Questo articolo non è mio ed è invece stato scritto da Risë VanFleet. Ve lo propongo perché ha due particolarità: la prima è che è fra i più apprezzati dalla Association of Pet Dog Trainers (APDT americana). Apparso nella rivista ufficiale dell’Associazione è stato poi premiato dalla DWAA Maxwell (DWAA sta per Dog Writers Association of America). Il secondo motivo, per me il più importante, è che tratta dell’argomento empatia e “punto di vista del cane”, cose sulle quali ho fondato il mio lavoro (basti pensare al nome della mia scuola, “ThinkDog – Il mondo da un’altra prospettiva”). In considerazione a empatia e prospettiva del cane ci sono alcune similitudini, ma anche molte differenze su ciò che personalmente intendo con empatia e ciò che ritengo possa essere realizzato per mezzo di essa. La cosa importante però è che l’argomento è sempre più oggetti di discussione e confronto, anche oltreoceano.
Il Dog Trainer Empatico: Considerare il Punto di Vista del Cane
Di Risë VanFleet, PhD, CDBC. Traduzione a cura di Giorgia Auriemma.
Educatori cinofili e consulenti comportamentali amano discutere i metodi di educazione, e fanno bene. Più condividiamo e compariamo le nostre idee e gli utilizzi della teoria dell’apprendimento, più possiamo usare correttamente quelle capacità ed idee per trasformare le vite dei nostri clienti e dei loro cani. C’è un altro aspetto dell’educazione cinofila, tuttavia, che io credo meriti considerevolemente più attenzione di quella che gli viene data ora – il concetto di empatia nell’addestramento e nella vita con i cani.