare a casa” dopo otto anni, un cane che avevo riscattato dal randagismo, ma che inserito come giovane adulto in un gruppo con un altro maschio ,provocava reazioni molto aggressive da parte di quest’ultimo. Così, é stato inviato in fabbrica. Ultimamente mi sono resa conto che Passa la sua vita rinchiuso in uno spazio creato per lui, e adesso i miei tardivi sensi di colpa non mi lasciano in pace. Vivo in un ambiente ridotto, ma con accesso al giardino. Il problema è che insieme a me sono rimasti tre dei sette cani raccolti per strada: un maschio di 11 anni, una femmina di 9 e un altro maschio di 14. Come pensa possibile che me lo possa portare a casa senza scatenare battaglie per la supremazia, anche considerando che a fianco vive mio figlio con la sua famiglia e i suoi due chihuahua? É un cane piuttosto grande,ma non aggressivo,per lo meno con la gente.Giá d’ora la ringrazio per il suo aiuto,con la speranza di un qualche suo viaggio in Guatemala,dove vivo da molti anni

  • Anonymous ha detto:

    Giusto per essere polemica, come sono io, ma mi sembra che nel blog di idee discordanti ce ne siano pochine. Anzi, a volte sembra piu’ un fan club, il dare reagione sembra immediato, quasi non ci fosse stata nemmeno analisi, critica e eventuale accettazione di quello che viene detto. Non riesco a capire se e’ dovuto al fatto che persone che frequentano un certo ambiente abbiano molte idee in comune, o comunque un certo modo di..sentire, per cui i sassi lanciati nello stagno hanno un effetto immediato e simile nelle diverse persone, o se nessuno dice quello che non va, nel senso che chi ha un parere diverso si gira e se ne va o non lo dice o che. A me hanno lasciato davvero perplessa i commenti sul corso educatori. Possibile che tutto fosse perfetto? E anche se una persona davvero si e’ trovata cosi’ bene da non trovare nemmeno una virgola fuori posto, non ci sono idee su altre cose da fare? A me sembrerebbe molto piu’ produttivo ci fossero dicussioni con persone che per nulla condividono metodi e idee…Forse ho detto quello che intendevo in maniera un po’ aggressiva, ma spero si leggera’ tra le righe cosa intendevo.Sara

  • Adele ha detto:

    Grazie Angelo, utilizzando il blog un abbraccio anche a te, per pensare, provare a chiarirsi attraverso l’altro e rinascere insieme ogni volta un pò “verso un nuovo territorio”. Mi vengono in mente adesso gli occhi del mio cane,Adele

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